lunedì 13 agosto 2018

Recensione "La sedicesima luna".

Ciao a tutti lettori!
In questi giorni mi trovo a Bellaria, presso la casa al mare dei miei nonni, dove ogni anno amo condividere del tempo assieme alla mia famiglia.
Precedentemente ho potuto trascorrere un meraviglioso viaggio assieme al mio compagno di avventure Stefano. Insieme abbiamo visitato in auto l'Austria, dove abbiamo potuto vedere posti fantastici a noi ignoti. 
Tuttavia, ora fermo il mio racconto per esporvi il mio parere in merito al libro che mi ha tenuta compagnia nell'ultimo periodo.


Titolo: La sedicesima luna
Autore: Kami Garcia e Margaret Stohl
Prezzo: € 13
Pagine: 519
Editore: Mondadori
Voto: 4/5 🌸





Trama:
Ogni notte Ethan è tormentato da alcuni incubi aventi come protagonista una misteriosa ragazza. 
I sogni, cupi ed inquietanti, un giorno diventano reali, poiché la giovane delle sue ossessioni notturne sopraggiunge nella scuola di Gatlin. 
La suddetta fanciulla è Lena Duchannes, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio e pazzo eremita che vive ai confini della cittadina. 
Ethan, a differenza degli altri alunni dell'istituto, non isola Lena, poiché percepisce un'inspiegabile attrazione e connessione con ella.

Recensione:
"La sedicesima luna" è un libro gotico e magico. 
La mia curiosità nei confronti di questo testo è nata dalla visione della trasposizione cinematografica dello stesso.
La vicenda in esso analizzata è ben descritta ed è racchiusa in un'analisi dettagliata e minuziosa dell'ambiente e della psiche degli individui. 
La magia è colorata da tinte scure e gotiche molto intense, le quali dipingono uno scenario a tratti inquietante.
Codesto tomo è stato, inoltre, eccezionale nel farmi momentaneamente ricredere sul genere Young Adult, con il quale riscontro difficoltà nell'approccio. Difatti, seppur siano presenti i temi tipici della categoria Young Adult, la scrittura delle autrici è stata illustre nel far scorrere il mio sguardo tra le lettere da loro impresse e nel farmi smarrire nel labirinto delle loro parole.
La trama è avvincente, ricca di colpi di scena e di un'ambientazione innovativa, prima d'ora da me mai rilevata in altri racconti. 
I riti magici proferiti tramite il verbo latino, la melodia delle cantilenee attorno ad un fuoco sono solo alcuni degli aspetti che vibrano nei capitoli del libro. 
Tuttavia, i tanti pregi ed onori di questo testo sono correlati ad aspetti da me non apprezzati. L'idea di base è, come ho sopra specificato, peculiare, ma il finale mi ha delusa. Ho reputato eccessivamente repentina la conclusione del tomo, poiché sigilla la questione in poche righe, con una risoluzione banale e poco credibile. 
Un'altra mia rimostranza è concernente l'analisi dell'amore tra Ethan e Lena, il quale è risultato a tratti stucchevole, seppur sia comprensibile constatando la giovane età dei ragazzi. La mia contestazione in merito a questa accezione verte sulla scelta delle autrici di non approfondire il sentimento dei due giovani, facendo così apparire il loro affetto come un mero capriccio adolescenziale. Esse non hanno documentato la crescita del loro amore, lasciando noi lettori esterrefatti di fronte alla tenacia da essi dimostrata nel difendere quella che appare una povera passione.

"La sedicesima luna" è il primo volume di una quadrilogia, ma non penso di continuare l'avventura di Ethan e Lena, seppur io sia ancora in dubbio sulla scelta da intraprendere. 
Sono oltremodo, però, molto interessata a recuperare altri titoli narranti le vicende delle streghe, quindi, se conoscete dei tomi aventi ad oggetto il suddetto tema, lasciatemi sotto nei commenti le vostre indicazioni!

giovedì 9 agosto 2018

Recensione "Il ballo".


Ciao a tutti lettori!
Un giorno, avendo terminato tutti i libri che avevo preso in prestito dalla biblioteca, ho recuperato dalla libreria di mia mamma un piccolo testo.
Quel pomeriggio avevo un forte desiderio di lettura, quindi, in un primo momento, mi sono accontentata di quanto scovato nella stanza di mia mamma, ma, successivamente, ho rivalutato ed adorato il suddetto tomo.


Titolo: Il ballo
Autore: Irène Némirovsky
Prezzo: € 8
Pagine: 83
Editore: Adelphi
Voto: 4/5 🌸








Trama:
Antoinette Kampf, ha quattordici anni e vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento di Parigi. 
La ricchezza della famiglia Kampf è il frutto del duro lavoro del padre di Antoinette. 
I coniugi Kampf sono due individui determinati e senza scrupoli, i quali bramano di poter accedere alla società parigina. Difatti, per raggiungere lo scopo agognato, decidono di invitare un esorbitante numero di persone ad un ballo presso la loro nuova e sfarzosa dimora.  
Antoinette è elettrizzata all'idea di poter partecipare al grandioso ballo, ma la madre Rosine non ha alcuna intenzione di permetterle l'accesso.


Recensione:
"Il ballo" è un breve testo dotato di un forte potere evocativo.
L'autrice è solitamente nota per il suo tomo "Suite Francese", decantato da molti, ma non apprezzato dalla sottoscritta.
Questo suo piccolo libricino ha, però, avuto il potere di modificare il mio parere sulla sua penna.
Difatti, in queste scarse pagine, l'autrice ha analizzato in profondità tutti e tre i componenti della famiglia Kampf, svestendoli dei loro abiti e mostrandoceli nelle loro imperfezioni.
I coniugi Kampf sono due individui pregni di ambizione, i quali vogliono riscattarsi dalla mala sorte precedentemente aleggiante su di essi. Vogliono tramutarsi in quanto, solo pochi anni prima, disdegnavano.
Sibilano e fomentano i loro subdoli desideri, scivolano e schivano gli specchi per il timore di scoprire di non essere differenti dal passato.
I loro aridi cuori stonano accanto alla purezza ed alla ingenuità della loro piccola figlia, la quale è un piccolo fiore in attesa di sbocciare.
La madre invidia le possibilità di Antoinette, disprezza la sua bellezza e la sua giovinezza, consapevole di non poter barattare la sua vita in cambio di quella della propria figlioletta.
Il suddetto testo è il manifesto di una società corrotta, composta da chi, arricchendosi, tenta disperatamente di dimenticare le proprie sventure e di ricominciare una nuova esistenza sotto il vessillo del diritto dell'oblio.
Preferisco non aggiungere altri dettagli alla mia trattazione, considerando che il tomo è molto breve e potrei svelarvi ogni dono racchiuso in esso. 
"Il ballo" è paragonabile al chiacchiericcio di una donna ed ai sospiri dietro un ventaglio floreale.


venerdì 3 agosto 2018

"Pioggia di ricordi".

Ciao a tutti lettori!
In questo articolo vado ad illustrarvi il bellissimo anime "Pioggia di ricordi".
Voto: 5/5 🌸

"Pioggia di ricordi" è un film d'animazione giapponese del 1991 scritto e diretto da Isao Takahata per lo Studio Ghibli, dalla durata di 118 minuti, basato sull'omonimo manga di Hotaru Okamoto e Yūko Tone pubblicato nel 1988.
L'edizione italiana è stata curata da Lucky Red, proiettata in anteprima al Lucca Comics & Games e distribuita direttamente per il mercato home video in DVD e Blu-ray a partire dal 2 dicembre 2015.

Nel 1982, Taeko è una donna di 27 anni, single, la quale ha vissuto tutta la sua vita a Tokyo, dove lavora come impiegata in un'azienda.
Ella decide di fuggire dallo smog cittadino e di recarsi in campagna per visitare la famiglia del fratello del cognato ed aiutarli nella raccolta del cartamo. 
Durante il viaggio in treno verso Yamagata, Taeko inizia a ricordare la sua infanzia ed il suo intenso desiderio di andare in vacanza come le sue compagne. 
Immersa nei suoi pensieri, giunge senza accorgersene presso la stazione di Yamagata, dove trova Toshio, il secondo cugino di suo cognato, il quale le farà da guida fino alla residenza. 
A Yamagata, Taeko, è sopraffatta dalla nostalgia per gli anni trascorsi e, contestualmente, lotta con i suoi problemi da adulta, ossia la carriera e l'amore.
Difatti, quest'esperienza la catapulta nei suoi ricordi dimenticati legati alla prima cotta, alla pubertà ed al suo frustante rapporto con la matematica. 
In bilico tra il presente e ed il passato, ella si domanda se sia rimasta fedele ai sogni che ella nutriva nei primi anni della sua vita.


Nel film, Takahata adotta una struttura narrativa basata sull'alternanza tra il soggiorno della protagonista in campagna ed i ricordi della sua infanzia, sviluppando dei temi a lui cari come l'importanza dei valori tradizionali, del rispetto della natura e del lavoro agricolo.

"Pioggia di ricordi" è ritenuto una tappa importante per i lungometraggi anime, poiché esplora un genere che all'epoca si pensava tradizionalmente non adatto all'animazione. Tuttavia, esso ha riscontrato un ottimo successo ai botteghini giapponesi, risultando il film giapponese campione d'incassi del 1991.

A livello artistico, il film è costruito su un'opposizione stilistica tra il passato ed il presente, ricalcando le scelte appurate nel manga originale. 
I ricordi degli anni Sessanta sono illustrati utilizzando dei colori pastello e degli sfondi schizzati. Differente, invece, la tecnica intrapresa per identificare gli attimi degli anni Ottanta, dove le tinte, i paesaggi e la musica donano un marcato realismo alla vicenda. 
Al lungometraggio è stata attuata una precisione quasi documentaristica. La storia è ambientata nel distretto di Takase, nella prefettura di Yamagata, e nel film appaiono le stazioni di Takase e di Yamadera, lungo la linea Senzan. Sebbene oggi ricostruiti, gli scenari, per larga parte, non sono cambiati.

Il dvd di questo meraviglioso anime è stato un dono del mio fidanzato Stefano. 
Quando ci siamo approssimati alla visione della suddetta storia, in principio abbiamo faticato a comprendere la trama, ma in un secondo momento l'abbiamo adorata. 
"Pioggia di ricordi" è una delicata narrazione di un vissuto in cui tutti gli spettatori possono ritrovarsi e comprendere i sentimenti e le titubanze della protagonista. 
È una pellicola intrisa di dolcezza e malinconia, la quale conduce alla visione totale della vita di una giovane donna e della sua ricerca di completezza.

"Pioggia di ricordi" è un viaggio dai tratti onirici, il quale vi condurrà alla conoscenza di Taeko, ed, indirettamente, all'analisi del vostro animo.

martedì 31 luglio 2018

Recensione "Arte", volume 5.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi aggiorno sulla lettura dell'adorabile serie manga "Arte". 

Titolo: Arte
Volume: 5
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: 5,50 €
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Arte, accettando la proposta del signor Juri, giunge a Venezia. 
Ella è stata assunta come pittrice, con l'incarico di ritrarre i componenti della nobile famiglia del proprio datore di lavoro, e come istitutrice della piccola Caterina, nipote del signor Juri.


Recensione:
La storia muta lo scenario fino ad ora osservato e volge il proprio sguardo verso una nuova città. 
Lasciamo la florida Firenze e giungiamo alla colorata Venezia. 
Venezia è un luogo fondamentale per il commercio, soprattutto per l'epoca storica qui analizzata, poiché è il suolo dove solcano individui aventi differenti culture. Ella, quindi, assorbe usi e costumi provenienti da altre tradizioni. 
Esemplificativo di questa mia asserzione sono le vignette dove Arte rimane perplessa di fronte alle strane posate utilizzate a Venezia. La cittadina, infatti, accoglie soggetti di origine ottomana, francese e spagnola, dunque non era inusuale che fosse maggiormente aggiornata rispetto alle altre città italiane. 
Questo volume inserisce i dettagliati ed elaborati disegni all'interno di una analisi storica e sociale molto puntigliosa. I postulati storici però non sono mai tediosi o prolissi, ma sono costituiti da brevi e godibili cenni.
Il lettore simpatizza con Arte e con il suo stupore di fronte alla fine bellezza di Venezia e delle sue gondole. 
Arte non placa la propria sete di sapere e di apprendimento, difatti non arresta i propri esercizi, insiste nella pratica del disegno e cerca di imprimere sul foglio quanto da lei scoperto per poterlo in seguito studiare e rielaborare.
Tuttavia, la sua allegria trova un ostacolo nella piccola Caterina, ossia la bambina a cui deve fare da istitutrice. Caterina non ha un carattere docile ed è indisponente nei confronti di Arte, la quale però, come in ogni sfida, non demorde, ma cerca di comprendere le motivazioni sottostanti alla condotta della piccina.

lunedì 30 luglio 2018

Letture e preferiti del mese di luglio 2018.


Ciao a tutti lettori!
Le giornate del mese di luglio sono susseguite velocemente.
Ho trascorso le prime settimane a prepararmi per gli esami universitari, ma, successivamente, non sono mancati i momenti di riposo.

Purtroppo non ho nulla di rilevante da porre a vostra conoscenza, perché è stato un periodo molto stressante. Difatti, dopo aver adempiuto ai miei doveri da studentessa, sono crollata in un tardivo letargo, senza fare null'altro!


Approfitto, però, del suddetto articolo per chiarire che nel mese di agosto i contenuti del canale non mancheranno, ma sarò assente nei commenti agli altri canali. 
Continuerò a recuperare gli scritti delle altre blogger, ma la mia rispondenza ai vostri pareri sarà molto scarna, poiché, come ogni anno, trascorrerò quattro settimane a Bellaria, dove evito di accedere alla connessione internet per godermi il mare e la spiaggia.



Libri letti:
- "Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium" di Moony Witcher;
- "Il ballo" di Irène Némirovsky;
- "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke.


Manga letti:
- "Sailor Moon" di Naoko Takeuchi, volumi 8 e 9;
- "One Piece" di Eiichiro Oda, volume 39;
- "Kingdom Hearts 2" di Shiro Amano, volumi 2 e 3;
- "Fairy Tail" di Hiro Mashima, volumi 3 e 4;
- "Shigurui" di Takayuki Yamaguchi e Norio Nanjo, volumi 4/15;
- "Arte" di Kei Ookubo, volume 5;
- "Anna dai capelli rossi", di Yumiko Igarashi, volume 3;
- "Anna dai capelli rossi - L'età meravigliosa" di Yumiko Igarashi.


Libro in corso di lettura:
"La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl.


Manga in corso di lettura:
"One Piece" di Eiichiro Oda, volume 40.


Preferiti del mese:
- Libro: "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke;



-Manga: "Arte", volume 5, di Kei Ohkubo;


- Film: "Mrs Doubtfire";


- Serie tv: non ho guardato nessuna serie televisiva;

- Anime: "L'attacco dei giganti" seconda stagione;


- Videogioco: "God of war".


Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo periodo.

Vi auguro uno splendido e magico agosto. 

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


venerdì 27 luglio 2018

Recensione "Nina la Bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium".


Ciao a tutti lettori!
Con la fine della prima parte della sessione estiva ho potuto riposarmi e trascorrere del tempo con la mia famiglia e Stefano. 
Approfittando di questi giorni di pace e tranquillità, ho, inoltre, scritto alcuni post ed, ovviamente, letto tanti libri e manga.

Titolo: Nina la Bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium
Autore: Moony Witcher
Prezzo: € 5,90
Pagine: 312
Editore: Giunti Junior 
Voto: 2/5 🌸




Trama:
Per guarire Roxy dalle ferite procuratele da uno dei Guerrieri di Karkon Ca' D'Oro, Fiore e Dodo volano nel passato, precisamente nel laboratorio dell'alchimista Tadino de Giorgis, per poter fabbricare la cura necessaria per la salvezza dell'amica. I due bambini vengono attaccati dall'abate Sicurio Fastorio, un antenato di Karkon, ma riescono a fermarlo e a tornare nel presente. 
Intanto, Filo e Jolia fanno ritorno a Xorax e vengono sostituiti dal cavaliere Edoardo Del Gurone e dalla nobildonna Camostilla Cartuti Micondi. 
Nina, invece, riceve il Tenuerante, un medaglione contenente l'Absinthium che può usare una sola volta in un momento di estremo pericolo, ma, dovendo mantenere il segreto, lei e Cesco iniziano ad allontanarsi. 
Nonostante i contrasti, Nina e Cesco devono collaborare per recuperare il 6 del Numero Aureo, ma, mentre stanno per partire, Livio li attacca e li porta nel mondo dell'Alchimia del Buio, dove rimane solo con Nina e cerca di convincerla a passare dalla parte del male.



Recensione:
Introduco questo mio scritto ponendovi a conoscenza dell'estrema difficoltà da me riscontrata nello scrivere il mio pensiero in merito a questo libro. 
Le avventure della Bambina della Sesta Luna rappresentano una fondamentale tappa nella mia vita da lettrice, poiché ha segnato l'inizio di una delle mie più grandi passioni, ossia la lettura. 
La rilettura dei primi quattro volumi della suddetta saga ha riconfermato la mia passione per le vicende della piccola alchimista, ma il quinto testo ha mutato le mie certezze al riguardo e, purtroppo, il sesto episodio è stato decisivo nella mia decisione di abbandonare il recupero dell'ultimo tomo. 
Alla conclusione dell'intera storia, infatti, mancherebbe un solo testo, ma non trovo lo sprono a fare un piccolo sforzo per approcciarmi ad esso. 
Sono parecchie le ragioni per cui disdegno questi ultimi tomi, ma il perno delle mie doglianze verte essenzialmente attorno alla descrizione dello struggimento d'amore provato da Nina. Difatti, i suoi dubbi e le sue incertezze non hanno riscontrato la mia complicità. 
Ammetto di non essere riuscita a simpatizzare con i personaggi, di aver perso il legame precedentemente costruito con essi e, consequenzialmente, di aver smarrito la curiosità di conoscere l'esito dell'evoluzione della trama. 
Ho il cuore colmo di tristezza per le parole da me utilizzate, ma, per placare l'amarezza del mio animo, ho deciso di figurarmi la storia della Bambina della Sesta Luna conclusa al quarto volume, ossia nei volumi in cui era composta quando ero piccina. 
I successivi libri sono, difatti, a mio parere, tediosi, noiosi e prolissi. 
Consiglio, dunque, i primi quattro volumi, con la speranza di donarvi un consiglio che possa trasportarvi sulle ali del Gughi alla scoperta di Xorax e del magico universo in esso celato. 


mercoledì 25 luglio 2018

I miei consigli estivi di lettura.


Ciao a tutti lettori!
Una delle problematiche che d'estate maggiormente mi attanaglia è la selezione dei libri da porre in valigia. 
Oggi, difatti, trascrivo questo articolo con il fine di consigliarvi alcuni titoli da me amati con la speranza di poter essere d'aiuto o chiarimento alle vostre titubanze.



Manga: "Anna dai capelli rossi", 3 volumi, di Yumiko Igarashi.
Il suddetto manga ha pochi dialoghi ed i disegni sono i protagonisti dei volumi. 
L'autrice, amata da molti lettori e nota grazie alle sue opere "Georgie" e "Candy Candy", colpirà i vostri cuori e vi introdurrà nel dolce e simpatico mondo di Anna dei Tetti Verdi.


Romanzo rosa: "Uno splendido disastro" di Jamie McGuire.
Il libro narra della storia d'amore tra Abby Abernathy e Travis Maddox. 
Abby è una brava ragazza, non le piace bere, fumare o dire le parolacce, ma dentro di sé nasconde un passato oscuro da cui non riesce a fuggire. Presso la Eastern University spera di poter iniziare una nuova vita, ed è qui che farà la conoscenza di Travis Maddox, il ragazzo più ambito di tutta l'università, dalla fama di rubacuori, il quale stravolgerá la vita di Abby.
Avevo letto questo testo molti anni fa e, seppur non sia il genere di racconto che prediligo recuperare, rammento di averlo apprezzato tantissimo.


Giallo-thriller: "Entra nella mia vita" di Clara Sánchez. 
I due narratori sono Verónica, la quale scopre l'esistenza di una sorella sottratta ai genitori al momento della nascita ed è decisa a ritrovarne le tracce, e Laura, la sorella di Verónica, la quale ignara della sua reale origine, vive insieme alla madre adottiva Greta ed alla nonna Lilì. 
Il ritmo incalzante ed accattivante della scrittura dell'autrice ammalia il lettore facendolo perdere tra le pagine del libro.


Fantasy: "La bussola d'oro" di Philip Pullman.
Lyra e Pantalaimon sono diventati dei fedeli compagni di molte delle mie precedenti vacanze. 
Se siete interessati a reperire maggiori informazioni al riguardo, trovate sul blog la mia recensione del suddetto libro.


Quali libri accompagneranno i vostri viaggi? 

Io ho selezionato un testo di cui ho sentito decantare le lodi da alcune blogger, ossia "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl, primo libro fantasy di una saga aventi come protagoniste le streghe.


Aspetto i vostri pareri e responsi sotto nei commenti.

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!