martedì 31 luglio 2018

Recensione "Arte", volume 5.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi aggiorno sulla lettura dell'adorabile serie manga "Arte". 

Titolo: Arte
Volume: 5
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: 5,50 €
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Arte, accettando la proposta del signor Juri, giunge a Venezia. 
Ella è stata assunta come pittrice, con l'incarico di ritrarre i componenti della nobile famiglia del proprio datore di lavoro, e come istitutrice della piccola Caterina, nipote del signor Juri.


Recensione:
La storia muta lo scenario fino ad ora osservato e volge il proprio sguardo verso una nuova città. 
Lasciamo la florida Firenze e giungiamo alla colorata Venezia. 
Venezia è un luogo fondamentale per il commercio, soprattutto per l'epoca storica qui analizzata, poiché è il suolo dove solcano individui aventi differenti culture. Ella, quindi, assorbe usi e costumi provenienti da altre tradizioni. 
Esemplificativo di questa mia asserzione sono le vignette dove Arte rimane perplessa di fronte alle strane posate utilizzate a Venezia. La cittadina, infatti, accoglie soggetti di origine ottomana, francese e spagnola, dunque non era inusuale che fosse maggiormente aggiornata rispetto alle altre città italiane. 
Questo volume inserisce i dettagliati ed elaborati disegni all'interno di una analisi storica e sociale molto puntigliosa. I postulati storici però non sono mai tediosi o prolissi, ma sono costituiti da brevi e godibili cenni.
Il lettore simpatizza con Arte e con il suo stupore di fronte alla fine bellezza di Venezia e delle sue gondole. 
Arte non placa la propria sete di sapere e di apprendimento, difatti non arresta i propri esercizi, insiste nella pratica del disegno e cerca di imprimere sul foglio quanto da lei scoperto per poterlo in seguito studiare e rielaborare.
Tuttavia, la sua allegria trova un ostacolo nella piccola Caterina, ossia la bambina a cui deve fare da istitutrice. Caterina non ha un carattere docile ed è indisponente nei confronti di Arte, la quale però, come in ogni sfida, non demorde, ma cerca di comprendere le motivazioni sottostanti alla condotta della piccina.

lunedì 30 luglio 2018

Letture e preferiti del mese di luglio 2018.


Ciao a tutti lettori!
Le giornate del mese di luglio sono susseguite velocemente.
Ho trascorso le prime settimane a prepararmi per gli esami universitari, ma, successivamente, non sono mancati i momenti di riposo.

Purtroppo non ho nulla di rilevante da porre a vostra conoscenza, perché è stato un periodo molto stressante. Difatti, dopo aver adempiuto ai miei doveri da studentessa, sono crollata in un tardivo letargo, senza fare null'altro!


Approfitto, però, del suddetto articolo per chiarire che nel mese di agosto i contenuti del canale non mancheranno, ma sarò assente nei commenti agli altri canali. 
Continuerò a recuperare gli scritti delle altre blogger, ma la mia rispondenza ai vostri pareri sarà molto scarna, poiché, come ogni anno, trascorrerò quattro settimane a Bellaria, dove evito di accedere alla connessione internet per godermi il mare e la spiaggia.



Libri letti:
- "Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium" di Moony Witcher;
- "Il ballo" di Irène Némirovsky;
- "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke.


Manga letti:
- "Sailor Moon" di Naoko Takeuchi, volumi 8 e 9;
- "One Piece" di Eiichiro Oda, volume 39;
- "Kingdom Hearts 2" di Shiro Amano, volumi 2 e 3;
- "Fairy Tail" di Hiro Mashima, volumi 3 e 4;
- "Shigurui" di Takayuki Yamaguchi e Norio Nanjo, volumi 4/15;
- "Arte" di Kei Ookubo, volume 5;
- "Anna dai capelli rossi", di Yumiko Igarashi, volume 3;
- "Anna dai capelli rossi - L'età meravigliosa" di Yumiko Igarashi.


Libro in corso di lettura:
"La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl.


Manga in corso di lettura:
"One Piece" di Eiichiro Oda, volume 40.


Preferiti del mese:
- Libro: "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke;



-Manga: "Arte", volume 5, di Kei Ohkubo;


- Film: "Mrs Doubtfire";


- Serie tv: non ho guardato nessuna serie televisiva;

- Anime: "L'attacco dei giganti" seconda stagione;


- Videogioco: "God of war".


Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo periodo.

Vi auguro uno splendido e magico agosto. 

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


venerdì 27 luglio 2018

Recensione "Nina la Bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium".


Ciao a tutti lettori!
Con la fine della prima parte della sessione estiva ho potuto riposarmi e trascorrere del tempo con la mia famiglia e Stefano. 
Approfittando di questi giorni di pace e tranquillità, ho, inoltre, scritto alcuni post ed, ovviamente, letto tanti libri e manga.

Titolo: Nina la Bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium
Autore: Moony Witcher
Prezzo: € 5,90
Pagine: 312
Editore: Giunti Junior 
Voto: 2/5 🌸




Trama:
Per guarire Roxy dalle ferite procuratele da uno dei Guerrieri di Karkon Ca' D'Oro, Fiore e Dodo volano nel passato, precisamente nel laboratorio dell'alchimista Tadino de Giorgis, per poter fabbricare la cura necessaria per la salvezza dell'amica. I due bambini vengono attaccati dall'abate Sicurio Fastorio, un antenato di Karkon, ma riescono a fermarlo e a tornare nel presente. 
Intanto, Filo e Jolia fanno ritorno a Xorax e vengono sostituiti dal cavaliere Edoardo Del Gurone e dalla nobildonna Camostilla Cartuti Micondi. 
Nina, invece, riceve il Tenuerante, un medaglione contenente l'Absinthium che può usare una sola volta in un momento di estremo pericolo, ma, dovendo mantenere il segreto, lei e Cesco iniziano ad allontanarsi. 
Nonostante i contrasti, Nina e Cesco devono collaborare per recuperare il 6 del Numero Aureo, ma, mentre stanno per partire, Livio li attacca e li porta nel mondo dell'Alchimia del Buio, dove rimane solo con Nina e cerca di convincerla a passare dalla parte del male.



Recensione:
Introduco questo mio scritto ponendovi a conoscenza dell'estrema difficoltà da me riscontrata nello scrivere il mio pensiero in merito a questo libro. 
Le avventure della Bambina della Sesta Luna rappresentano una fondamentale tappa nella mia vita da lettrice, poiché ha segnato l'inizio di una delle mie più grandi passioni, ossia la lettura. 
La rilettura dei primi quattro volumi della suddetta saga ha riconfermato la mia passione per le vicende della piccola alchimista, ma il quinto testo ha mutato le mie certezze al riguardo e, purtroppo, il sesto episodio è stato decisivo nella mia decisione di abbandonare il recupero dell'ultimo tomo. 
Alla conclusione dell'intera storia, infatti, mancherebbe un solo testo, ma non trovo lo sprono a fare un piccolo sforzo per approcciarmi ad esso. 
Sono parecchie le ragioni per cui disdegno questi ultimi tomi, ma il perno delle mie doglianze verte essenzialmente attorno alla descrizione dello struggimento d'amore provato da Nina. Difatti, i suoi dubbi e le sue incertezze non hanno riscontrato la mia complicità. 
Ammetto di non essere riuscita a simpatizzare con i personaggi, di aver perso il legame precedentemente costruito con essi e, consequenzialmente, di aver smarrito la curiosità di conoscere l'esito dell'evoluzione della trama. 
Ho il cuore colmo di tristezza per le parole da me utilizzate, ma, per placare l'amarezza del mio animo, ho deciso di figurarmi la storia della Bambina della Sesta Luna conclusa al quarto volume, ossia nei volumi in cui era composta quando ero piccina. 
I successivi libri sono, difatti, a mio parere, tediosi, noiosi e prolissi. 
Consiglio, dunque, i primi quattro volumi, con la speranza di donarvi un consiglio che possa trasportarvi sulle ali del Gughi alla scoperta di Xorax e del magico universo in esso celato. 


mercoledì 25 luglio 2018

I miei consigli estivi di lettura.


Ciao a tutti lettori!
Una delle problematiche che d'estate maggiormente mi attanaglia è la selezione dei libri da porre in valigia. 
Oggi, difatti, trascrivo questo articolo con il fine di consigliarvi alcuni titoli da me amati con la speranza di poter essere d'aiuto o chiarimento alle vostre titubanze.



Manga: "Anna dai capelli rossi", 3 volumi, di Yumiko Igarashi.
Il suddetto manga ha pochi dialoghi ed i disegni sono i protagonisti dei volumi. 
L'autrice, amata da molti lettori e nota grazie alle sue opere "Georgie" e "Candy Candy", colpirà i vostri cuori e vi introdurrà nel dolce e simpatico mondo di Anna dei Tetti Verdi.


Romanzo rosa: "Uno splendido disastro" di Jamie McGuire.
Il libro narra della storia d'amore tra Abby Abernathy e Travis Maddox. 
Abby è una brava ragazza, non le piace bere, fumare o dire le parolacce, ma dentro di sé nasconde un passato oscuro da cui non riesce a fuggire. Presso la Eastern University spera di poter iniziare una nuova vita, ed è qui che farà la conoscenza di Travis Maddox, il ragazzo più ambito di tutta l'università, dalla fama di rubacuori, il quale stravolgerá la vita di Abby.
Avevo letto questo testo molti anni fa e, seppur non sia il genere di racconto che prediligo recuperare, rammento di averlo apprezzato tantissimo.


Giallo-thriller: "Entra nella mia vita" di Clara Sánchez. 
I due narratori sono Verónica, la quale scopre l'esistenza di una sorella sottratta ai genitori al momento della nascita ed è decisa a ritrovarne le tracce, e Laura, la sorella di Verónica, la quale ignara della sua reale origine, vive insieme alla madre adottiva Greta ed alla nonna Lilì. 
Il ritmo incalzante ed accattivante della scrittura dell'autrice ammalia il lettore facendolo perdere tra le pagine del libro.


Fantasy: "La bussola d'oro" di Philip Pullman.
Lyra e Pantalaimon sono diventati dei fedeli compagni di molte delle mie precedenti vacanze. 
Se siete interessati a reperire maggiori informazioni al riguardo, trovate sul blog la mia recensione del suddetto libro.


Quali libri accompagneranno i vostri viaggi? 

Io ho selezionato un testo di cui ho sentito decantare le lodi da alcune blogger, ossia "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl, primo libro fantasy di una saga aventi come protagoniste le streghe.


Aspetto i vostri pareri e responsi sotto nei commenti.

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 23 luglio 2018

Recensione "La Oxford di Lyra".


Ciao a tutti lettori!
Successivamente alla lettura del terzo libro della trilogia "Queste oscure materie", "Il cannocchiale d'ambra", ho voluto richiedere alla biblioteca del mio paese il piccolo testo "La Oxford di Lyra".
Previamente al recupero del nuovo ed ultimo testo di Philip Pullman sulle vicende di Lyra e Will, ho, difatti, pensato che il reperimento del suddetto tomo potesse completare la mia visione sulla storia.


Titolo: La Oxford di Lyra
Autore: Philip Pullman 
Prezzo: € 10
Pagine: 48
Editore: Salani
Voto: 1/5 🌸





Trama:
Lyra osserva uno stormo di uccelli dalla torre dell'Università di Oxford, finché si accorge che stanno attaccando un daimon. 
Ella interviene nella lotta e salva il daimon, Ragi, il quale le chiede di aiutarlo a trovare Sebastian Makepeace, poiché la sua strega, Yelena Pazhets, è gravemente malata. 
Ragi spiega a Lyra che la degenerazione della malattia causerebbe la morte della strega e la propria incolumità, condannandolo ad una vita solitaria. 
Pan, il daimon di Lyra, però, riesce a scoprire l'inganno sottostante alla richiesta di aiuto di Ragi e, grazie all'intervento di un cigno, riesce a salvare se stesso e Lyra. 
Yelena, difatti, accecata dal dolore, voleva vendicare la prematura morte del figlio Sebastian. Ella era stata l'amante di Sebastian, ed il loro figlio era morto nella guerra che fu combattuta e promossa dalla stessa Lyra.


Recensione:
"La Oxford di Lyra" è un piccolo tomo collegato alla trilogia "Queste oscure materie".
Il racconto descrive un episodio che coinvolge Lyra Belacqua, l'eroina della saga di Pullman, temporalmente collocato due anni dopo la fine della trilogia, ossia quando ella ha 15 anni. 
Il libro consiste in una piccola storia, non rilevante per la trama previamente descritta nei precedenti testi, dunque superflua e di non necessaria importanza. 
Al volume è associata la cartina dei treni e zeppelin, una mappa della Oxford del mondo di Lyra, delle pubblicità, delle guide per i viaggiatori ed una speciale cartolina, nella quale vengono contenute quattro immagini di siti significativi della trilogia, ossia il laboratorio di fisica in cui lavora Mary Malone, la casa occupata da Lord Boreal, la fila di alberi dove è stata scoperta la prima volta la finestra tra i mondi, e la panchina dove Lyra e Will hanno deciso di incontrarsi una volta all'anno. 
Sono stata molto delusa da questo piccolo libro, poiché speravo di scoprire un arricchimento degli episodi della saga, ma il volume è meramente un oggetto di collezione, un testo esteticamente molto bello e curato, ma povero nella sostanza. 
Sono immensamente rammaricata per la mia votazione bassa, ma è stata dettata dalle ampie aspettative che erroneamente ho riposto su questo tomo.


venerdì 20 luglio 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 8.

Ciao a tutti lettori! 
Posso finalmente decantare la chiusura della mia infinita sessione estiva!
In questi giorni potrò godermi qualche momento di riposo, poiché sono davvero stanca e risentita dall'intenso studio. Tuttavia, non farò mancare i contenuti sul mio blog, il quale rimarrà sempre attivo per rilasciarvi i miei pareri e consigli.

Titolo: Sailor Moon
Volume: 8
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Hotaru lotta per liberarsi dal potere maligno annidato dentro il suo fragile corpo ed, all'estremo delle sue forze, si sacrifica per salvare la piccola Chibiusa. 
Chibiusa, sospinta dal grande gesto di amicizia di Hotaru, si trasforma in Super Sailor Chibi Moon, ma la distruzione del pianeta è ormai impossibile da bloccare.
Difatti, si risveglia Sailor Saturn, colei che annuncia la fine, la guerriera del silenzio sotto la protezione del pianeta della distruzione, Saturno. Ella deve calare la Silence Glaive, la falce della morte, ma decide di infrangere il suo dovere. 
Da questo imprevedibile atto, Sailor Moon muta in Neo Queen Serenity, la città e le persone lentamente iniziano a risorgere dalle macerie e le nove guerriere sailor assistono alla rinascita di Hotaru. 
La piccola neonata viene affidata alle cure di Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto. 
Successivamente, la loro vita continua il proprio percorso, ma, tra i comuni problemi scolastici e d'amore, giunge in città un misterioso circo. 
La tranquillità delle loro giornate è, inoltre, turbata dalle incessanti visioni aventi come protagonista un unicorno alato, Helios, il quale tenta di comunicare con Chibiusa per richiedere i suoi servigi.


Recensione:
I volumi di questa serie manga sono corposi, per le pagine e per i contenuti in esso presenti.
L'ultima accezione è oltremodo evidente in questo ottavo capitolo in cui vi sono svariati colpi di scena. La vicenda è, dunque, complessa ed intricata.
Come ricordo in ogni post, questa è la mia seconda lettura alla suddetta storia, e difatti, grazie ad essa, riesco a catturare qualche dettaglio che non avevo completamente colto nel mio primo approccio alla trama.
Siamo quasi giunti al termine della narrazione, mancano quattro tankobon per completare le avventure delle amiche sailor e la mia valutazione è sempre positiva. 
Adoro i disegni e il racconto sussegue senza intoppi o eccessive divagazioni. 
L'unica pecca, a mio parere, sono gli innumerevoli nemici, sopratutto poiché non vi è un attimo di pausa tra i vari attacchi sferrati dal potere maligno. Sarebbe stato molto più godibile, infatti, intervallare i vari assalti con delle parentesi descrittive della vita quotidiana delle ragazze. Questi inserimenti avrebbero donato freschezza e maggior pregio all'opera.
Nonostante questa mia puntualizzazione, affermo il mio spassionato amore verso Sailor Moon e le paladine della giustizia vestite alla marinara e consiglio caldamente il recupero di questa magica storia.


Release Blitz del libro "L'ultimo sorriso".

Ciao a tutti lettori! 
Sono stata contatta da Emanuela Navone, curatrice della nuova collana Policromia, la quale mi ha proposto di partecipare al Release Blitz del libro "L'ultimo sorriso" dell'autore esordiente Alfonso Pistilli. 
Policromia è la collana, creata in collaborazione con PubMe, dedicata alle voci fuori dal coro, ossia ricomprende tutti quei romanzi che vogliono raccontare qualcosa al lettore e che non si soffermano alle apparenze.

A partire da oggi, 20 luglio 2018, il romanzo di Alfonso Pistilli è disponibile per l'acquisto. 

A seguire vi propongo dei dati a me inviati grazie ai quali potete pervenire a conoscenza del prodotto proposto da Policromia.


Io sono una forte sostenitrice dei nuovi scrittori e del loro desiderio di poter vendere il frutto del proprio lavoro, quindi sono stata felice di essere stata contattata per aiutare Alfonso Pistilli a trovare un buon riscontro nel mercato della letteratura.

Titolo: L'ultimo sorriso
Autore: Alfonso Pistilli 
Pagine: 158
Prezzo: € 4,99 e-book, € 15 cartaceo 
Link d'acquisto: https://amzn.to/2mq299S


Presentazione del libro:
"L'ultimo sorriso" nasce dall’urlo interiore contro le ingiustizie subite da un’intera città, Bari, all’epoca dei fatti legati all’indagine del calcio-scommesse. 
Sulla vicenda suddetta aleggia un misterioso omicidio, di cui il protagonista Alessandro si troverà inesorabilmente invischiato.

Biografia dell'autore:
Alfonso Pistilli, nato a Bari il 5 luglio 1978.
Laureato in economia e impiegato amministrativo in un’azienda della Grande Distribuzione. 
Sposato da nove anni con Nicoletta. 
Egli è grande appassionato dello sport, della lettura, dei viaggi e del trading. 
Ha frequentato tre corsi di scrittura creativa tenuti dallo scrittore Tommy Di Bari ed ha ricevuto lezioni di scrittura dal suo caro amico e maestro Ruggero Ruggiero, scrittore ex editor.


Dichiarazione rilasciata dall'autore:
Mi chiamo Alfonso Pistilli e scrivo di notte in una cameretta di un piccolo paese del profondo Sud Italia, Canosa di Puglia.
"L'ultimo Sorriso” è il mio primo lavoro edito e nasce quasi per caso, come per caso è nata la passione per la lettura prima, per la scrittura poi.
Nonostante i miei quaranta (vi sento dire che non li dimostro affatto, grazie), sono da sempre una persona che non si avrebbe difficoltà a definire “iperattiva”. Io l’ho sempre considerato un lato positivo di me perché mi sono sempre detto che l’unico modo per combattere il tempo è viverlo.
Allora mi dedico allo sport, calcio e tennis soprattutto, ma non disdegno qualche vasca di nuoto. Amo viaggiare per immergermi nelle culture di paesi diversi dalla nostra amata penisola. Ma la mia iperattività non si esprime solo nelle passioni; sono eternamente incapace di rilassarmi, dunque ho sempre bisogno di “fare” qualcosa. Ricordo che da piccolo dicevo sempre a mia madre: «Mamma, io mi annoio.» dopo due minuti di inattività.
La passione della lettura nasce come un’esigenza; avevo bisogno di sconfiggere l’insonnia. Perché fissare un soffitto quando posso fissare delle lettere?
Nata per necessità si è presto trasformata in un piacere. Libri su libri, divorati come per recuperare gli anni persi senza lettura fino a un giorno in particolare, quello in cui mio cugino Leo ha pronunciato una frase che tuttora è rimasta salda nella mia memoria: «Se ti piace così tanto leggere, perché non provi a scrivere?»
Io? A scrivere?
Ci risi su, poi però quelle parole non uscivano dal cervello, allora una sera lasciai il libro sul comodino e impugnai il mio iPhone. Non c’era bisogno di pensare a cosa avrei voluto scrivere, la storia era già dentro di me. Avrei dovuto solo dar vita ai personaggi e fargliela vivere.
Mentre scrivevo mi accorsi che molti particolari rimanevano ben fissi nella mia memoria nonostante normalmente non ci avessi dato alcuna importanza.
Scrivere è entrare in empatia con il lettore, è scendere nel profondo di me stesso dove le sensazioni sono primordiali, quasi istintuali ed accomunano ogni essere umano. È in quelle sensazioni che ci si ritrova come parte del tutto.
Da quel giorno con l’iPhone ne è passato di tempo e la vita mi ha dato una chance mettendo davanti al mio percorso una persona che non smetterò mai di ringraziare perché è stata la prima ad aver creduto in me, il “Maestro” Ruggero. A lui devo una grande crescita nella scrittura ma soprattutto nella curiosità di apprendere una materia ancora del tutto sconosciuta.
In seguito il mio percorso si è arricchito della creatività e infinita passione di uno scrittore, un amico, Tommy.
Nel frattempo “L’ultimo sorriso”, subiva le modifiche che io stesso subivo, fino ad aver scritto la parola “FINE” in un misto di felicità e tristezza. Non sapevo se esserne felice, soddisfatto o triste per aver lasciato andar via Alessandro, Alessandra, Mamadi, Pietro, Halina.
Oggi il loro posto è stato preso da Paolo e Janet, che stanno dando vita al mio secondo lavoro, un thriller finanziario, un intreccio tra finanza e politica ambientato nell’America della grande crisi del 2007.


lunedì 16 luglio 2018

"Mary e il fiore della strega".

Ciao a tutti lettori! 
In questo articolo vado ad illustrarvi il bellissimo anime "Mary e il fiore della strega".



Voto: 5/5 🌸

"Mary e il fiore della strega" è un film d'animazione giapponese del 2017 diretto da Hiromasa Yonebayashi per lo Studio Ponoc, dalla durata di 103 minuti. 
Lo Studio Ponoc è uno studio di animazione nel quale sono confluiti molti animatori del celeberrimo Studio Ghibli.
Con la chiusura ufficiosa dello Studio Ghibli, Yonebayashi, volendo proseguire la propria carriera di autore, accetta l'offerta di Yoshiaki Nishimura, ex-producer del Ghibli e fondatore dello Studio Ponoc, di dirigere il prodotto di esordio del nuovo studio di animazione, ossia "Mary e il fiore della strega".

La trama è tratta dal libro "The Little Broomstick" di Mary Stewart, tradotto in Italia come "La scopa volante".

La composizione del film, il tratto del disegno, i colori ed il tono fiabesco presentano delle evidenti somiglianze con alcuni dei titoli che hanno reso famoso lo Studio Ghibli. 
Sono tangibili, difatti, le analogie con "La città incantata", "Il castello errante di Howl" e "Kiki - Consegne a domicilio", come è oltremodo palese la volontà di raccogliere e non arrestare la potenza e la fama acquisita dal vecchio studio di animazione.


Questa pellicola ha ricevuto svariati complimenti, ma non sono mancate delle critiche.
Vari commenti si sono soffermati sulla semplicità della storia narrata, dimenticando che sono i giovani il pubblico per cui è stato creata l'opera dell'autrice Mary Stewart. 
Tuttavia, finora, ha incassato in tutto il mondo 38.100.000 dollari.

Mary Smith è una bambina di dieci anni, vivace e curiosa, caratterizzata dai suoi folti e ribelli capelli rossi, che lei detesta.
Durante l'estate Mary giunge dalla propria prozia dove trascorrerá le vacanze. 
Tuttavia, la calma e la tranquillità del luogo opprime la sua creatività e la noia diventa la protagonista delle sue giornate.
Un giorno, seguendo i gattini Tib e Gib nel bosco, trova tra la folta erba uno strano fiore.
I boccioli del fiore sono azzurri e luminosi. 
Esso è un esemplare delicato e molto raro, famoso con il nome di "Volo notturno".
Successivamente, uno dei due gatti scompare e Mary ritorna nel bosco per cercarlo. 
Ella non riesce a scoprire dove si sia nascosto il piccolo animale, ma tra la vegetazione trova una scopa incantata, sulla quale riesce a volare.
Mary ha notevoli difficoltà a cavalcare la scopa, la quale è ingovernabile e, dopo un volo molto tormentato, Mary arriva all'Endors College, la scuola di magia diretta da Madama Mumblechook, la rettrice, e dal Dottor Dee, un docente che si interessa di magia metamorfica.
Mary, grazie al suo colore di capelli ed alle doti magiche che involontariamente ed inconsapevolmente sfoggia, viene scambiata per una ragazza avente il sangue della strega. 
La direttrice ammira e lusinga Mary, proponendole di immatricolarsi presso la suddetta università. 
Purtroppo il potere di Mary non proviene da essa stessa, ma dallo strano fiore azzurro che aveva trovato precedentemente nella foresta.
Madama Mumblechook e il Dottor Dee, in seguito, comprendendo quale sia la vera origine della magia di Mary, e dal momento che essi sono alla disperata ricerca della suddetta pianta per poter concludere i loro terribili esperimenti di metamorfosi, decidono di rapire un amico della bambina. 
I due loschi maghi minacciano la piccola Mary, la quale dovrà escogitare un piano per risolvere l'intricata trappola di cui è caduta vittima. 
La coraggiosa ragazzina non dovrà meramente trovare la risoluzione a codesto arcano, ma dovrà anche scoprire il segreto celato dietro il dolce viso della propria prozia, il quale potrebbe essere utile per sventare i diabolici piani dei sovrintendenti dell'Endors College.

Qualche settimana fa sono andata al cinema assieme al mio fidanzato Stefano a vedere codesto anime. 
Io sono da tempo immemore una grande sostenitrice ed amante dello Studio Ghibli, passione che ho fatto conoscere a Stefano. Stefano è rimasto sorpreso dalla bellezza di queste pellicole, difatti stiamo collezionando tutti i dvd del suddetto studio di animazione. 
Ovviamente, con la nascita dello Studio Ponnoc, provvederemo a recuperare anche i titoli che verranno proposti da esso. 
Contrasto le critiche e concordo con le lodi di chi ha esaltato l'avvento dello Studio Ponnoc, poiché io ho adorato il frutto del loro lavoro. 
La storia è costellata di magia ed io ero incantata di fronte allo schermo. La mia immaginazione era guidata dai meravigliosi disegni e dai sgargianti colori. 
Il film è stato una conferma dell'alta capacità degli animatori provenienti dal precedente studio di animazione. 
Tuttavia, devo specificare l'amarezza nel constatare quanto poco siano noti i cartoni giapponesi. La sala al cinema era vuota, e questa rilevanza mi ha turbata e dispiaciuta. 
Spero, dunque, di incentivare voi lettori a dare un'occasione a uno dei titoli di questi fantastici studi di animazione, difatti, nei prossimi mesi, provvederò a presentarvene altri per incuriosirvi in merito. 

Concludendo, esplicito che in futuro sono certa di leggere la trasposizione cartacea da cui è stato ispirato lo Studio Ponoc. 


domenica 15 luglio 2018

Recensione "Il cannocchiale d'ambra".

Ciao a tutti lettori!
Oggi, come ogni mese, vi propongo la Rubrica creata da me e dalla mia carissima amica Cristina del blog ilmondodicry.blogspot.it.

"Le letture delle fate del Bosco Atro".

Lettura #7: "Il cannocchiale d'ambra".


Titolo: Il cannocchiale d'ambra
Autore: Philip Pullman 
Prezzo: € 19
Pagine: 451
Editore: Salani
Voto: 5/5 🌸


Trama:
Lyra, ragazzina caparbia ed appassionata, e Will, buono ed altruista, provengono da due mondi differenti, ma in seguito a varie disavventure hanno costruito un legame di amicizia molto forte. 
Lyra è la detentrice della bussola d'oro, un aletiometro capace di indagare e dare risposte sui segreti dell'umanità, mentre Will possiede la lama sottile, un coltello che permette il passaggio tra le varie dimensioni. 
Lyra è stata rapita ed è tenuta addormentata dalla signora Coulter in una grotta. La signora Coulter tenta di tutelare la propria figlia Lyra dalla Chiesa, poiché tale ente ha decretato la morte della bambina a causa di un'antica profezia delle streghe gravante su di essa. 
È, inoltre, alla frenetica ricerca di Lyra, Lord Asriel, suo padre, poiché, consapevole dello stretto legame intercorrente tra la propria figlia e Will, e del fatto che, l'assenza di essa, condurrebbe il ragazzo a non unirsi nella lotta contro l'Autorità. 
Le fatiche di Will e Lyra stanno giungendo a conquistare un senso, il loro scopo ed obiettivo è sempre più nitido e la loro innocenza li condurrà ad assolvere un importante e gravoso compito, ossia salvare tutti i mondi, e per farlo i fanciulli dovranno arrivare fin nella terra dei morti.


Recensione:
Nei post in cui ho espresso il mio parere sui primi due testi della trilogia "Queste oscure materie" ho affermato che questa è la mia seconda esperienza con questa saga di Philip Pullman. 
Differentemente dagli altri due tomi, però, non avevo mai completato "Il cannocchiale d'ambra". La causante dell'interruzione alla suddetta lettura è stata la giovane età in cui mi sono approcciata all'intera opera di Pullman. 
Ora, invece, con qualche anno in più sulle spalle ed in possesso di un differente bagaglio culturale, sono riuscita a concludere questo libro. 
Rammento, difatti, di non essere riuscita a comprendere alcune delle nozioni espresse dall'autore, circostanza comprensibile dal momento che non avevo mai affrontato lo studio della filosofia, della chimica e della fisica. 
"Queste oscure materie" narra di una storia fantasy, costellata da immagini e figure irreali per la nostra realtà, ma strettamente legata alla nostra quotidianità, poiché vi è presenza di postulati tratti da materie a noi note come la fisica, la teologia, la chimica e la filosofia. Gli stessi principi sono enucleati attraverso delle diciture e nomenclature diverse da quelle usate dai nostri studiosi, ma di cui non è difficile il riconoscimento. 
Philip Pullman intreccia le vicende con un linguaggio aulico ed elegante, il quale dona sontuositá alla sua opera. 
Le descrizioni non sono assenti, egli, infatti, non dimentica l'analisi dell'ambiente circostante e dell'animo dei personaggi. Grazie a questa sua abilità, egli trasforma i mondi ed i soggetti in entità concrete e vivide. 
Il suo scritto è indescrivibile, egli è stato in grado di creare una trama non inferiore alla maestosità trascritta da autori come J. R. R. Tolkien o C. S. Lewis. 
La narrazione vede Lyra e Will proseguire nel loro viaggio ed aventi come unica guida la loro innocenza. I ragazzi sono gli inconsapevoli detentori del destino di tutti gli universi, circostanza, invece, nota a tutti gli altri individui aleggianti attorno ad essi. 
La Signora Coulter e Lord Asriel in questo testo mutano drasticamente, possiamo difatti giustamente affermare che essi crescono ed imparano a superare il proprio egoismo e la propria sete di gloria a nome dell'amore verso il frutto del loro amore, la loro piccola Lyra. 
Serafina Pekkala, le streghe ed i Gyziani continuano a tutelare la vita della loro prediletta Lyra. 
Iorek Byrnison, l'orso corazzato, anch'egli, non demorde ed è sempre fiero di poter proseguire il proprio impegno di salvare la sua cara Lyra Linguargentina. 
Contrapposti a questo variegato gruppo, suddiviso al suo interno, ma aventi l'unico fine, vi è la Chiesa. La Chiesa si oppone al loro desiderio di salvezza di Lyra, la quale è protagonista di una profezia delle streghe, la quale identifica Lyra come la nuova "Eva", ossia colei che condurrà l'uomo ad errare ed a ricommettere il fatidico sbaglio alla cui base vi è l'origine del peccato originale. 
La Signora Coulter, Lord Asriel, Serafina Pekkala ed i clan delle streghe, i Gyziani, Iorek Byrnison e degli angeli combattono nell'ombra, senza farsi notare da Lyra e Will, affinché i giovani possano procedere lungo il cammino che li condurrà nel regno dei morti ed a contrastare l'Autorità. 
Non troppo lontani da essi, Mary Malone, la studiosa conosciuta da Lyra nella Oxford di Will, vive con degli animali simili ai nostri elefanti, ma dotati di un peculiare intelletto, i Mulefa. Ella costruirà il cannocchiale d'ambra, uno strumento grazie al quale è possibile godere della visione della Polvere e sarà fondamentale per la risoluzione degli arcani finali. 
Conclusa la trilogia, mi attende un piccolo libricino "La Oxford di Lyra" ed infine mi inoltrerò nell'ultimo tomo della lunga ed appassionante storia di Lyra, ossia "Il libro della polvere. La belle sauvage". 
Amo follemente questa meravigliosa saga, penso sia la mia preferita in assoluto. 
Consiglio, dunque, di cuore a tutti voi, miei cari lettori, questa illustre opera, poiché è uno di quei pochi testi di cui decanto lodi ed apprezzamenti a chiunque mi chieda un parere in merito. 
Se conoscete qualche altro titolo di Philip Pullman, lasciatemi sotto nei commenti i vostri pareri in merito, poiché sono interessata ad ampliare la mia conoscenza letteraria dei titoli di codesto autore.


Personaggio preferito:
Lyra Belacqua. 
Lyra, a seguito della propria vita travagliata e turbolenta, è cresciuta ed è diventata una giovane donna. 
La presenza di Will al suo fianco la conduce a migliorare ed a impegnarsi ad essere una persona meno egoista. 
Conosciamo una parte di lei previamente assopita, ossia il suo lato dolce e protettivo verso i propri cari. 
Ella è alla frenetica ricerca di amore e di affetto, ma imparerà a donare senza pretendere nulla in cambio.


Personaggio meno amato:
Nessuno, in questo libro non ho riscontrato alcun personaggio da me particolarmente detestato.


Annunci:
Per l'appuntamento previsto per la Lettura#8 del 15 agosto, il libro prescelto sarà il secondo volume della trilogia "Il mondo d'inchiostro" di Cornelia Funke, ossia "Veleno d'inchiostro".


Mi raccomando, passate a leggere quanto scritto da Cristina!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

mercoledì 11 luglio 2018

Tag "Le mie estati del passato".


Ciao a tutti lettori!
Oggi rispondo ad un divertente tag in cui sono stata taggata da BLOG DI CINEMA E NON SOLO... ed il mondo di Cry. 
Ringrazio di cuore queste due bloggers per avermi invitata a partecipare e vi rimando ai loro graziosi angoli del web.


Tag "Le mie estati del passato".


Regole:
1. Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti.
2. Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattando in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3. Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.


Gioco in cortile.
Ho sempre adorato il contatto con la natura, infatti quando ero piccolina trascorrevo la maggior parte del pomeriggio in cortile. 
Giocavo con il pallone, sfrecciavo con il monopattino, leggevo tanti libri e spesso portavo le mie Barbie sull'erba del giardino per creare degli scenari nuovi per le mie storie.


Gioco in spiaggia.
Ho sempre trascorso l'intero mese di agosto presso la casa dei miei nonni a Bellaria. 
Adoro trascorrere svariate ore in spiaggia a creare tantissimi castelli di sabbia, i quali erano, e sono tutt'ora, uno dei miei passatempi preferiti.


Fumetto.
"W.i.t.c.h." e "Topolino", ossia i miei immancabili appuntamenti estivi in edicola. 
Le W.i.t.c.h. hanno segnato la mia infanzia e la mia adolescenza, occupano tutt'ora uno spazio del mio cuore e sovente mi capita di rileggere le loro avventure. Se siete interessati a scoprire qualche dettaglio in merito alla suddetta trama, trovate sul mio blog la recensione in merito. 
"Topolino", invece, era un fumetto che compravo solo al mare. Reperivo tantissimi volumetti e li divoravo sotto l'ombrellone. Questo recupero è, però, rimasto uno tra i rituali che tutt'ora pratico quando arrivo a Bellaria, è come tornare piccola e riassaporare la spensieratezza dell'epoca.


Cibo. 
L'anguria, io e la mia famiglia siamo degli amanti di questo frutto e d'estate ne aprofittiamo per mangiarla frequentemente.


Canzone. 
"Romagna mia", ossia la colonna sonora dell'intera Emilia-Romagna.


Libro. 
Dal momento in cui ho incominciato a leggere, la parola "vacanza" ha assunto un nuovo significato in "tempo per dedicarmi alla lettura". 
Nei precedenti anni ho recuperato innumerevoli tomi, ma rammento con tenerezza l'estate in cui ho reperito svariati libri di Bianca Pitzorno, tra cui "La bambola dell'alchimista".


Film. 
Tutte le videocassette della Walt Disney, i quali ancora oggi rappresentano i film d'animazione che più adoro guardare.


Luogo. 
Bellaria, il luogo dove ogni estate devo recarmi per poter affrontare con gioia l'inverno. 
Amo camminare sulla sabbia ed assaporare il profumo dell'aria marina, ma sopratutto adoro quelle sensazioni che solo Bellaria riesce a farmi percepire. 
In questa piccola città sono racchiusi tanti ricordi correlati alla mia infanzia, in particolare gli attimi trascorsi con la mia cara nonna Giovanna.
Bellaria è il mio angolo di felicità, il mio rifugio per ricaricarmi dalle fatiche dell'anno passato.


Videogame. 
Il Gameboy Color con il videogame "Zelda". 
Una storia avvincente ed accattivante, il quale ha dato origine alla mia passione per i videogiochi ed il fantasy.


Giocattolo. 
Il mio giocattolo prediletto è sempre stata la Barbie. 
Ho collezionato innumerevoli esemplari di essa, e dovunque andassi ne avevo perennemente una in mano.


Televisione. 
L'estate significava poter guardare tutti i cartoni che andavano in onda al mattino. 
"Anna dai capelli rossi", "Pollon", "Le tre gemelle e una strega" e molti altri, i quali scandivano e rallegravano le prime ore delle mie giornate.


Life. 
Mia mamma come professione è un'insegnante presso un istituto di scuola primaria, quindi, con il sopraggiungere delle vacanze estive, aveva più tempo da dedicare e trascorrere assieme a me e a mia sorella Dania. 
Ero molto felice di vederla spesso in casa, seppur la sua indole da maestra ci costringeva ogni mattina a fare sempre qualche pagina dei compiti!


Foto di un'estate del passato. 
Propongo una foto di quando ero piccolina, era il 1996 e avevo 2 anni.


Nomino cinque bloggers:
- I LIBRI DI FRANCESCA A. VANNI;
- Ore-sama;
- L'angolo di Ariel;
- Katia's Book Blog;
- Chiara's book blog.


Chiunque voglia partecipare è libero di lasciare sotto nei commenti le proprie risposte, sarò molto felice di leggerle.

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 9 luglio 2018

Recensione "L'ultima concubina".


Ciao a tutti lettori!
Oggi condivido con voi un libro meraviglioso, capace di condurmi nell'antico Giappone per farmi conoscere ed apprezzare la cultura della sua popolazione.


Titolo: L'ultima concubina
Autore: Lesley Downer
Prezzo: € 20
Pagine: 522
Editore: Piemme
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Giappone, 1861. 
In un piccolo villaggio nipponico, popolato da una comunità agreste e povera, sovviene un corteo reale. 
Il sontuoso seguito desta curiosità nella popolazione, ma, come espressamente previsto dagli usi e dai costumi della tradizione, nessuno solleva il capo per godere della suddetta visione. 
Una piccola bambina, Sachi, infrange codesto principio volgendo lo sguardo verso la principessa. 
Questo suo innocente gesto muta perennemente il proprio destino, difatti, Sachi, viene condotta ad Edo e collocata al seguito della principessa Kazu. 
All'interno delle mure del palazzo Sachi viene educata con ferree regole, trasformandosi in una giovane ragazza istruita ed elegante. 
Nel frattempo, Kazu cresce e diventa la sposa dello shogun della famiglia Kakegawa. I dettami della società impongono alla moglie di offrire al proprio amato una concubina come dono, e Kazu, per onorare il proprio compagno, sceglie la sua prediletta, ossia Sachi.


Recensione:
"L'ultima concubina" è catalogabile tra i titoli dei libri più belli letti nella mia giovane vita da lettrice. 
Questo volume narra dell'ultimo periodo dello shogunato giapponese, descrivendone la composizione politica e le problematiche vertenti attorno ad esso. 
La diatriba tra il Nord e il Sud del Giappone è vivida e tagliente. Il lettore è spettatore degli scenari storici che hanno condotto al tramonto dell'epoca caratterizzata dagli shogun e dall'avvento dell'influenza della cultura occidentale. 
Alla fine del 1800 decade l'antico Giappone feudale assieme alle sue figure caratteristiche, le geishe, i ronin, i samurai e le concubine. 
Questi mutamenti epocali sono osservati attraverso i verdi occhi di Sachi, una piccola bambina proveniente da un povero paese rurale. La piccina è stata adottata, non conosce le proprie origini, ma ama teneramente i suoi genitori adottivi. 
La sua vivacità e la sua bellezza la contraddistinguono dalle altre fanciulle, difatti viene scelta e condotta a Edo dove le viene affidato l'incarico di tener compagnia alla principessa Kazu. 
Kazu e Sachi instaurano un rapporto di reciproco affetto e rispetto, similare a quello intercorrente tra due sorelle.
Con il trascorrere degli anni, Sachi cresce e sboccia come un fiore di ciliegio, tramutandosi in un'affascinante donna. 
Ella diventa la concubina dello shogun, destando l'ira e la gelosia delle altre damigelle di corte.
Tuttavia, Sachi non gode per lungo tempo di questo suo privilegio, poiché, proprio quando riesce a conquistare questo piccolo agio, la rivoluzione incendia lo Stato ed i suoi effetti sono vibranti nell'aria. 
Lo shogun, ultimo erede della prestigiosa famiglia Kakegawa, perisce sul campo di battaglia, e Sachi scopre precocemente la pesantezza dell'anima causata dalla perdita dell'amore e dai dettami della vedovanza. 
La propria esistenza non è, però, giunta al capolinea, poiché il destino nasconde un glorioso avvenire per la donna. 
Ella sarà costretta a fuggire dal palazzo e diverrà protagonista di un viaggio, grazie al quale scoprirà se stessa e le sue origini. 
Il suo cammino corre parallelamente al mutamento della società ed al crollo dei principi secolari. 
"L'ultima concubina" è un ottimo tomo storico, curato, dettagliato e minuzioso nell'analisi degli eventi. In fondo al testo troviamo, difatti, tutte le annotazioni e le fonti sulle quali Lesley Downer ha sobbasato il proprio scritto. L'autrice ha utilizzato degli accadimenti realmente accaduti, circostanza che rende ancor più prezioso il suo contributo letterario. 
La scrittura di Lesley Downer è scorrevole come l'acqua di un fiume, cristallina come la purezza delle sue acque e travolgente come le increspature delle onde. 
La sua penna è altamente evocatrice, i profumi delle spezie, il rumore delle mani sui futon e lo scalpiccio dei sandali sono udibili e percepibili. Le parole sono intrecciate elegantemente e danno origine ad un'armonia delicata e leggera. La fusione delle suddette lettere crea una storia dolce, reale e cruda nella sua veridicità. 
Ho amato perdutamente quest'opera, della quale non cambierei nessun particolare, poiché mi ha soddisfatta pienamente. 
Consiglio di cuore questo libro a chiunque ami l'Oriente e a chi, come me, desidera ampliare il proprio bagaglio culturale in merito a questa realtà a noi distante. 
In futuro certamente reperirò altri titoli di Lesley Downer, poiché la sua arte nello scrivere è impeccabile e mi ha letteralmente stregata.