lunedì 16 luglio 2018

"Mary e il fiore della strega".

Ciao a tutti lettori! 
In questo articolo vado ad illustrarvi il bellissimo anime "Mary e il fiore della strega".



Voto: 5/5 🌸

"Mary e il fiore della strega" è un film d'animazione giapponese del 2017 diretto da Hiromasa Yonebayashi per lo Studio Ponoc, dalla durata di 103 minuti. 
Lo Studio Ponoc è uno studio di animazione nel quale sono confluiti molti animatori del celeberrimo Studio Ghibli.
Con la chiusura ufficiosa dello Studio Ghibli, Yonebayashi, volendo proseguire la propria carriera di autore, accetta l'offerta di Yoshiaki Nishimura, ex-producer del Ghibli e fondatore dello Studio Ponoc, di dirigere il prodotto di esordio del nuovo studio di animazione, ossia "Mary e il fiore della strega".

La trama è tratta dal libro "The Little Broomstick" di Mary Stewart, tradotto in Italia come "La scopa volante".

La composizione del film, il tratto del disegno, i colori ed il tono fiabesco presentano delle evidenti somiglianze con alcuni dei titoli che hanno reso famoso lo Studio Ghibli. 
Sono tangibili, difatti, le analogie con "La città incantata", "Il castello errante di Howl" e "Kiki - Consegne a domicilio", come è oltremodo palese la volontà di raccogliere e non arrestare la potenza e la fama acquisita dal vecchio studio di animazione.


Questa pellicola ha ricevuto svariati complimenti, ma non sono mancate delle critiche.
Vari commenti si sono soffermati sulla semplicità della storia narrata, dimenticando che sono i giovani il pubblico per cui è stato creata l'opera dell'autrice Mary Stewart. 
Tuttavia, finora, ha incassato in tutto il mondo 38.100.000 dollari.

Mary Smith è una bambina di dieci anni, vivace e curiosa, caratterizzata dai suoi folti e ribelli capelli rossi, che lei detesta.
Durante l'estate Mary giunge dalla propria prozia dove trascorrerá le vacanze. 
Tuttavia, la calma e la tranquillità del luogo opprime la sua creatività e la noia diventa la protagonista delle sue giornate.
Un giorno, seguendo i gattini Tib e Gib nel bosco, trova tra la folta erba uno strano fiore.
I boccioli del fiore sono azzurri e luminosi. 
Esso è un esemplare delicato e molto raro, famoso con il nome di "Volo notturno".
Successivamente, uno dei due gatti scompare e Mary ritorna nel bosco per cercarlo. 
Ella non riesce a scoprire dove si sia nascosto il piccolo animale, ma tra la vegetazione trova una scopa incantata, sulla quale riesce a volare.
Mary ha notevoli difficoltà a cavalcare la scopa, la quale è ingovernabile e, dopo un volo molto tormentato, Mary arriva all'Endors College, la scuola di magia diretta da Madama Mumblechook, la rettrice, e dal Dottor Dee, un docente che si interessa di magia metamorfica.
Mary, grazie al suo colore di capelli ed alle doti magiche che involontariamente ed inconsapevolmente sfoggia, viene scambiata per una ragazza avente il sangue della strega. 
La direttrice ammira e lusinga Mary, proponendole di immatricolarsi presso la suddetta università. 
Purtroppo il potere di Mary non proviene da essa stessa, ma dallo strano fiore azzurro che aveva trovato precedentemente nella foresta.
Madama Mumblechook e il Dottor Dee, in seguito, comprendendo quale sia la vera origine della magia di Mary, e dal momento che essi sono alla disperata ricerca della suddetta pianta per poter concludere i loro terribili esperimenti di metamorfosi, decidono di rapire un amico della bambina. 
I due loschi maghi minacciano la piccola Mary, la quale dovrà escogitare un piano per risolvere l'intricata trappola di cui è caduta vittima. 
La coraggiosa ragazzina non dovrà meramente trovare la risoluzione a codesto arcano, ma dovrà anche scoprire il segreto celato dietro il dolce viso della propria prozia, il quale potrebbe essere utile per sventare i diabolici piani dei sovrintendenti dell'Endors College.

Qualche settimana fa sono andata al cinema assieme al mio fidanzato Stefano a vedere codesto anime. 
Io sono da tempo immemore una grande sostenitrice ed amante dello Studio Ghibli, passione che ho fatto conoscere a Stefano. Stefano è rimasto sorpreso dalla bellezza di queste pellicole, difatti stiamo collezionando tutti i dvd del suddetto studio di animazione. 
Ovviamente, con la nascita dello Studio Ponnoc, provvederemo a recuperare anche i titoli che verranno proposti da esso. 
Contrasto le critiche e concordo con le lodi di chi ha esaltato l'avvento dello Studio Ponnoc, poiché io ho adorato il frutto del loro lavoro. 
La storia è costellata di magia ed io ero incantata di fronte allo schermo. La mia immaginazione era guidata dai meravigliosi disegni e dai sgargianti colori. 
Il film è stato una conferma dell'alta capacità degli animatori provenienti dal precedente studio di animazione. 
Tuttavia, devo specificare l'amarezza nel constatare quanto poco siano noti i cartoni giapponesi. La sala al cinema era vuota, e questa rilevanza mi ha turbata e dispiaciuta. 
Spero, dunque, di incentivare voi lettori a dare un'occasione a uno dei titoli di questi fantastici studi di animazione, difatti, nei prossimi mesi, provvederò a presentarvene altri per incuriosirvi in merito. 

Concludendo, esplicito che in futuro sono certa di leggere la trasposizione cartacea da cui è stato ispirato lo Studio Ponoc. 


domenica 15 luglio 2018

Recensione "Il cannocchiale d'ambra".

Ciao a tutti lettori!
Oggi, come ogni mese, vi propongo la Rubrica creata da me e dalla mia carissima amica Cristina del blog ilmondodicry.blogspot.it.

"Le letture delle fate del Bosco Atro".

Lettura #7: "Il cannocchiale d'ambra".


Titolo: Il cannocchiale d'ambra
Autore: Philip Pullman 
Prezzo: € 19
Pagine: 451
Editore: Salani
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Lyra, ragazzina caparbia ed appassionata, e Will, buono ed altruista, provengono da due mondi differenti, ma in seguito a varie disavventure hanno costruito un legame di amicizia molto forte. 
Lyra è la detentrice della bussola d'oro, un aletiometro capace di indagare e dare risposte sui segreti dell'umanità, mentre Will possiede la lama sottile, un coltello che permette il passaggio tra le varie dimensioni. 
Lyra è stata rapita ed è tenuta addormentata dalla signora Coulter in una grotta. La signora Coulter tenta di tutelare la propria figlia Lyra dalla Chiesa, poiché tale ente ha decretato la morte della bambina a causa di un'antica profezia delle streghe gravante su di essa. 
È, inoltre, alla frenetica ricerca di Lyra, Lord Asriel, suo padre, poiché, consapevole dello stretto legame intercorrente tra la propria figlia e Will, e del fatto che, l'assenza di essa, condurrebbe il ragazzo a non unirsi nella lotta contro l'Autorità. 
Le fatiche di Will e Lyra stanno giungendo a conquistare un senso, il loro scopo ed obiettivo è sempre più nitido e la loro innocenza li condurrà ad assolvere un importante e gravoso compito, ossia salvare tutti i mondi, e per farlo i fanciulli dovranno arrivare fin nella terra dei morti.


Recensione:
Nei post in cui ho espresso il mio parere sui primi due testi della trilogia "Queste oscure materie" ho affermato che questa è la mia seconda esperienza con questa saga di Philip Pullman. 
Differentemente dagli altri due tomi, però, non avevo mai completato "Il cannocchiale d'ambra". La causante dell'interruzione alla suddetta lettura è stata la giovane età in cui mi sono approcciata all'intera opera di Pullman. 
Ora, invece, con qualche anno in più sulle spalle ed in possesso di un differente bagaglio culturale, sono riuscita a concludere questo libro. 
Rammento, difatti, di non essere riuscita a comprendere alcune delle nozioni espresse dall'autore, circostanza comprensibile dal momento che non avevo mai affrontato lo studio della filosofia, della chimica e della fisica. 
"Queste oscure materie" narra di una storia fantasy, costellata da immagini e figure irreali per la nostra realtà, ma strettamente legata alla nostra quotidianità, poiché vi è presenza di postulati tratti da materie a noi note come la fisica, la teologia, la chimica e la filosofia. Gli stessi principi sono enucleati attraverso delle diciture e nomenclature diverse da quelle usate dai nostri studiosi, ma di cui non è difficile il riconoscimento. 
Philip Pullman intreccia le vicende con un linguaggio aulico ed elegante, il quale dona sontuositá alla sua opera. 
Le descrizioni non sono assenti, egli, infatti, non dimentica l'analisi dell'ambiente circostante e dell'animo dei personaggi. Grazie a questa sua abilità, egli trasforma i mondi ed i soggetti in entità concrete e vivide. 
Il suo scritto è indescrivibile, egli è stato in grado di creare una trama non inferiore alla maestosità trascritta da autori come J. R. R. Tolkien o C. S. Lewis. 
La narrazione vede Lyra e Will proseguire nel loro viaggio ed aventi come unica guida la loro innocenza. I ragazzi sono gli inconsapevoli detentori del destino di tutti gli universi, circostanza, invece, nota a tutti gli altri individui aleggianti attorno ad essi. 
La Signora Coulter e Lord Asriel in questo testo mutano drasticamente, possiamo difatti giustamente affermare che essi crescono ed imparano a superare il proprio egoismo e la propria sete di gloria a nome dell'amore verso il frutto del loro amore, la loro piccola Lyra. 
Serafina Pekkala, le streghe ed i Gyziani continuano a tutelare la vita della loro prediletta Lyra. 
Iorek Byrnison, l'orso corazzato, anch'egli, non demorde ed è sempre fiero di poter proseguire il proprio impegno di salvare la sua cara Lyra Linguargentina. 
Contrapposti a questo variegato gruppo, suddiviso al suo interno, ma aventi l'unico fine, vi è la Chiesa. La Chiesa si oppone al loro desiderio di salvezza di Lyra, la quale è protagonista di una profezia delle streghe, la quale identifica Lyra come la nuova "Eva", ossia colei che condurrà l'uomo ad errare ed a ricommettere il fatidico sbaglio alla cui base vi è l'origine del peccato originale. 
La Signora Coulter, Lord Asriel, Serafina Pekkala ed i clan delle streghe, i Gyziani, Iorek Byrnison e degli angeli combattono nell'ombra, senza farsi notare da Lyra e Will, affinché i giovani possano procedere lungo il cammino che li condurrà nel regno dei morti ed a contrastare l'Autorità. 
Non troppo lontani da essi, Mary Malone, la studiosa conosciuta da Lyra nella Oxford di Will, vive con degli animali simili ai nostri elefanti, ma dotati di un peculiare intelletto, i Mulefa. Ella costruirà il cannocchiale d'ambra, uno strumento grazie al quale è possibile godere della visione della Polvere e sarà fondamentale per la risoluzione degli arcani finali. 
Conclusa la trilogia, mi attende un piccolo libricino "La Oxford di Lyra" ed infine mi inoltrerò nell'ultimo tomo della lunga ed appassionante storia di Lyra, ossia "Il libro della polvere. La belle sauvage". 
Amo follemente questa meravigliosa saga, penso sia la mia preferita in assoluto. 
Consiglio, dunque, di cuore a tutti voi, miei cari lettori, questa illustre opera, poiché è uno di quei pochi testi di cui decanto lodi ed apprezzamenti a chiunque mi chieda un parere in merito. 
Se conoscete qualche altro titolo di Philip Pullman, lasciatemi sotto nei commenti i vostri pareri in merito, poiché sono interessata ad ampliare la mia conoscenza letteraria dei titoli di codesto autore.


Personaggio preferito:
Lyra Belacqua. 
Lyra, a seguito della propria vita travagliata e turbolenta, è cresciuta ed è diventata una giovane donna. 
La presenza di Will al suo fianco la conduce a migliorare ed a impegnarsi ad essere una persona meno egoista. 
Conosciamo una parte di lei previamente assopita, ossia il suo lato dolce e protettivo verso i propri cari. 
Ella è alla frenetica ricerca di amore e di affetto, ma imparerà a donare senza pretendere nulla in cambio.


Personaggio meno amato:
Nessuno, in questo libro non ho riscontrato alcun personaggio da me particolarmente detestato.


Annunci:
Per l'appuntamento previsto per la Lettura#8 del 15 agosto, il libro prescelto sarà il secondo volume della trilogia "Il mondo d'inchiostro" di Cornelia Funke, ossia "Veleno d'inchiostro".


Mi raccomando, passate a leggere quanto scritto da Cristina!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

mercoledì 11 luglio 2018

Tag "Le mie estati del passato".


Ciao a tutti lettori!
Oggi rispondo ad un divertente tag in cui sono stata taggata da BLOG DI CINEMA E NON SOLO... ed il mondo di Cry. 
Ringrazio di cuore queste due bloggers per avermi invitata a partecipare e vi rimando ai loro graziosi angoli del web.


Tag "Le mie estati del passato".


Regole:
1. Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti.
2. Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattando in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3. Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.


Gioco in cortile.
Ho sempre adorato il contatto con la natura, infatti quando ero piccolina trascorrevo la maggior parte del pomeriggio in cortile. 
Giocavo con il pallone, sfrecciavo con il monopattino, leggevo tanti libri e spesso portavo le mie Barbie sull'erba del giardino per creare degli scenari nuovi per le mie storie.


Gioco in spiaggia.
Ho sempre trascorso l'intero mese di agosto presso la casa dei miei nonni a Bellaria. 
Adoro trascorrere svariate ore in spiaggia a creare tantissimi castelli di sabbia, i quali erano, e sono tutt'ora, uno dei miei passatempi preferiti.


Fumetto.
"W.i.t.c.h." e "Topolino", ossia i miei immancabili appuntamenti estivi in edicola. 
Le W.i.t.c.h. hanno segnato la mia infanzia e la mia adolescenza, occupano tutt'ora uno spazio del mio cuore e sovente mi capita di rileggere le loro avventure. Se siete interessati a scoprire qualche dettaglio in merito alla suddetta trama, trovate sul mio blog la recensione in merito. 
"Topolino", invece, era un fumetto che compravo solo al mare. Reperivo tantissimi volumetti e li divoravo sotto l'ombrellone. Questo recupero è, però, rimasto uno tra i rituali che tutt'ora pratico quando arrivo a Bellaria, è come tornare piccola e riassaporare la spensieratezza dell'epoca.


Cibo. 
L'anguria, io e la mia famiglia siamo degli amanti di questo frutto e d'estate ne aprofittiamo per mangiarla frequentemente.


Canzone. 
"Romagna mia", ossia la colonna sonora dell'intera Emilia-Romagna.


Libro. 
Dal momento in cui ho incominciato a leggere, la parola "vacanza" ha assunto un nuovo significato in "tempo per dedicarmi alla lettura". 
Nei precedenti anni ho recuperato innumerevoli tomi, ma rammento con tenerezza l'estate in cui ho reperito svariati libri di Bianca Pitzorno, tra cui "La bambola dell'alchimista".


Film. 
Tutte le videocassette della Walt Disney, i quali ancora oggi rappresentano i film d'animazione che più adoro guardare.


Luogo. 
Bellaria, il luogo dove ogni estate devo recarmi per poter affrontare con gioia l'inverno. 
Amo camminare sulla sabbia ed assaporare il profumo dell'aria marina, ma sopratutto adoro quelle sensazioni che solo Bellaria riesce a farmi percepire. 
In questa piccola città sono racchiusi tanti ricordi correlati alla mia infanzia, in particolare gli attimi trascorsi con la mia cara nonna Giovanna.
Bellaria è il mio angolo di felicità, il mio rifugio per ricaricarmi dalle fatiche dell'anno passato.


Videogame. 
Il Gameboy Color con il videogame "Zelda". 
Una storia avvincente ed accattivante, il quale ha dato origine alla mia passione per i videogiochi ed il fantasy.


Giocattolo. 
Il mio giocattolo prediletto è sempre stata la Barbie. 
Ho collezionato innumerevoli esemplari di essa, e dovunque andassi ne avevo perennemente una in mano.


Televisione. 
L'estate significava poter guardare tutti i cartoni che andavano in onda al mattino. 
"Anna dai capelli rossi", "Pollon", "Le tre gemelle e una strega" e molti altri, i quali scandivano e rallegravano le prime ore delle mie giornate.


Life. 
Mia mamma come professione è un'insegnante presso un istituto di scuola primaria, quindi, con il sopraggiungere delle vacanze estive, aveva più tempo da dedicare e trascorrere assieme a me e a mia sorella Dania. 
Ero molto felice di vederla spesso in casa, seppur la sua indole da maestra ci costringeva ogni mattina a fare sempre qualche pagina dei compiti!


Foto di un'estate del passato. 
Propongo una foto di quando ero piccolina, era il 1996 e avevo 2 anni.


Nomino cinque bloggers:
- I LIBRI DI FRANCESCA A. VANNI;
- Ore-sama;
- L'angolo di Ariel;
- Katia's Book Blog;
- Chiara's book blog.


Chiunque voglia partecipare è libero di lasciare sotto nei commenti le proprie risposte, sarò molto felice di leggerle.

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 9 luglio 2018

Recensione "L'ultima concubina".


Ciao a tutti lettori!
Oggi condivido con voi un libro meraviglioso, capace di condurmi nell'antico Giappone per farmi conoscere ed apprezzare la cultura della sua popolazione.


Titolo: L'ultima concubina
Autore: Lesley Downer
Prezzo: € 20
Pagine: 522
Editore: Piemme
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Giappone, 1861. 
In un piccolo villaggio nipponico, popolato da una comunità agreste e povera, sovviene un corteo reale. 
Il sontuoso seguito desta curiosità nella popolazione, ma, come espressamente previsto dagli usi e dai costumi della tradizione, nessuno solleva il capo per godere della suddetta visione. 
Una piccola bambina, Sachi, infrange codesto principio volgendo lo sguardo verso la principessa. 
Questo suo innocente gesto muta perennemente il proprio destino, difatti, Sachi, viene condotta ad Edo e collocata al seguito della principessa Kazu. 
All'interno delle mure del palazzo Sachi viene educata con ferree regole, trasformandosi in una giovane ragazza istruita ed elegante. 
Nel frattempo, Kazu cresce e diventa la sposa dello shogun della famiglia Kakegawa. I dettami della società impongono alla moglie di offrire al proprio amato una concubina come dono, e Kazu, per onorare il proprio compagno, sceglie la sua prediletta, ossia Sachi.


Recensione:
"L'ultima concubina" è catalogabile tra i titoli dei libri più belli letti nella mia giovane vita da lettrice. 
Questo volume narra dell'ultimo periodo dello shogunato giapponese, descrivendone la composizione politica e le problematiche vertenti attorno ad esso. 
La diatriba tra il Nord e il Sud del Giappone è vivida e tagliente. Il lettore è spettatore degli scenari storici che hanno condotto al tramonto dell'epoca caratterizzata dagli shogun e dall'avvento dell'influenza della cultura occidentale. 
Alla fine del 1800 decade l'antico Giappone feudale assieme alle sue figure caratteristiche, le geishe, i ronin, i samurai e le concubine. 
Questi mutamenti epocali sono osservati attraverso i verdi occhi di Sachi, una piccola bambina proveniente da un povero paese rurale. La piccina è stata adottata, non conosce le proprie origini, ma ama teneramente i suoi genitori adottivi. 
La sua vivacità e la sua bellezza la contraddistinguono dalle altre fanciulle, difatti viene scelta e condotta a Edo dove le viene affidato l'incarico di tener compagnia alla principessa Kazu. 
Kazu e Sachi instaurano un rapporto di reciproco affetto e rispetto, similare a quello intercorrente tra due sorelle.
Con il trascorrere degli anni, Sachi cresce e sboccia come un fiore di ciliegio, tramutandosi in un'affascinante donna. 
Ella diventa la concubina dello shogun, destando l'ira e la gelosia delle altre damigelle di corte.
Tuttavia, Sachi non gode per lungo tempo di questo suo privilegio, poiché, proprio quando riesce a conquistare questo piccolo agio, la rivoluzione incendia lo Stato ed i suoi effetti sono vibranti nell'aria. 
Lo shogun, ultimo erede della prestigiosa famiglia Kakegawa, perisce sul campo di battaglia, e Sachi scopre precocemente la pesantezza dell'anima causata dalla perdita dell'amore e dai dettami della vedovanza. 
La propria esistenza non è, però, giunta al capolinea, poiché il destino nasconde un glorioso avvenire per la donna. 
Ella sarà costretta a fuggire dal palazzo e diverrà protagonista di un viaggio, grazie al quale scoprirà se stessa e le sue origini. 
Il suo cammino corre parallelamente al mutamento della società ed al crollo dei principi secolari. 
"L'ultima concubina" è un ottimo tomo storico, curato, dettagliato e minuzioso nell'analisi degli eventi. In fondo al testo troviamo, difatti, tutte le annotazioni e le fonti sulle quali Lesley Downer ha sobbasato il proprio scritto. L'autrice ha utilizzato degli accadimenti realmente accaduti, circostanza che rende ancor più prezioso il suo contributo letterario. 
La scrittura di Lesley Downer è scorrevole come l'acqua di un fiume, cristallina come la purezza delle sue acque e travolgente come le increspature delle onde. 
La sua penna è altamente evocatrice, i profumi delle spezie, il rumore delle mani sui futon e lo scalpiccio dei sandali sono udibili e percepibili. Le parole sono intrecciate elegantemente e danno origine ad un'armonia delicata e leggera. La fusione delle suddette lettere crea una storia dolce, reale e cruda nella sua veridicità. 
Ho amato perdutamente quest'opera, della quale non cambierei nessun particolare, poiché mi ha soddisfatta pienamente. 
Consiglio di cuore questo libro a chiunque ami l'Oriente e a chi, come me, desidera ampliare il proprio bagaglio culturale in merito a questa realtà a noi distante. 
In futuro certamente reperirò altri titoli di Lesley Downer, poiché la sua arte nello scrivere è impeccabile e mi ha letteralmente stregata. 


giovedì 5 luglio 2018

Tag "25 indiscrete domande cinematografiche".


Ciao a tutti lettori!
Oggi rispondo, con ampio ritardo, al tag "25 indiscrete domande cinematografiche" in cui sono stata nominata da Buona lettura e il mondo di Cry.
Ringrazio di cuore le due splendide blogger per avermi scelta e vi rimando ai loro meravigliosi angoli sul web. 



Domande:

1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere?
È una domanda molto difficile a cui rispondere, perché vorrei essere tanti personaggi differenti. 
Concludo, quindi, con l'affermare che, per quanto io talvolta aneli essere uno dei protagonisti dei film, preferisco essere me stessa.


2. Genere che amo e genere che odio? 
I generi da me amati sono parecchi, ma prediligo sopratutto l'animazione, il fantasy e il drammatico, mentre non apprezzo gli horror, poiché sono una tremenda fifona.


3. Film in lingua originale o doppiati? 
Film doppiati, poiché non adoro sforzarmi nel comprendere la lingua, sopratutto quando sono stanca e reduce da una giornata pesante.


4. L'ultimo film che ho comprato? 
Il cofanetto dell'ultima stagione di "The Walking Dead", uno dei regali che ho fatto ultimamente a Stefano.


5. Sono mai andato al cinema da solo? 
No, anche se mi piacerebbe farlo.


6. Cosa ne pensi dei Blu-Ray? 
Onestamente non ho mai provato a guardare un film in Blu-Ray, quindi non posso condividere nessun parere in merito.


7. Che rapporto ho con il 3D?
Adoro il 3D, seppur non mi capiti spesso di poter vedere i film in questo formato.


8. Cosa rende il film uno dei miei preferiti? 
Un film per poter essere enucleato tra i miei preferiti deve essere denotato di varie caratteristiche, ma il fattore predominante è giocato dalla trama in esso raccontato.


9. Preferisco vedere i film da solo o in compagnia? 
Preferisco vedere i film in compagnia, sopratutto con Stefano, mia mamma o mia sorella Dania.


10. Ultimo film che ho visto? 
L'intera saga di "Twilight" di Stephenie Meyer.


11. Un film che mi ha fatto riflettere? 
"C'era una volta in America".


12. Un film che mi ha fatto ridere? 
"Cado dalle nubi".


13. Un film che mi ha fatto piangere? 
"Io prima di te", sono uscita dalla sala cinematografica con il trucco tutto colato!


14. Un film orribile? 
"I magnifici sette", poiché non apprezzo il genere western.


15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato? 
Tutti quelli che guardavo da piccola, difatti, inesorabilmente, crollavo addormentata pochi istanti prima del finale.


16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le "cosacce"? 
Nessuno.


17. Il film più lungo che ho visto? 
"Barry Lyndon".


18. Il film che mi ha deluso? 
Non mi viene in mento nessun titolo.


19. Un film che so a memoria? 
Il musical "Grease", durante la mia adolescenza l'ho guardato tantissime volte.


20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato? 
"Devil", e, come immaginavo, ho provato una paura folle per molti giorni successivi.


21. Il film più bello tratto da un libro? 
"Le pagine della nostra vita" di Nicholas Sparks, è uno tra i film che più adoro.


22. Il film più datato che ho visto? 
Ho visto svariati film datati, per i quali nutro una profonda venerazione, ma non saprei dire con certezza quali tra questi sia il più lontano temporalmente parlando, forse "Via col vento".


23. Miglior colonna sonora? 
La colonna sonora tratta dal film "Il Gladiatore".


24. Miglior saga cinematografica? 
"Harry Potter", "Il signore degli anelli" e "Twilight".


25. Miglior remake? 
"La bella e la bestia" il live action.


Nomino sette blog, ma, come sempre, chiunque voglia partecipare è libero di lasciare sotto nei commenti le proprie risposte.
1. Il Mondo di Simis
2. Il Mondo di Sopra
3. Il Salotto del Gatto Libraio
4. A little nerd's shelf
5. L'angolo di Ariel
6. L per Libro
7. Vuoi conoscere un casino?


Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 2 luglio 2018

Recensione "One Piece", volumi 21/30.


Ciao a tutti lettori!
La mia lettura del manga "One Piece" procede senza interruzioni, poiché la curiosità e l'ammirazione nei confronti della suddetta vicenda è sempre maggiore. 
Precedentemente non ho mai pensato di poter reperire l'opera del mangaka Oda, poiché non pensavo potesse collimare con i miei apprezzamenti letterari, ma, da quando ho incominciato a rubare qualche volume dalla libreria di Stefano, mi sono felicemente ricreduta.
"One Piece" è divertente e frizzante, connotazioni che non conducono il lettore ad annoiarsi, ma, anzi, i suoi toni scanzonatori ed i suoi stravaganti personaggi catturano il lettore. 
All'interno di esso la trama è leggera, ma talvolta è crudelmente realistica e verace.

Titolo: One Piece
Volumi: 21/30
Autore: Eiichiro Oda
Categoria: Shonen
Prezzo: 3,50€ a volume
Pagine: 180 a volume
Editore: Star Comics 
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Monkey D. Rufy è un bambino il cui sogno è quello di diventare il Re dei pirati e di scovare il tesoro One Piece.
La leggenda correlata a queste ricchezze narra le avventure di Gol D. Roger, il quale ha nascosto lo One Piece presso l'isola di Raftel alla fine della Rotta Maggiore. 
Rufy è un bimbo curioso, non teme alcun pericolo e combina vari pasticci, come quando mangia il frutto del diavolo Gom Gom. Grazie all'acquisizione di questo alimento assume la capacità di allungarsi e deformarsi a suo piacimento, trasformandosi in un uomo di gomma. 
Una volta raggiunta la maggior età decide di partire alla ricerca degli uomini da arruolare nella propria ciurma. 
Il viaggio di Rufy è ricco di incontri e disavventure dove avrà modo di raggruppare una folle comitiva composta da:
Roronoa Zoro, un famoso cacciatore di taglie aventi ad oggetto i pirati ed abile spadaccino nell'utilizzo di tre spade;
Nami, una nota ladra, la navigatrice del gruppo;
Usop, un celebre bugiardo, ma ottimo cecchino;
Vinsmoke Sanji, un cuoco con un debole per le donne;
TonyTony Chopper, un alce dal naso blu, il medico della comitiva, dotato dei poteri derivanti dal frutto del diavolo Homo Homo;
Nico Robin, un'archeologa ed l'unica persona ancora in vita a poter leggere e comprendere l'antica lingua in cui sono scritti i Poignee Griffe, detiene le abilità conquistate grazie al frutto del diavolo Fior Fior.


Il personaggio più amato nei volumi 21-30:
Nico Robin. 

Nico Robin, precedentemente nota con lo pseudonimo di Miss All Sunday, è una donna di 28 anni, bella, attraente, dal fisico slanciato e statuario.
A differenza degli altri membri della ciurma, Robin appare seria, posata, dai modi eleganti e raffinati. Questa sua caratterizzazione la raffigura come una ragazza fredda e distaccata, seppur in realtà ella è gentile, altruista e non esita a sacrificarsi per proteggere i suoi compagni.
Ella ha mangiato il frutto del diavolo Fior Fior, il quale le consente di far crescere a suo piacimento alcune parti del suo corpo, braccia, gambe, piedi e mani, su ogni superficie o individuo.

Il suo potere è, dunque, molto potente, infatti Robin è considerata uno degli elementi più pericolosi della ciurma di Cappello di paglia. 
Nico Robin è, da svariati anni, costretta a fuggire e a nascondersi dalla Marina o dai cacciatori di taglie, circostanze che hanno affinato le sue capacità nel campo dello spionaggio e del travestimento, nell'arte della fuga e nel controllo dei sentimenti. 
Robin è, inoltre, un'abile archeologa ed l'unica persona ancora in vita a poter leggere e comprendere l'antica lingua in cui sono scritti i Poignee Griffe.
In questi volumi non ho ancora scoperto tutte le verità celate dietro ai suoi gelidi occhi azzurri. 
Il suo passato è coperto da uno spesso velo dell'oblio e il suo cuore non é propenso ad aprirsi con i suoi amici di avventura. 
Viene ripetutamente accennato un fatto correlato alla sua infanzia, di cui, per ora, non conosco i dettagli. L'unico indizio a me noto è che dal suddetto evento ella è stata condannata ad avere una taglia a proprio carico fin dalla tenera età di otto anni. 
Ella è denominata la donna della scongiura, colei che conduce alla distruzione ed alla sfortuna. 
La ciurma è una famiglia, il loro calore e genuinità catturano l'arido animo della ragazza. Talvolta, difatti, sorride ed è momentaneamente una comune giovane spensierata, ma questo suo mutamento è repentino, poiché successivamente, inesorabilmente, crolla nella sua solitudine e nel suo serio mutismo.

Nico Robin è una donna misteriosa e fatale, il suo fascino è indescrivibile. Le vignette in cui viene raffigurata urlano tutta la sua carica magnetica e la sua forza seduttiva. 
Sono certa che il suo personaggio regalerà varie sorprese a noi lettori e sarà in grado di stupirci e farci innamorare ancor di più della sua intrigante figura.



venerdì 29 giugno 2018

Letture e preferiti del mese di giugno 2018.

Ciao a tutti lettori!
Giugno è stato un mese molto ricco.


Ho conquistato degli ottimi risultati nei miei esami universitari, circostanza che mi rende fiera di me stessa e felice nel constatare i miei sacrifici ripagati.

Approfitto di questo post per ringraziare tutti voi lettori per l'affetto da voi dimostrato tramite i vostri commenti e per aver scelto di seguire i miei scritti.
La Cantastorie dei boschi ha, difatti, conquistato 142 follower e 105 lettori fissi!
Sono entusiasta e grata ad ognuno di voi, non avrei mai immaginato di poter raggiungere una tale soglia numerica!

Nel corso degli ultimi giorni ho, inoltre, finalmente apportato le modifiche da me accennate negli scorsi mesi. 
Ho meditato e studiato dei possibili accorgimenti e, dopo vari dubbi, ho deciso di ampliare le mie trattazioni sul canale.
Partendo dal presupposto che il mio angolo del web rimarrà incentrato sulle recensioni a tema libri e manga, accanto ad essi, con uno o due post mensili andrò ad analizzare le serie televisive, film e anime da me amati.

Altra innovazione è l'aggiunta, nel suddetto articolo riassuntivo del mese, dei "Preferiti del mese". 
Dunque, oltre ad elencarvi quali sono state le letture che hanno scandito il mese, andrò ad identificare il libro, manga, film, serie televisiva, anime e videogioco da me più apprezzati nei giorni precedentemente trascorsi.



Libri letti:
- "Nina e la bambina della Sesta Luna - Nina e il Numero Aureo" di Moony Witcher;
- "L'ultima concubina" di Lesley Downer;
- "Il cannocchiale d'ambra" di Philip Pullman;
- "La Oxford di Lyra" di Philip Pullman.

Manga letti:
- "Sailor Moon" di Naoko Takeuchi, volume 7;
- "One Piece" di Eiichiro Oda, volumi 29/38;
- "Kingdom Hearts 2" di Shiro Amano, volume 1;
- "Fairy Tail" di Hiro Mashima, volume 2;
- "Shigurui" di Takayuki Yamaguchi e Norio Nanjo, volumi 1/3.


Libro in corso di lettura:
"Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium" di Moony Witcher.


Manga in corso di lettura:
"One Piece" di Eiichiro Oda, volume 39.


Preferiti del mese:
- Libro: "Il cannocchiale d'ambra";
- Manga: "One Piece", volume 35;
- Film: "Ti va di ballare?";
- Serie televisiva: "Breaking Bad";
- Anime: "Mary e il fiore della strega";
- Videogioco: "Kingdom Hearts - birth by sleep, a fragmentary passage".

Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo periodo.

Vi auguro uno splendido e magico luglio. 
Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


mercoledì 27 giugno 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 7.

Ciao a tutti lettori!
Ieri ho passato un altro esame universitario, quindi incomincio ad intravedere un piccolo barlume dell'avvento della mia estate!
Oggi, invece, sul blog vi aggiorno sulla lettura della serie manga "Sailor Moon".

Titolo: Sailor Moon
Volume: 7
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Sailor Neptune e Sailor Uranus trovano la terza guerriera sailor del sistema solare esterno, ossia Sailor Pluto. 
Esse, nel corso di un feroce combattimento, comprendono quale sia l'unico mezzo attuabile per contrastare il male, ossia unire le loro forze a quelle delle altre cinque sailor. 
Questa potente combinazione delle otto paladine produce la nascita di Super Sailor Moon, ma, allo stesso istante, il presagio del risveglio di Sailor Saturn è sempre più palpabile. 
Sailor Saturn, la guida che conduce alla morte e riporta al nulla ogni cosa, la quale si manifesta solo previamente alla imminente distruzione dell'universo, sta mostrando le prime rappresaglie del suo avvento tramite i frequenti malesseri di Hotaru.



Recensione:
Siamo giunti al settimo capitolo dell'avventura delle paladine sailor ed il mio amore per questa serie è nuovamente confermato.
La storia si infittisce con lo scorrere dei numeri dei tankobon ed attendere un mese per poter avere tra le mani la nuova uscita cartacea è difficoltoso.
Il grave presagio dell'imminente risveglio di Sailor Saturn conduce le otto eroine ad unirsi per accrescere il loro potere, seppur il nemico ed il male non si arrendano di fronte alla loro potenza.
Sailor Moon e Tuxedo Kamen, inoltre, cercano di comprendere quale sia la migliore strategia per salvare la loro piccola Chibiusa dal sonno eterno e tentano di risolvere la questione sul dovere uccidere o lasciare in vita Hotaru, ossia Sailor Saturn. 
Il perire di Hotaru farebbe cessare il pericolo della rinascita di Sailor Saturn, dunque significherebbe intervenire per porre fine al timore della scomparsa dell'interno universo. 
La soluzione a questo intricato e spaventoso quesito non è semplice, i loro cuori sono titubanti e temono di effettuare la scelta errata, ma in questo capitolo della propria vita Sailor Moon deve dimostrare di essere integra e forte per sostenere le amiche ed essere un forte esempio di saggezza e giustizia per le altre paladine.
I disegni sono eccelsi ed apprezzo molto le tavole colorate all'inizio dei volumetti. 
Adoro follemente questa meravigliosa opera di Naoko Takeuchi e non vedo l'ora di comprare il prossimo tomo. La fine della leggendaria narrazione delle Pretty Guardian è sempre più vicina e la mia necessità di scoprirne l'esito è indescrivibile!


lunedì 25 giugno 2018

Recensione "Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il numero aureo".


Ciao a tutti lettori!
Io sono sempre nella stessa situazione dell'ultimo periodo, ossia inchiodata alla scrivania in compagnia dei libri di studio. 
In questo periodo ho proseguito una delle serie fantasy da me amata da piccina, "Nina la bambina della Sesta Luna".


Titolo: Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il numero aureo
Autore: Moony Witcher
Prezzo: € 12,90
Pagine: 288
Editore: Giunti Junior
Voto: 4/5 🌸



Trama:
Nina e i suoi amici hanno salvato Venezia, sconfiggendo e tramutando in statue il conte Karkon Ca' D'Oro, il suo fedele servo Visciolo ed i due bambini androidi Barbessa e Alvise. 
Tuttavia, una notte Nina, svegliandosi da un terribile incubo, scorge la stella sul palmo della sua mano destra cambiare colore, segnale dell'imminente pericolo. 
Difatti, il conte è stato risvegliato dall'eterno sonno grazie all'incantesimo di Jacopo Borio Ca' d'Oro e di Livio Ca' d'Oro, tornati dall'aldilà come fantasmi per aiutarlo. 
Jacopo e Livio sono, inoltre, riusciti a spezzare in quattro parti il Numero Aureo, la sequenza numerica 1618, il quale dona armonia all'universo e la cui energia è ora imprigionata nella Porta del Kaos. 
Nina deve assolutamente recuperare i quattro pezzi del Numero Aureo, dispersi in altrettanti luoghi della Terra e protetti da feroci Guerrieri di pietra, e disporli nel Rosso Cuore di Eterea. 
In questa nuova avventura oltre ai suoi cari e fidati compagni, Cesco, Fiore, Roxy e Dodo, è aiutata da una scorbutica tartaruga parlante Jolia e da Filo Morgante, entrambi alchimisti arrivati sulla Terra come fantasmi direttamente da Xorax.


Recensione:
"Nina la bambina della Sesta Luna" è un dolce ricordo della mia infanzia, poiché è stato uno dei primi libri grazie al quale ho iniziato ad amare la lettura. 
Quando ero piccina la saga era composta da quattro tomi, ma l'anno scorso ho scoperto che l'autrice ha pubblicato tre nuovi titoli sulle avventure della magica Nina De Nobili. 
Seppur sia trascorso parecchio tempo dal mio primo approccio alla suddetta trama, non ho mai dimenticato le vicende racchiuse nei quattro volumi. 
Ho, comunque, riletto l'intera quadrilogia, ed ora ho iniziato il quinto libro della saga. 
Ritrovarmi a Villa Espasia ad effettuare nuove pozioni è stato sensazionale. 
Nei precedenti libri Nina studia per giungere a svelare e salvare i quattro arcani, mentre ora deve impegnarsi nella ricerca e nella ricomposizione del Numero Aureo. 
Nina ha dodici anni, è cresciuta e non è più una piccola bambina. Ella, difatti, incomincia ad imbattersi anche nelle prime problematiche d'amore ed a lottare per comprendere e far chiarezza sui propri sentimenti. 
L'alchimia è sempre la protagonista della storia, ma in questo testo abbiamo una più introspettiva ed esaustiva analisi dell'animo e della maturazione dei protagonisti.
Karkon Ca' D'Oro ritorna in vita ed il suo avvento pone nuovamente in pericolo Xorax. I nostri eroi devono resistere e combattere contro le forze oscure, ma questa volta tutti e quattro i ragazzi sono dotati di un proprio Taldom Lux e delle capacità alchemiche per contrastare lo spietato conte.
Purtroppo, questo nuovo racconto non mi ha entusiasmata come i precedenti, motivo che mi ha condotto a non premiare Moony Witcher con il massimo dei voti. 
È difficoltoso per me ammettere la sua non eccezionalità, ma sono curiosa, comunque, di proseguire la storia di Nina, poiché il tomo lascia irrisolte svariate questioni. 
Consiglio vivamente gli strabilianti testi di Moony Witcher ai grandi e ai piccolini, poiché il suo linguaggio fluido e scorrevole regala un meraviglioso viaggio al lettore.


venerdì 22 giugno 2018

"Breaking Bad".


Ciao a tutti lettori!
Negli ultimi due mesi ho riflettuto parecchio sulle possibili modifiche applicabili al blog per renderlo più dinamico e per poter spaziare in altre tematiche al di fuori dei miei amati libri e manga.
Sono così giunta alla conclusione di aggiungere uno o due post mensili nei quali espongo le serie televisive, film ed anime da me amati.


Come esordio di questa mia nuova idea, vi racconto le mie opinioni sulla serie televisiva "Breaking Bad".


"Breaking Bad" è una serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan, trasmessa dal 2008 al 2013.
È composta da 5 stagioni, per un totale di 62 episodi dalla durata tra i 45 e i 55 minuti.



La serie televisiva ha ricevuto eccellenti recensioni da parte della critica, principalmente per la sceneggiatura, la regia e le interpretazioni degli attori principali. Nel 2013 il Writers Guild of America ha nominato Breaking Bad la tredicesima serie meglio scritta di tutti i tempi e il Guinness World Records l'ha identificata la serie con la più alta valutazione di tutti i tempi. 
Ha, inoltre, vinto numerosi premi, tra cui sedici Emmy Award, otto Satellite Award, dodici Saturn Award, sei WGA Award, cinque TCA Award, due Golden Globe, tre Screen Actors Guild Award, un PGA Award, due DGA Award e sei Critics' Choice Television Award.


Il mio primo incontro con questa pluripremiata storia è stato per merito di Stefano ❤️. 
Stefano è un grandissimo fan di "Breaking Bad", possiede tutti i cofanetti e, su sua proposta, ho accettato di guardare qualche episodio. 
Le puntate hanno incominciato a scorrere una dopo l'altra, ed io ero sempre più curiosa ed immersa nella trama. Inconsciamente sono giunta al termine della prima stagione ed, in quel momento, ho compreso di essere stregata dalla vicenda narrata.


Walter White è un uomo di cinquant'anni, il quale vive con la moglie Skyler, incinta della loro secondogenita, e il figlio Walter Junior, affetto da una paralisi cerebrale, un disturbo che gli causa problemi di linguaggio e lo costringe a servirsi di stampelle per muoversi.
Egli è un professore di chimica, ma, per fronteggiare le difficoltà economiche della famiglia, è costretto a svolgere un secondo lavoro come dipendente di un autolavaggio. 
A discapito della fortuna di avere una famiglia ed una vita serena, Walter è insoddisfatto. 
La sua mente brillante ed acuta è sprecata tra i liceali ed, inoltre, ogni giorno deve subire le angherie e le derisioni del titolare dell'autolavaggio. 
Purtroppo, anche tra i suoi familiari, sopratutto da parte del cognato Hank, agente della DEA, seppur tra i due intercorra un buon rapporto, non mancano le critiche e le puntualizzazioni su quanto la sua vita sia terribilmente noiosa ed insignificante. 
Walter, a conseguenza di tutte queste circostanze, è un uomo debole e remissivo, schiacciato dalla quotidianità e soffre di insonnia. 
Tuttavia, la piatta esistenza di Walter viene bruscamente stravolta quando gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni. 
Walter è incredulo e sopraffatto dal terrore di lasciare la moglie Skyler sola, con due figli a carico e senza denaro. 
Per scongiurare alla grave problematica e per garantire una vita dignitosa ai suoi cari, decide di cucinare i cristalli di metanfetamina assieme a Jesse Pinkman, un suo ex studente diventato uno spacciatore di quartiere.

Il prodotto di Walter si rivela di qualità nettamente superiore rispetto alla concorrenza, con una purezza del 99,1%, stima raggiunta grazie alle sue conoscenze chimiche.
Walter White e Jesse Pinkman creano una sottospecie di associazione ed insieme incominciano a creare scompiglio nel traffico della droga. Tutti, difatti, sono esterefatti dal misterioso prodotto in circolazione e tentano di scoprire chi sia Heisenberg, ossia il creatore della metanfetamina "Blue sky". 
Walt e Jesse instaurano un rapporto simile a quello tipico intercorrente tra padre e figlio, il chimico, difatti, cerca di tutelarlo e di salvarlo, anche da se stesso. Le debolezze del giovane sono protette da Walt, il quale diviene il suo tutore e carnefice, poiché spesso, incurante dei sentimenti di Jesse, approfitterá della venerazione e dell'affetto da egli riposto nella sua persona per manipolare la sua mente ed usufruirsene a nome dei propri scopi.


Con il susseguirsi degli eventi si denota una progressiva mutazione nel protagonista, infatti, se in un primo istante egli effettua tale lavoro poiché sospinto dalle preoccupazioni e dalle esigenze pecuniarie, successivamente egli apprezza, anzi adora, il mondo illegale. 
Difatti, per la prima volta nella sua vita, la sua mente, le sue formule e le sue abilità sono ammirate.  
Walt è, però, consapevole di non possedere gli agganci ottimali per riuscire a guadagnare i soldi sufficienti da lasciare in eredità alla sua famiglia, quindi decide di affiancarsi ad uno dei più grandi commercianti di metanfetamina, ossia Gustavo Fring, titolare della catena di fast food "Los Pollos Hermanos".

Gus è il classico uomo americano, gioviale e grande sostenitore nelle campagne di beneficenza, ma sotto questa maschera si nasconde il più grande magnate e distributore di droga degli ultimi anni. 
Egli è astuto, furbo, conosce l'andamento del mercato illecito, utilizza i punti di vendita del proprio fast food per spostare la droga ed è molto accurato nel non farsi scovare dalla DEA. 
In seguito a varie insistenze, arruola Walt e Jessie, ma il loro sarà sempre un rapporto travagliato. 
A seguito di alcune disguidi, Walt, accecato dalla bramosia di spodestare il re del traffico illegale, sconfigge Gus, in una battaglia giocata con i mezzi e gli inganni della mente, e diventa il fulcro dello spaccio di metanfetamina, l'uomo nelle cui mani scivolano somme incalcolabili di denaro.


Ovviamente, con il passare del tempo, per Walt diventa sempre più complesso mentire alla propria compagna. 
La moglie Skyler scopre la attuale situazione del marito, seppur ella abbia, comunque, sempre sospettato che Walt stesse mentendo quando le aveva confidato di essere dipendente dal gioco d'azzardo e di aver accumulato un ingente guadagno grazie alle scommesse. 
Il loro rapporto coniugale subisce un drastico tracollo, ma non giunge mai a una rottura drastica. 
La donna, infatti, non lo abbandona nemmeno in questa lotta, ma, anzi, ella diviene sua complice nel lavaggio del denaro. 
Skyler identifica la coscienza di Walt, la voce capace di rammentargli la non eticità di quanto da lui attuato, ma questo lieve rimprovero non riesce a sopraggiungere al cuore dell'amato.


Walter White entra totalmente nella malavita, scoprendo una parte di sé assopita, la quale, zitta e silente, era in attesa di esplodere. 
Come si desume dal titolo "Breaking Bad", traducibile in "il male che irrompe", Walter implode, tramutandosi in un uomo non più sottomesso dal destino infausto, ma in colui che detta le regole.
Heisenberg è il suo alterego, la sua nuova identità, e Walt ama il suo nuovo essere.


Le stagioni innalzano il tono e l'intensità della trama seguendo una crescita esponenziale, fino a giungere all'apice delle estreme conseguenze degli eventi, ossia quando Hank scopre l'identità del criminale da lui ricercato nell'ultimo anno, suo cognato Walt.
Il loro scontro ed il loro inseguirsi è stata la parte più emozionante dell'intera serie, poiché noi spettatori siamo dilaniati dalla scelta verso quale parte patteggiare, il "bene" o il "male", ma, allo stesso istante, non riusciamo ad individuare in quale categoria inserire i due personaggi.

"Breaking Bad" è formato da tante sfacettature, è un'esplosione di colori, una miscela di tanti piccoli dettagli. 
In essa non vi è solo l'analisi della criminalità, del traffico dei stupefacenti e della organizzazione malavitosa, ma è affiancata da una forte attenzione all'ambito personale, alla famiglia, agli effetti e da una pedissequa trattazione delle emozioni. 
È, dunque, una storia completa, struggente e forte, poiché il sopraggiungere della morte di qualsiasi personaggio è di grave impatto sull'animo dello spettatore.


Non sono riuscita ad essere sintentica ed onestamente ci sarebbero tantissime altre parole da spendere in merito, ma penso sia sufficiente quanto da me sopra esposto per sospingervi a recuperare questa bellissima serie televisiva.
"Breaking Bad" mi ha segnata, cambiata e accompagnata nell'arco dell'ultimo anno.

Voto: 5/5 🌸