venerdì 16 novembre 2018

Recensione "Una corsa nel vento".


Ciao a tutti lettori! 
In queste prime fredde serate a placare la mia influenza e la mia spossatezza è sopraggiunto un libro. Codesto testo ha infuso nel mio corpo una sensazione di quiete, trascinandomi in una storia delicata e facendo breccia nel mio cuore.


Titolo: Una corsa nel vento 
Autore: Jojo Moyes
Prezzo: € 13
Pagine: 454
Editore: Mondadori 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Henri Lachapelle insegna alla nipote Sarah l'arte dell'equitazione, ossia a cavalcare elegantemente come suggerisce una prestigiosa accademia francese da lui frequentata nel corso della sua giovinezza. 
Parallelamente alla loro semplice esistenza, Natasha Macauley, una donna dalla carriera affermata, è costretta a dividere la casa con Mac, il suo carismatico ex marito. 
Un giorno, la vita di Natasha si intreccerá a quella di Sarah cambiando ogni loro certezza.


Recensione:
Conobbi la penna di Jojo Moyes due anni fa grazie al suo celebre libro "Io prima di te". Amai perdutamente il suddetto tomo, ma il seguente capitolo, "Dopo di te", mi deluse profondamente, motivo per cui non volli mai recuperare il terzo ed ultimo testo della trilogia. 
Tuttavia, avendo adorato la sua scrittura e le storie da essa create, il mese scorso ho deciso di reperire in biblioteca questo suo titolo. 
Fin dalle prime pagine ho ritrovato il ritmo incalzante dei suoi racconti, grazie al quale sono potuta entrare direttamente all'interno dei fatti da lei analizzati. 
In principio vi è la descrizione di due vite parallele. Sarah è una ragazza teneramente legata al proprio nonno, con il quale condivide l'amore per la natura e i cavalli, mentre Natasha è una donna di successo, dedita al lavoro e poco incline ai sentimentalismi. 
Tra Sarah e Natasha vi è un grande divario di età, cui corrispondono differenti turbamenti e difficoltà quotidiane. 
Sono due donne apparentemente distanti, seppur condividano un desiderio comune. 
"Una corsa nel vento" è un libro nel quale vengono sviscerati i legami familiari. Il lettore riscontra nelle parole di Jojo Moyes i suoi quesiti, alle quali l'autrice cerca di offrire delle possibili risposte. Ella cerca di insegnare ad apprezzare l'amore che gratuitamente ci viene dedicato dai nostri genitori ed, allo stesso istante, indirizza agli educatori dei postulati irrinunciabili. 
Tra le pagine de "Una corsa nel vento" un figlio si sentirà compreso, mentre un genitore troverà conforto alle sue doglianze. 
Ogni capitolo ha come incipit le citazioni di Senofonte tratte da un suo illustre tomo avente ad oggetto l'equitazione. Senofonte in queste frasi spiega come l'uomo debba approcciarsi al proprio cavallo, mentre Jojo Moyes, con un abile mezzo letterario, vuole desumere da essi dei precetti che possano essere utili anche tra le relazioni umane. 
Accanto a questi capisaldi etici, la scrittrice aggiunge l'analisi di altre forti tematiche come la violenza sessuale, la malattia e la morte. 
La drammaticità degli eventi incatenano il lettore alle parole del libro, turbando il proprio animo. 
Ho adorato perdutamente questa delicata opera, la quale mi ha emozionata fino all'ultima pagina. 




mercoledì 14 novembre 2018

Recensione "Alba d'inchiostro".

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi propongo la Rubrica creata da me e dalla mia carissima amica Cristina del blog ilmondodicry.blogspot.it.

"Le letture delle fate del Bosco Atro".




Lettura #9: "Alba d'inchiostro".
Titolo: Alba d'inchiostro 
Autore: Cornelia Funke
Prezzo: € 18
Pagine: 599
Editore: Mondadori 
Voto: 2/5 🌸


Trama:
A seguito della morte di Cosimo il bello la città di Ombra cade nelle mani del crudele Testa di Serpente. 
Nel frattempo, Orfeo è diventato ricco vendendo animali sovrannaturali nati dai libri da lui letti, mentre Mo, noto come Glandarius, combatte assieme agli uomini del Principe Nero per difendere la popolazione dai soprusi e dalle angherie dei soldati di Testa di Serpente.

Recensione:
Il terzo e ultimo capitolo della trilogia "Mondo d'inchiostro", a discapito dei due libri precedenti, non ha riscontrato il mio apprezzamento. 
Lo stile di scrittura onirico di Cornelia Funke e le sue raffigurazioni fiabesche da me decantate negli articoli in cui ho analizzato i primi due tomi non sono venuti a mancare. Difatti, il motivo alla base della mia recensione negativa non è correlato a queste accezioni, ma è indirizzato alla trama. 
La storia nel suo complesso mi ha annoiata, gli eventi e le azioni in esso contemplate sono state eccessivamente prolisse. 
Gli innumerevoli nuovi fatti aggiunti alla storia hanno rallentato la mia lettura, durante la quale sono stati svariati i momenti di tedio. 
Nell'ultimo testo della trilogia troviamo i personaggi evoluti e mutati a causa delle varie complicazioni insite al loro avvento nel mondo tracciato da Fenoglio. Parallelamente riscontriamo un penetrante e profondo cambiamento anche nel loro animo e nei loro ideali. 
L'intensità del narrato è vibrante, i sentimenti e le emozioni dei protagonisti sono palpabili, ma la mia attenzione è stata scarsa e la mia curiosità è calata congiuntamente al proseguimento della lettura. 
Resa è stato uno dei pochi soggetti che ho adorato. Anelavo con trasporto l'attimo in cui avrei ritrovato il suo nome all'interno dello scritto, poiché le sue preoccupazioni ed i suoi turbamenti mi hanno commossa fino all'ultima pagina. 
Nonostante la mia delusione, la trilogia è un buon prodotto editoriale ed è ottimamente costruita. 
Codesta serie letteraria è perfetta per gli amanti della lettura, poiché racchiude l'univoco desiderio che accomuna gli amanti della letteratura, ossia la brama di poter raggiungere i luoghi oggetto della lettura, immergersi nel mondo descritto dal nostro autore prediletto, percepire sulla nostra pelle la frescura delle sue parole, toccare gli alberi da esso delineati. 
Sono dispiaciuta di aver scritto questa recensione, poiché sono sempre mortificata quando non apprezzo un libro. 
Tuttavia, non posso negare i miei sentimenti e voglio rimanere fedele al mio animo e alle mie percezioni.
Con una nota triste concludo affermando che, nonostante il crollo finale, mi sono divertita a camminare del mondo di Fenoglio, conoscere le dispettose fate e mangiare intorno a un focolare in compagnia di briganti burloni. 

Personaggio preferito:
Resa, la moglie di Mo, è il soggetto che ho seguito con maggiore apprensione nel corso del terzo capitolo della trilogia. 
Ella è una donna amorevole nei confronti del proprio amato e della propria figlia, ma all'occorrenza è anche combattiva, leale ed astuta. 

Personaggio meno amato:
A seguito della scomparsa di Basta è sopraggiunto un altro detestabile antagonista, ossia Testa di Serpente. 
Testa di Serpente è un personaggio crudele e maligno nei confronti di qualsiasi individuo, anche nell'approccio con la propria figlia. 

Annunci:
L'appuntamento per la Lettura#10 sarà il 15 dicembre con il manga "Your Name" di Makoto Shinkai e Ranmaru Kotone. 

Mi raccomando, passate a leggere quanto scritto da Cristina!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 12 novembre 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 11.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi propongo il mio pensiero inerente al penultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon".

Titolo: Sailor Moon
Volume: 11
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 3/5 🌸



Trama:
Nehellenia è stata definitivamente sconfitta, ma l'apparente quiete viene istantaneamente turbata dall'avvento di un gruppo di idol, i Three Lights, di un nuovo e misterioso nemico e di una piccola bambina chiamata Chibichibi.

Recensione:
Il penultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon" non ha riscontrato il mio solito apprezzamento. 
Questo tankobon mi ha delusa, rendendo sterili e poco incisivi gli accadimenti in esso descritti. 
Nelle pagine dell'undicesimo tomo Sailor Moon è sofferente per la lontananza del suo amato, il quale è partito per concludere i propri studi ad Harvard. La desolazione dell'animo di Usagi è aggravata dalla constatazione che la ragazza rammenta con somma difficoltà e fatica gli ultimi attimi trascorsi in compagnia del suo prediletto. 
A complicare la situazione è l'avvento di una bambina misteriosa, Chibichibi, di un gruppo di idol e di un nuovo nemico.
Questa ultima ed estenuante battaglia sarà la più dolorosa per le guerriere sailor. 
L'ennesimo scontro e la medesima risoluzione delle diatribe mi ha condotta ad una lettura sofferta, poiché ero annoiata dai dialoghi e dalle azioni contenute nel tankobon. 
La trama poteva essere conclusa nei capitoli precedenti, ma il prolungamento della storia non è stata una scelta della mangaka e la sua sofferenza è percepibile nel narrato, il quale risulta estremamente forzato. 
Tuttavia, in antitesi al tedioso racconto, le tavole di Naoko Takeuchi sono, con il susseguirsi dei volumi, in crescita nella loro bellezza e nella loro delicatezza. La sua bravura è in costante maturazione, soprattutto nelle minuziose raffigurazioni astronomiche.
Nel momento in cui sto scrivendo questa recensione ho concluso la lettura di tutti i volumi e sono intensamente felice di aver iniziato questa straordinaria avventura e di possedere una delle storie che hanno costituito la mia infanzia. Difatti, l'ultimo capitolo della serie manga ha ridestato il mio spassionato amore nei confronti delle guerriere sailor. 
Le paladine della giustizia che vestono alla marinara sono state le prime eroine che hanno rubato il mio cuore e, seppur codesto volume abbia deluso le mie aspettative, nel complesso rimane un tassello fondamentale per i miei ricordi.


giovedì 8 novembre 2018

Recensione "Cronache del Mondo Emerso - 3. Il talismano del potere".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi presento l'ultimo libro della primaria trilogia, "Cronache del Mondo Emerso", di Licia Troisi.


Titolo: Cronache del Mondo Emerso - 3. Il talismano del potere
Autore: Licia Troisi
Prezzo: € 12,50
Pagine: 518
Editore: Mondadori
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Nihal e Sennar sono partiti per concludere la missione a loro affidata, ossia recuperare le otto pietre di un leggendario talismano. Ciascuna gemma è dedicata ad uno Spirito della natura, Mare, Tempo, Aria, Acqua, Fuoco, Terra, Luce e Oscurità, e la loro unione condurrà all'evocazione di un immenso potere.


Recensione:
"Il talismano del potere" è il terzo e conclusivo libro della saga "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi.
"Cronache del Mondo Emerso" è la primaria storia ideata da Licia Troisi. Questa constatazione è palese a chi ha letto i titoli scritti successivamente dall'autrice, poiché nei tomi seguenti è evidente la sua evoluzione come scrittrice. Tuttavia, la giovane età di Licia Troisi non è stata un ostacolo per la creazione di un mondo fantastico ampio e ben delineato. I luoghi visitati dai personaggi sono descritti con estrema chiarezza. Difatti, il lettore riesce a raffigurare ed osservare l'immagine a lui proposta.
Affiancata alla perfetta identificazione dei luoghi, i personaggi sono anch'essi egregiamente caratterizzati, permettendo allo spettatore di comprendere i loro singolari stati d'animo ed i loro intimi desideri. 
Nel corso dei tre volumi i protagonisti mutano in base alle esperienze subite. Nihal supera la rabbia e il rancore racchiusi nel suo cuore, mentre Sennar comprende di aver dei progetti molto più ambiziosi rispetto a quelli meramente legati allo studio.
In questo terzo capitolo Nihal e Sennar partono per una pericolosa missione, nella quale sopraggiungono a loro supporto la Natura, gli Spiriti del mondo silvano e gli abitanti del Mondo Sommerso, uniti dal comune intento di abbattere il potere del Tiranno e di ribellarsi alla sua egemonia e supremazia.
Sconvolgente è la scoperta delle motivazioni sottostanti all'apparente piano scellerato del Tiranno, i quali incrinano le consapevolezze del lettore, rendendo ancora più avvincente ed atteso il finale dell'opera.
I libri della suddetta autrice racchiudono vari rimandi ai postulati tipici della nostra realtà tratti dagli ambiti politici, religiosi, fisici ed astronomici. Le riflessioni raggruppate nei suoi testi sono concrete e percepibili nella nostra epoca, le quali mostrano le probabili e temibili conseguenze che potrebbero scaturire da taluni efferati atti.
Concludo affermando che ho adorato ogni singolo volume componente la codesta saga. 
Consiglio vivamente ad ognuno di voi lettori il recupero delle opere di Licia Troisi, sperando di avervi convinto o intrigato tramite il mio scritto.


lunedì 5 novembre 2018

Recensione "Parigi è sempre una buona idea".


Ciao a tutti lettori! 
In questo ultimo periodo mi sono un poco distaccata dai libri fantasy, ma i testi recuperati non mi hanno delusa, anzi mi hanno rammentato quanto adoro le storie romantiche.


Titolo: Parigi è sempre una buona idea 
Autore: Nicolas Barreau
Prezzo: € 15
Pagine: 272
Editore: Feltrinelli 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
A Parigi, in rue du Dragon, nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, è collocata la papeterie di Rosalie Laurent. 
Rosalie è un'illustratrice, crea a mano dei biglietti d'auguri personalizzati, ed è una fervida praticante di originali rituali. Tra di essi il più caro alla ragazza è quello che compie ogni anno per il suo compleanno. Ella sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano per lanciare un biglietto su cui ha riposto un desiderio, ma nessuno di questi sogni si è mai avverato.



Recensione:
Il libro "Parigi è sempre una buona idea" ha condotto un soffio di vento caldo nelle mie fredde giornate. 
È trascorso parecchio tempo dall'ultima volta che lessi un romanzo rosa, motivo per il quale avevo incominciato a disdegnare codesto genere letterario. 
Le delicate parole di Nicolas Barreau sono state abili a mutare il mio pensiero ed ho rammentato la mia adorazione per le storie d'amore. 
Lo scritto di Barreau contiene una storia dolce, dai tratti onirici. 
La vita di Rosalie, come nelle fiabe classiche, subisce un repentino mutamento, sconvolgendo le sue certezze. La nuova realtà a cui deve far fronte la accompagnerà a scoprire se stessa. 
Rosalie è un'illustratrice talentuosa, la sua creatività è nota ed acclamata. Difatti, un giorno, il famoso scrittore Max Marchais, un uomo anziano e distinto, rintraccia la papeterie di Rosalie per proporle di dipingere qualche disegno per il suo nuovo libro. Questo evento sarà per Rosalie fonte di soddisfazioni e di dubbi. 
Ella è lusingata dall'inaspettata e straordinaria richiesta di Marchais, ma il manoscritto dello scrittore cela un mistero. Le pagine del suo testo racchiudono amore, nostalgia ed amarezza, un passato dimenticato sul quale Rosalie indagherà.
Il responso delle suddette indagini porranno basi oggettive al tomo di Marchais e renderanno la giovane donna conscia e pronta ad affrontare il suo presente e la sua situazione sentimentale. 
Nicolas Barreau disegna una Parigi romantica ed eterea, utilizzando una scrittura e delle parole suggestive e melodiose.
Ho intenzione di leggere tutti i libri scritti da Barreau, poiché la sua penna mi ha fatta emozionare e sorridere.
Il mio cuore e la mia anima hanno teneramente adorato questa stupenda opera.


venerdì 2 novembre 2018

"La collina dei papaveri".

Ciao a tutti lettori! 
In questo articolo vi presento l'anime "La collina dei papaveri".


Voto: 4/5 🌸

"La collina dei papaveri" è un film d'animazione giapponese del 2011, diretto da Gorō Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli.
La durata della pellicola è di 87 minuti.



L'anime è l'adattamento cinematografico dell'omonimo shōjo manga del 1980, scritto da Tetsurō Sayama e disegnato da Chizuru Takahashi.

Yokohama, 1963, un anno prima dei giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo. 
Ogni mattina Umi issa due bandiere di segnalazione marittima simboleggianti "prego per una navigazione sicura", così come le aveva insegnato il padre da piccola. 
Shun ogni giorno vede lo strano rituale di Umi e, affascinato ed intrigato, scrive una poesia avente ad oggetto le due bandiere. 
Umi e Shun si incontrano per la prima volta a scuola, nel corso di un'azione di protesta che vede protagonista il ragazzo. Difatti, l'intera scuola è in fermento per le accese discussioni che si scatenano circa la necessità di salvare o demolire il "Quartier Latin", un edificio adibito a sede dei club scolastici, ormai vecchio e fatiscente. 
Su iniziativa di Umi molti studenti si rendono disponibili a ristrutturare l'edificio e restituirlo alla sua vecchia gloria. 
Durante i lavori la ragazza ha modo di approfondire la conoscenza di Shun e i due cominciano a sviluppare dei sentimenti di affetto reciproci.


Nel 2012 "La collina dei papaveri" è il film campione d'incassi in Giappone e vincitore nella categoria "Migliore animazione dell'anno" al Tokyo Anime Award e al 35º Japan Academy Award.
La pellicola cinematografica ha ricevuto delle valutazioni positive da parte della critica specializzata. Mark Schilling del Japan Times lo descrive come un "film per ragazzi, candido e melodrammatico".


Il suddetto anime è ricco di dati e fatti storici. 
La trama tocca alcuni temi delicati, come l'accettazione personale e l'importanza di pervenire a contatto con le proprie origini familiari. 
L'incontro tra Umi e Shun sembra premeditato dal destino, poiché la loro conoscenza condurrà entrambi al raggiungimento di alcune risposte a loro molto care. I loro quesiti saranno la loro fonte di rinascita, il principio di una nuova vita. 
I giovani sono tenaci e caparbi, lottano per i loro ideali, dimostrando una ferrea convinzione nei propri progetti. 
La loro giovane età non è un freno nel loro tentativo di salvare la sede dei club scolastici, il "Quartier Latin", ma combattono strenuamente per poter essere ascoltati e per far valere la propria posizione.

"La collina dei papaveri" è un prodotto cinematografico il cui ricordo mi infonde nell'animo sensazioni delicate, profonde ed intense. 
Il vostro cuore non potrà fare a meno di emozionarsi e sperare, sempre ed incondizionatamente.



martedì 30 ottobre 2018

Letture e preferiti del mese di ottobre 2018.

Ciao a tutti lettori!
Nel corso del mese di ottobre sono accaduti alcuni fatti di cui porvi a conoscenza.

Durante il primo weekend del mese io e Stefano siamo andati a Milano a vedere il musical "Mary Poppins". I biglietti sono stati il suo regalo per festeggiare il nostro terzo anniversario, ed approfitto del mio scritto per ringraziarlo nuovamente del bellissimo dono. 
Il suddetto spettacolo ha riscosso svariati consensi, infatti le date ora disponibili sono un'aggiunta rispetto alla originaria programmazione. 
La fama acquisita è grandemente meritata per l'eccelsa bravura degli attori, per l'originalità della scenografia e per gli effetti speciali. 
"Mary Poppins" è un evento imperdibile per gli amanti del teatro.



Il 29 ottobre è stata una data importante per lacantastoriedeiboschi.blogspot.it poiché, nella suddetta giornata, il mio bookblog ha compiuto un anno!
Ad un anno di distanza dalla creazione del mio piccolo angolo di web sono felice di aver finalmente trovato il coraggio di aprire un mio blog dove poter condividere il flusso incessante dei miei pensieri e le mie innumerevoli passioni. 
Ringrazio ognuno di voi per l'affetto con il quale mi seguite e per i minuti che spendete durante le vostre giornate per leggere i miei articoli.

A seguito del raggiungimento di questo traguardo, a completamento del blog, ho creato la pagina Instagram dedicata ad esso, vi invito a seguirmi per non perdervi gli avvisi e i contenuti aggiuntivi dei miei scritti. 
Mi trovate con il nominativo: lacantastoriedeiboschi.

Infine, non posso evitare di menzionare che il 30 ottobre il mio cagnolino Matisse ha compiuto 6 anni, avvenimento per il quale è stato viziato e coccolato più del solito.

Ora, invece, andiamo ad analizzare quali sono state le letture e i preferiti dell'ultimo periodo.

Letture del mese:

Libri letti:
- "La saga del Dominio - 2. Il fuoco di Acrab" di Licia Troisi;
- "Parigi è sempre una buona idea" di Nicolas Barreau;
- "Una corsa nel vento" di Jojo Moyes;
- "Figlia adorata" di Marianne Fredriksson.

Manga letti:
- "Arte", volume 6, di Kei Ookubo;
- "Sailor Moon", volumi 11 e 12, di Naoko Takeuchi;
- "Codename Sailor V", volume 2, di Naoko Takeuchi.


Libro in corso di lettura:
"Alba d'inchiostro" di Cornelia Funke.


Preferiti del mese:
- Libro: "Una corsa nel vento" di Jojo Moyes. 
Codesto tomo mi ha catturata e stregata.
È un testo molto dolce e delicato. 
Durante la giornata attendevo con ansia il momento in cui avrei potuto rientrare tra le sue pagine. 


- Manga: "Arte", volume 6, di Kei Ookubo. 
È una serie manga meravigliosa. Il tratto di Kei Ookubo è tra i miei prediletti.

- Film: "Tutte le volte che ho scritto ti amo". 
Un film allegro e frizzante, ho adorato l'aria romantica aleggiante sull'intera pellicola cinematografica.

- Serie tv: "Jane the virgin", la prima stagione.
Non sento nessuno parlare di questa serie televisiva, ma è esilarante ed accattivante. In Jane rivedo me stessa e, grazie al suo personaggio, finalmente mi sono sentita compresa sotto vari aspetti.

- Anime: "Your name" di Makoto Shinkai.
Il suddetto anime è emozionante e avvincente. Ha toccato il mio cuore e la mia anima, facendomi scendere alcune lacrime e convincendomi a recuperare la lettura del manga.

- Videogioco: "Don't starve together".

A causa di questo videogioco io e Stefano abbiamo perso la sanità mentale!

Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo mese.

Vi auguro buon Halloween e uno splendido e magico novembre. 
Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


lunedì 29 ottobre 2018

Recensione "Coraline".


Ciao a tutti lettori!
Nel 2017 per percepire lo spirito della notte di Halloween lessi "Dracula", sul blog trovate la recensione in merito, mentre quest'anno ho evitato qualsiasi testo avente una tematica che potesse provocarmi paura o terrore. Essendo una tremenda fifona e non amando fare queste tipologie di letture, non posso scrivere un post di consigli per trascorrere la serata più terrificante dell'anno in compagnia di un libro spaventoso. 
Tuttavia, per non lasciarvi sprovvisti di un mio consiglio, ho deciso di condividere il mio parere in merito ad un tomo recuperato molti anni fa.


Titolo: Coraline
Autore: Neil Gaiman
Prezzo: € 10,50
Pagine: 182
Editore: Mondadori 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
La famiglia Jones ha, da poco tempo, traslocato in una grande casa antica. 
I coniugi Jones, a causa degli impegni lavorativi, sono distratti e poco attenti alla loro figlia Coraline, seppur nutrano un profondo affetto nei confronti della piccola.
Coraline, annoiata e amareggiata, inizia ad esplorare i dintorni dell'abitazione, conosce i singolari individui che abitano negli altri appartamenti della villa ed incontra un vecchio gatto nero che vagabonda nell'ampio giardino attorno alla dimora. 
Tuttavia, la monotonia della sua tediosa esistenza verrà scossa da una porta murata e da una bambola identica a lei stessa.



Recensione:
Nel 2009 conobbi il libro "Coraline" grazie alla pellicola cinematografica di Tim Burton "Coraline e la porta magica", i cui tratti cupi ed oscuri hanno egregiamente rappresentato la storia ideata da Neil Gaiman.
Tra le pagine del testo sono presenti episodi spaventosi ed ansiosi, perfetti per catturare l'attenzione del lettore.
Le disavventure di Coraline sono narrate con una scrittura fluida ed accattivante, invogliando lo spettatore a nutrirsi voracemente di ogni singola parola per raggiungere l'agoniata fine del racconto.
Coraline è una bambina di unidici anni, curiosa e temeraria, la quale dovrà affrontare una terrificante battaglia.
La piccola desidera una casa più accogliente, colorata da tinte vivaci e popolata da genitori amorevoli ed attenti ai suoi bisogni personali. 
I suoi adorati sogni, come per incanto, si avverano grazie ad una porta murata situata nel salotto della propria dimora. Difatti, il suddetto occluso passaggio magicamente si tramuta in un canale conducente in una dimensione parallela. In questo mondo vive l' "altra madre", la quale accontenta i capricci di Coraline, colmandola di affetto e premure.
Tuttavia, la bambina avrà modo di scoprire la crudeltà e la meschinità nascoste dietro una meravigliosa immagine creata appositamente per conquistare il suo cuore. 
Ogni lettore potrà ritrovare se stesso negli occhi della piccola Coraline, poiché ogni individuo durante la propria infanzia ha bramato un destino differente, genitori peculiari o qualche altra frivolezza, non riuscendo ad apprezzare ed ammirare la bellezza di ciò che deteniamo.

Nessuna famiglia è perfetta, ma ognuna, a modo proprio, è preziosa ed inestimabile, unica ed inimitabile. 
Gli errori di Coraline sono un'ottima fonte per comprendere quali siano le nostre mancanze, per migliorare noi stessi ed i rapporti che abbiamo con i nostri cari. 
Codesto tomo è una fiaba raccapricciante, dalle tinte fosche, perfetta per accompagnare i lettori durante la più temuta serata dell'anno, la notte di Halloween. 
Concludo il mio scritto avvisandovi che, a lettura conclusa, guarderete i bottoni sotto una diversa visuale.


giovedì 25 ottobre 2018

Recensione "Arte", volume 6.


Ciao a tutti lettori! 
Oggi posso finalmente continuare a raccontarvi le mie impressioni in merito alla dolce ed intensa serie manga "Arte".


Titolo: Arte
Volume: 6
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: € 5,50 
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Arte è riuscita a farsi accettare come istitutrice da Caterina, la nipote di Juri. Tuttavia, nonostante la complicità difficilmente raggiunta, la piccola continua a nutrire un forte disprezzo verso i precetti da lei insegnati. 
La giovane pittrice è determinata a comprendere l'origine dell'insofferenza di Caterina, ma per trovare le risposte ai suoi quesiti dovrà scoprire il triste passato della piccina.



Recensione:
Negli ultimi tankobon Kei Ookubo affianca l'analisi della crescita di Arte come artista ad una intrusiva attenzione al lato umano ed introspettivo dei personaggi. 
Arte si trova a Venezia, una città a lei straniera, dalla quale trae ispirazione. I suoi occhi sono ammaliati ed esterrefatti di fronte alla magnificenza della cittadina e delle limitrofe realtà. Difatti, in questo volume, la giovane viene a conoscenza del celebre vetro di Murano e della bellezza in esso racchiusa. 
Tuttavia, la ragazza deve far fronte ad una delle sue battaglie più difficili, ossia conquistare la piccola Caterina. 
Caterina è una bambina all'apparenza fredda e cinica, distaccata e disinteressata alla sua educazione. Ella è perfettamente istruita, conosce tutti i precetti utili ad una futura dama, ma non vuole mostrare la sua cultura, soprattutto agli occhi del signor Falier, suo padre. In antitesi a questa ultima rivelazione, invece, la piccola adora suo zio Juri, il quale appare essere l'unico individuo capace di comprendere le reali necessità della piccina, amandola come se fosse un fiore prezioso. 
Tra i suoi differenti doveri, Arte osserva preoccupata il vacuo sguardo di Caterina e percepisce la solitudine che invade il suo cuore. Per aiutare la bambina Arte infrangerá svariate regole, ma riuscirà nel proprio intento e colmerá l'anima di Caterina di serenità e pace. 
Questo sesto volume è semplicemente emozionante. 
I disegni identificano con maestria le sensazioni dei soggetti.
L'unica pecca di questa storia è la sua cadenza bimestrale, poiché attendere l'uscita del volume seguente diventa sempre più gravoso. 
Sono curiosa di leggere il prossimo tankobon, nel frattempo spero di convincervi a recuperare questa stupenda opera. 


lunedì 22 ottobre 2018

Cover Reveal "La Strega della Fonte".

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi porto a conoscenza di un libro molto promettente, del quale, nei prossimi mesi, provvederò a recuperarne la lettura.




Titolo: La Strega della Fonte
Autrice: Sabrina Guaragno
Casa Editrice: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Fantasy
Data d’uscita: 22 novembre 2018



Link di presentazione e acquisto: http://bit.ly/stregafonte


Sinossi:
"Vedo le sue labbra incresparsi in un sorriso inquietante, e un brivido di freddo mi scende lungo la schiena. Capisco che sta per correre da come tende la schiena e le braccia davanti a sé, ed entrambe iniziamo la nostra reciproca corsa verso la vittoria".
Alaisa, una ragazza umile ma determinata, è pronta per partire per il viaggio più importante della sua vita, con l'obiettivo di raggiungere la dimora della famosa Strega della Fonte e diventare sua apprendista: il suo sogno fin da bambina!
Quello che Alaisa non sa, è che la magia conferisce grandi poteri, e per padroneggiarla al meglio è prima necessario fare i conti con le proprie aspirazioni e le proprie paure. 
Il mondo segreto delle Streghe offre molte opportunità, ma anche molti rischi e ombre... tra tutti i nuovi intriganti personaggi che conoscerà, riuscirà a capire di chi potrà fidarsi, e da chi dovrà difendere tutto ciò che le è più caro?
Con "La strega della fonte" Sabrina Guaragno ci porta in un nuovo universo Fantasy intricato e affascinante, in cui le atmosfere romantiche si mischiano ad altre cupe e inquietanti. E dove il potere della magia permette a maghi e streghe di realizzare i loro sogni, ma anche il manifestarsi di veri e propri incubi...


Alaisa e la sua storia vi ha incuriosito? 

Visitate il sito web della saga: https://sabrinaguaragno.wixsite.com/lasagadialaisa




Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

giovedì 18 ottobre 2018

Recensione "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret".


Ciao a tutti lettori!
Il clima autunnale si è finalmente mostrato con le sue tipiche piogge ed io, come mia consueta abitudine, appena ho un poco di tempo libero, mi immergo sotto le calde coperte in compagnia di un libro. 
Oggi vi conduco alla scoperta di un tomo molto particolare, il quale racchiude all'interno di esso elementi tipici del testo, della graphic novel e della pellicola cinematografica.


Titolo: La straordinario invenzione di Hugo Cabret
Autore: Brian Selznick
Prezzo: € 18
Pagine: 542
Editore: Mondadori
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Il signor Cabret è un orologiaio, il quale, mentre esercita la propria professione in un museo, trova un automa meccanico rotto e decide di provare a ripararlo assieme al figlio Hugo. 
Tuttavia, il signor Cabret muore improvvisamente in un incendio al museo ed Hugo è costretto a vivere presso la stazione con lo zio Claude, l'addetto alla manutenzione degli orologi della stazione. Lo zio gli insegna il proprio impiego, oltre a sospingerlo a rubare per poter vivere. 
Successivamente, lo zio Claude sparisce senza lasciare notizie di un suo possibile ritorno. 
Hugo è abbandonato a se stesso e, sopraffatto dal dolore, si reca alle rovine del palazzo del museo dove recupera l'automa e un taccuino su cui il padre prendeva appunti su come aggiustare gli ingranaggi dello stesso.



Recensione:
Sono passati svariati anni dalla prima volta che vidi "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" su un ripiano della biblioteca, ma ho sempre posticipato il recupero del suddetto tomo, finché, il mese scorso, ho deciso di portarlo a casa. 
Il testo è peculiare, poiché è un ibrido tra un libro, una graphic novel ed una pellicola cinematografica. 
Brian Selznick intervalla lo scritto con delle immagini da egli stesso disegnate. I disegni occupano le ambedue facciate, ma le raffigurazioni non sono poste come un semplice orpello del racconto, ma vanno comprese ed interpretate per poter procedere con la trama. La tecnica che egli utilizza per le figure interinali è innovativa, poiché spesso, come avviene nelle pellicole cinematografiche, l'autore pone una sequenza di immagini le quali partano da un dettaglio lontano e sfocato che, con il susseguirsi delle pagine, diventa sempre più nitido e vicino. 
La suddetta opera non può essere catalogata come un libro, ma nemmeno come una graphic novel o una pellicola cinematografica, ma utilizza degli elementi tipici di ognuna di queste tre creazioni artistiche, dando vita ad un eccelso prodotto creativo. 
La trama è avvincente, fino all'ultima pagina accadono fatti non prevedibili, e la narrazione è sorretta da un ritmo incalzante e coinvolgente.
La vicenda è, inoltre, caratterizzata da molti attimi toccanti, i quali mi hanno spesso emozionata. Le disgrazie e le problematiche della vita di Hugo toccano il cuore del lettore, sospingendolo a sperare fortemente in una rivalsa dalla sua disgraziata situazione personale. 
Hugo è un bambino portentoso, abile con gli ingranaggi e con i difficili meccanismi degli orologi, ma è anche abbandonato a se stesso e rintanato in una piccola stanza della stazione, dove si nasconde da sguardi indiscreti. Difatti, il piccino teme di essere scoperto e condotto in qualche orfanotrofio, senza poter previamente concludere l'opera iniziata dal padre, ossia aggiustare un automa meccanico. 
Tuttavia, durante una delle sue ordinarie giornate, tra un piccolo furto di una brioches e uno scippo di alcuni materiali necessari per poter concludere il proprio lavoro con l'automa meccanico, viene individuato da un venditore di giocattoli. Da questo istante la disordinata e precaria esistenza di Hugo viene nuovamente sconvolta. 
Codesto testo mi ha rammentato i libri di Charles Dickens per quanto riguarda la storia in esso narrata e per le tematiche in esso evidenziate, quali l'ineluttabilitá del fato e la forza racchiusa nella volontà individuale del singolo. 
Come potete constatare dal mio scritto, ho amato quest'opera in ogni suo minimo dettaglio. 
"La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" è un piccolo gioiello, il quale racchiude all'interno di esso tante accezioni, delle quali non voglio svelare ulteriori dettagli per non rovinare le sorprese che incontrerete nel corso della vostra lettura.

Hugo Cabret è all'incessante ricerca di alcune parole non dette, di un ultimo messaggio del padre, ma il suo cuore puro e la sua mente brillante, al termine del suo cammino, troveranno delle risposte inaspettate, le quali saranno la chiave per una nuova vita ed una ritrovata pace. 

lunedì 15 ottobre 2018

Recensione "Cronache del Mondo Emerso - 2. La missione di Sennar".


Ciao a tutti lettori! 
Quest'anno il vento autunnale non smette di stupirmi. 
In queste ultime giornate ho concluso delle meravigliose letture e, fino ad ora, nessun libro ha deluso le mie aspettative. 
Oggi proseguo il mio racconto sul secondo volume delle "Cronache del Mondo Emerso", la primaria saga creata dalla scrittrice Licia Troisi.


Titolo: Cronache del Mondo Emerso - 2. La missione di Sennar
Autore: Licia Troisi
Prezzo: € 12,50
Pagine: 386
Editore: Mondadori
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Nihal e Sennar proseguono nella propria univoca missione, ossia contrastare il Tiranno. 
Nihal, l’ultimo mezzoelfo esistente nel Mondo Emerso, non demorde nel suo frenetico addestramento, mentre Sennar è partito alla ricerca delle Terre Sommerse, un continente di cui i secoli hanno cancellato le tracce. 
Il viaggio intrapreso è pericoloso ed ignoto, per questo Sennar è costretto ad imbarcarsi su una nave pirata.


Recensione:
"La missione di Sennar" è il secondo tomo della primaria trilogia, "Cronache del Mondo Emerso", di Licia Troisi.
Nelle pagine del secondo capitolo vi è una maggiore concentrazione sulla figura di Sennar. Sennar in questo testo acquisisce la padronanza e la consapevolezza delle proprie abilità e, contro il parere del Consiglio, decide di partire verso la ricerca delle leggendarie Terre Sommerse. La meta è pericolosa ed i marinai temono codesta rotta. Tuttavia l'impresa, reputata folle e sconsiderata, viene accolta da un gruppo di pirati. 
In principio Sennar viene malamente trattato dall'intero equipaggio, ma successivamente riesce a far valere la propria posizione. Questa sua forza caratteriale è conseguenza della propria crescita personale causata dalla lontananza dall'influenza che Nihal è capace di esercitare su di esso. 
Sennar è profondamente legato alla fredda e distaccata Nihal, poiché il ragazzo riesce ad intravedere la fragilità e la dolcezza celata dietro gli occhi della fanciulla. 
Nel frattempo Nihal ha riscoperto se stessa, liberandosi dall'odio e dal rancore. Ella, a seguito di un forzato allontanamento dal campo di battaglia, torna dal proprio maestro, Ido. 
Ido è rincuorato dal cambiamento di Nihal ed è felice di ritrovarla rinata dal velo di empatia e disprezzo che la contraddistingueva.
Ido è diventato un uomo fondamentale nell'esistenza di Nihal, difatti la giovane nutre un profondo affetto e rispetto nei confronti del suo insegnante, assimilando la sua figura a quella del padre defunto.
Le ferite dell'animo della ragazza non sono guarite, ma il suo cuore è ora aperto a provare nuovi sentimenti, ad amare teneramente ed a credere in un mondo migliore.
La sua maturazione ha condotto anche alla trasformazione dei suoi ideali. Nella sua quotidianità scompare la brama di voler lottare seguendo la propria sete sanguinaria, ma desidera combattere a nome della pace e della serenità, per sé e per gli abitanti del Mondo Emerso.
Parallelamente a questi accadimenti, la ferocia del Tiranno è incontrastabile, ma la resistenza delle truppe e della popolazione è altrettanto temeraria e solida.
In questo secondo libro vi è un susseguirsi di avventure ed eventi. A discapito del primo testo, in questo tomo l'azione è la componente protagonista.
Licia Troisi è una scrittrice eccelsa, riesce a descrivere con figure vivide la cruda realtà dei combattimenti, facendo percepire sulla pelle ogni singolo colpo infierito o ricevuto. Le sue parole sono evocative, difatti il clangore delle armi e le urla della folla sono perfettamente udibili.
È palese il rimando ai postulati politici, economici, astronomici e filosofici, cari a Licia Troisi. Ella attraverso i suoi racconti vuole descrivere alcune problematiche odierne, utilizza i mondi ed i personaggi fantastici per mostrarci le possibili conseguenze che potrebbero sopraggiungere a seguito di determinate azioni degli uomini. 
Concludendo, consiglio di cuore la trilogia "Cronache del Mondo Emerso", sperando che possiate dare un'occasione a questa stupenda opera.


giovedì 11 ottobre 2018

Recensione "Io sto con Vanessa. Quando la gentilezza fa la rivoluzione".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi conduco alla scoperta di un libro avente come tematica il fenomeno del bullismo.


Titolo: Io sto con Vanessa. Quando la gentilezza fa la rivoluzione
Autore: Kerascoët
Prezzo: € 12,90
Pagine: 40
Editore: De Agostini
Collana: Storie preziose
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Vanessa è una bambina timida e riservata, la quale, durante il primo giorno nella nuova scuola, diventa vittima di un bullo.


Recensione:
"Io sto con Vanessa. Quando la gentilezza fa la rivoluzione" analizza una tematica a me molto cara, ossia il bullismo. 
Solitamente fatico a leggere i libri aventi ad oggetto questo fenomeno, poiché mi conducono a ricordare alcuni dei peggiori attimi vissuti nel corso della mia infanzia. 
Sono stata vittima di bullismo e tuttora nella mia mente eccheggiano i rumori degli scherni e il dolore fisico e morale delle spinte e delle botte. All'epoca mi vergognavo a raccontare cosa accadeva in classe e pensavo di meritare quelle risate, poiché mi sentivo perennemente inadatta. È stato solo quando ho deciso di aprirmi con mia mamma e confessare tutto il mio dolore che ho compreso di non essere io la persona sbagliata.

In seguito sono cresciuta e con gli anni ho maturato una consapevolezza diversa di me e del mio valore. 
Vanessa è una bambina dolce e timida, nei suoi occhi ho rivisto la piccola Diletta fragile ed intimorita dal prossimo. 
Questo piccolo libricino è toccante ed al suo interno contiene un forte insegnamento, ossia la potenza racchiusa nei gesti gentili.

Nel corso della vicenda narrata Vanessa viene aiutata da un'altra piccina, la quale corre in suo soccorso per difenderla dalle prevaricazioni dei bulli. 
Il tomo è abile nell'esprimere attraverso delle mute vignette tutta l'intensità del racconto. I disegni sono stati creati con dei colori brillanti, in antitesi con la durezza del racconto. 
Le illustrazioni raffigurano il bullismo nella sua cruda e gratuita cattiveria, mostrando la vastità del dolore che infonde nell'animo di chi subisce queste ignobili gesti. 
Il libro è breve, ma è capace di lasciare un segno indelebile nei vostri cuori e nella vostra mente. 
Consiglio quest'opera a tutti i lettori, sperando che possa essere reperito da un vasto numero di individui. 


lunedì 8 ottobre 2018

Recensione "Lo Hobbit".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vado a raccontarvi il mio pensiero inerente ad uno dei capisaldi del genere fantasy.


Titolo: Lo Hobbit
Autore: J. R. R. Tolkien
Prezzo: € 11
Pagine: 360
Editore: Bompiani
Voto: 4/5 🌸





Trama:
Bilbo Baggins è un hobbit tranquillo, rispettabile e colto. Egli ha un'indole molto pacata, motivo per il quale è molto stimato dagli hobbit della Contea. 
Una mattina, mentre fuma la sua erba pipa sull'uscio di casa, giunge Gandalf, un noto stregone, il quale gli propone di prendere parte ad un'avventura. Il placido hobbit rifiuta con veemenza e, allontanandosi da Gandalf, si rintana nel suo piccolo buco hobbit. 
Tuttavia il giorno successivo sopraggiungono presso la sua dimora un gruppo di nani, ossia Thorin Scudodiquercia, Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Óin, Glóin, Bifur, Bofur e Bombur. Immediatamente casa Baggins è vivida di risate e brindisi, mentre Bilbo non si capacita della presenza di codesti estranei. 
Finalmente arriva Gandalf, il quale placherá la curiosità dello hobbit affermando che i nani sono i suoi compagni per l'impresa da lui accennata il giorno precedente. 
La suddetta compagnia dovrà recuperare un immenso tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria sorvegliato dal vecchio e feroce drago Smaug.


Recensione:
"Lo Hobbit" è un romanzo fantasy scritto da J. R. R. Tolkien.

La sua prima pubblicazione risale al 21 settembre 1937 ed è seguito dai tre volumi de "Il Signore degli Anelli" datati tra il 1954 ed il 1955.
L'opera è indiscutibilmente conosciuta ed apprezzata a livello mondiale ed è stata tradotta in 42 lingue o dialetti, motivo per il quale ho sempre temuto un approccio con la suddetta trama. Tuttavia, nonostante le mie titubanze, tramite la lettura delle suddette pagine ho scoperto un testo molto leggero e semplice. 
"Lo hobbit" narra un lungo viaggio e dei pericoli e delle conquiste riportate nel corso del suo svolgimento. 
Le avventure della compagnia accompagnano lo spettatore in luoghi incantati e fiabeschi, a tratti onirici. 
La mia curiosità mi ha condotto a terminare il testo in poco tempo, ma consiglio di dilazionare un capitolo a giornata per poter meglio godere delle peripezie dei personaggi. Ho gradito ogni singolo accadimento, ma sono certa che se avessi scandito le pagine in un periodo più ampio avrei maggiormente apprezzato ogni singola descrizione. 
Il suddetto libro nasce come una fiaba per i bambini, come si può desumere dal tono colloquiale e dalle numerose interruzioni alla narrazione in cui il narratore si rivolge al lettore incitandolo a proseguire nella lettura per scoprire il finale della storia. Tuttavia questa accezione non banalizza il sostrato epico del tomo, ma lo rende accessibile ad un numero molto vasto e variegato di spettatori. 
Nel corso del lungo itinerario, affiancate alle svariate avventure, conosciamo i protagonisti della compagnia e scorgiamo la loro crescita personale. Tra di essi è Bilbo ad effettuare il cambiamento più evidente, il quale, abbandonando gli agi del proprio quieto vivere, scopre il suo sopito lato coraggioso ed intraprendente. 
Ho amato la lettura di questo tomo e ringrazio di cuore il mio fidanzato per avermi fatto dono di questo stupendo libro. 
In particolare consiglio il reperimento dell'edizione da me proposta, poiché è molto curata e presenta al suo interno le meravigliose illustrazioni di Alan Lee, le quali arricchiscono le parole di Tolkien. 
"Lo hobbit" è uno dei capisaldi del genere fantasy e nei prossimi mesi provvederò a continuare le vicende in esso descritte tramite la trilogia de "Il Signore degli anelli".
Infine, rammento l'esistenza della trasposizione cinematografica suddivisa in tre film diretta da Peter Jackson. Essa è molto godibile, seppur vi siano delle differenze rispetto al cartaceo.