martedì 1 giugno 2021

Recensione "La ciociara" di Alberto Moravia.

Ciao a tutti lettori!

Questo lunedì sono a dir poco assonnata. Per attivarmi dovrei andare a correre, ma fuori piove e, quindi, la voglia di vestirmi e di uscire è del tutto azzerata.

Titolo: La ciociara
Autore: Alberto Moravia
Prezzo: 16 €
Pagine: 400
Editore: Bompiani
Voto: 3/5 🌸




Trama:
La ciociara è la storia delle avventure e disavventure di due donne, madre e figlia, costrette a passare un anno vicino al fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma è anche e soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l’uno collettivo e l’altro individuale: la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano. È avvenuto un cambiamento profondo, che si manifesterà più tardi in modi imprevisti e incalcolabili; un passaggio si è verificato da uno stato di innocenza e di integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D’altra parte, tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri; più di tutte quella che, per la prima volta nei tempi moderni, rastrellò l’Italia intera, dal Sud al Nord, portando nelle località più isolate e ignare le armi e l’arbitrio delle popolazioni straniere. La ciociara non è un libro di guerra; è un romanzo in cui la guerra è vista con gli occhi di chi la soffrì senza combatterla: i civili, con le loro speranze, avventure e delusioni, che in un primo momento si illusero forse di restarne fuori e poi ebbero a soffrirne le peggiori conseguenze. È una storia che narra l’esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

Recensione:
Dopo aver recuperato la visione del film con la intramontabile Sophia Loren, ho deciso di reperire la lettura de "La ciociara" di Alberto Moravia.
Come avrete intuito dalla votazione sopra riportata, la mia esperienza di lettura non è stata delle migliori.
Non so se a inficiarla è stata fin dal principio la mia conoscenza della trama, circostanza che mi ha annullato lo stupore dei colpi di scena della narrazione, o che questa tipologia di lettura non è tra le mie predilette. Ciò nonostante devo, purtroppo, ammettere che non ho apprezzato lo stile di scrittura di Alberto Moravia. La storia, all'inizio ammaliante, mi ha, pagina dopo pagina, stancata e annoiata.
Eppure non posso fare a meno di riconoscere la rilevanza storica de "La ciociara", poiché, attraverso lo sguardo di una madre e di una figlia, mostra senza mezzi termini le emozioni e i pensieri del popolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella storia, infatti, non spicca una sola ideologia. Tutti i pareri dei civili nel perdurare del secondo conflitto mondiale si intrecciano tra di loro, così da permettere al lettore di reperirle e di scegliere quale adottare e rispettare.
I temi trattati, poi, sono sfaccettati. Primo su tutti, mi permetto di porre in evidenza, è la violenza. La violenza è una tematica che viene a essere protagonista dell'intero volume. Il male protratto dalla guerra viene a ricoprire e a caratterizzare varie fasi del vissuto di un essere: i bombardamenti, con le macerie della propria abitazione, e gli abusi sessuali, con la perdita dell'ingenuità.
"La ciociara" è un tomo inevitabilmente cupo e triste, forse troppo per il periodo che stiamo vivendo tuttora. Per me non è stata una lettura memorabile, ma sono contenta di averla affrontata.

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