lunedì 20 agosto 2018

Recensione "Sissi".


Ciao a tutti lettori!
Durante la prima settimana di agosto ho visitato il meraviglioso Stato dell'Austria.
Io e Stefano siamo partiti in auto per recarci presso alcune delle più tipiche cittadine austriache, ossia Innsbruck, Salisburgo e Vienna.
Nel corso degli otto giorni siamo entrati in contatto con gli usi e i costumi della popolazione, abbiamo gustato i loro piatti tipici ed abbiamo reperito notizie e curiosità in merito ad alcune delle figure più acclamate della storia del loro territorio, ossia il compositore Mozart, l'imperatrice Maria Teresa, l'imperatore Francesco Giuseppe ed la celeberrima Sissi.
L'anno scorso lessi una biografia avente ad oggetto la personalità di Sissi, quindi, per rendere omaggio alla vacanza condivisa con Stefano, oggi vi presento il mio parere in merito al suddetto tomo.


Titolo: Sissi
Autore: Brigitte Hamann
Prezzo: € 10
Pagine: 407
Editore: TEA
Voto: 5/5 🌸





Trama:
Sposa a diciassette anni di Francesco Giuseppe, Elisabetta di Wittlesbach, comunemente nota con il vezzeggiativo Sissi, abbandonò le foreste della Baviera per il mondo dorato e soffocante della corte reale di Vienna. 
Coraggiosa e fragile, malinconica ed esuberante, Sissi non volle accettare i ruoli ed i doveri che l'Austria le assegnava.


Recensione:
La figura dell'imperatrice austriaca Elisabetta di Baviera è stata musa ed oggetto iconografico in svariati ambiti artistici. 
Ernst Marischka dal 1955 ha diretto tre trasposizioni cinematografiche inerenti alla vita di Sissi, "La principessa Sissi", "Sissi, la giovane imperatrice" e "Sissi, il destino di un'imperatrice". Nel cast sono presenti i nomi di alcuni noti ed illustri attori, come Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Uta Franz, Gustav Knuth, Vilma Degischer e Josef Meinrad.

Il mezzo televisivo è stato inoltre utilizzato per condividere "La principessa Sissi", una serie animata italiana-francese realizzata dagli studi CinéGroupe, Rai e Saban International. In Italia è stata trasmessa in prima visione su Rai Uno nel 1997.
I ritratti e le fotografie della meravigliosa Sissi sono innumerevoli, ma, tra i svariati esemplari, molti ricorderanno il dipinto di Franz Xaver Winterhalter datato nel 1865 in cui l'imperatrice indossa un abito da ballo ed ha il capo ornato dalle stelle di diamante.
Elisabetta di Baviera fu una delle donne più enigmatiche ed affascinanti della storia moderna. 
La sua esistenza, interrotta nel 1898 dalla lima di un anarchico italiano, fu una perenne ribellione. 
Ella fuggiva dal formalismo e dall'etichetta della corte imperiale, poiché anelava poter identificarsi come individuo all'interno della società. Difatti, Sissi non voleva essere raffigurata come la consorte dell'imperatore, ma bramava essere rammentata per le proprie doti, motivo per il quale ella trascorse molte ore della giornata dedicandosi allo studio, alla scrittura di poesie ed all'attività sportiva. 
Elisabetta è stata una instancabile grafomane, della quale sono pervenute un numero esorbitante di epistole, diari e componimenti poetici. In essi traspare la sua malinconia, la fragilità del suo animo e le angosce che la soffocavano. Ella, difatti, si paragonava ad un "gabbiano prigioniero del castello". 
Sissi fu, inoltre, una perfetta amazzone. Ella eccelse nei tornei di caccia e fu soventemente raffrontata ad una ninfa dei boschi per la sua gioia di vivere all'aperto e per il suo temperamento burrascoso ed indomabile. 
Ella, consapevole della forza del proprio fascino e della propria eleganza, utilizzò la propria bellezza come arma per lasciare ai posteri il ricordo di un mito ineguagliabile. Trascorreva molte ore ad allenare il proprio corpo tramite esercizi estenuanti e pericolosi ed affiancandoli a delle giornate di digiuno. L'imperatrice riuscì così ad ottenere un corpo slanciato, ma sottopeso per la propria fisicità. 
Amorosa e dolce con i tesori della sua esistenza, ossia i propri figli, fu, invece, scostante con il proprio consorte. Innumerevoli, difatti, furono le doglianze della giovane Sissi nei confronti di Francesco Giuseppe, il quale, tuttavia, non smise mai di amare perdutamente il "suo angelo Sissi", come adorava nominarla. 
Hamann dona al lettore una perfetta biografia dell'analisi storica del contesto politico dell'ultima parte del 1800 e della raffigurazione, tramite l'utilizzo di fotografie e di alcuni scritti di Elisabetta, della sensibilità e dell'intelligenza straordinaria di un'anomala sovrana, sognatrice, determinata, caparbia, ma condannata ad un destino di infelicità.


venerdì 17 agosto 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 9.


Ciao a tutti lettori! 
È passato quasi un anno da quando Stefano, tra i regali di Natale, mi ha fatto trovare i primi due volumi del manga "Sailor Moon". Sono sconvolta dall'incessante velocità del tempo!


Titolo: Sailor Moon
Volume: 9
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Il Principe Endymion, ossia Tuxedo Kamen, è frequentemente malato e senza forze a causa delle rose nere che stanno crescendo all'interno del proprio corpo. 
Nel frattempo, ogni guerriera Sailor combatte una propria individuale lotta, nella quale dovranno dimostrare la loro fedeltà a Sailor Moon.


Recensione:
All'interno del quartultimo volumetto della suddetta serie accadono svariati avvenimenti. 
Finalmente, a seguito di una lunga attesa, accanto alle battaglie, vengono dedicate delle pagine alla vita personale delle guerriere sailor, ai loro desideri e alle loro speranze. Questo soffermarsi sull'analisi delle loro singole identità è stato da me molto apprezzato, poiché precedentemente, se avete reperito il mio articolo in merito al volume 8, avevo enunciato la mia piccola rimostranza sull'assenza di una parentesi avente ad oggetto gli aspetti personali dei personaggi. 
Nel nono tankobon il nemico Nehellenia, regina di Dead Moon, scaglia una maledizione, a causa della quale le nostre eroine si troveranno in estrema difficoltà. 
Tuttavia, un altro compito appesantisce i doveri delle fanciulle, difatti, Helios, il gran sacerdote di Elysion, reclama il loro sostegno richiedendo di scovare il Golden Crystal. 
Dunque, la trama è sempre più intricata e complicata da seguire, seppur gli eventi si susseguono con un ritmo regolare e non eccessivamente veloce.
Ribadisco, infine, come ad ogni aggiornamento sulla codesta vicenda, la bellezza del disegno e la delicatezza del tratto di Naoko Takeuchi.

Per gli amanti dei manga, "Sailor Moon" è una di quelle opere che non può mancare nella propria collezione. Questa saga è stata, infatti, una pietra miliare per gli shoujo, ma, secondo un mio parere personale, anche per gli shounen. Difatti, a seguito della creazione di questa trama, sono fioriti altri esemplari che hanno preso spunto dalla suddetta.

lunedì 13 agosto 2018

Recensione "La sedicesima luna".

Ciao a tutti lettori!
In questi giorni mi trovo a Bellaria, presso la casa al mare dei miei nonni, dove ogni anno amo condividere del tempo assieme alla mia famiglia.
Precedentemente ho potuto trascorrere un meraviglioso viaggio assieme al mio compagno di avventure Stefano. Insieme abbiamo visitato in auto l'Austria, dove abbiamo potuto vedere posti fantastici a noi ignoti. 
Tuttavia, ora fermo il mio racconto per esporvi il mio parere in merito al libro che mi ha tenuta compagnia nell'ultimo periodo.


Titolo: La sedicesima luna
Autore: Kami Garcia e Margaret Stohl
Prezzo: € 13
Pagine: 519
Editore: Mondadori
Voto: 4/5 🌸





Trama:
Ogni notte Ethan è tormentato da alcuni incubi aventi come protagonista una misteriosa ragazza. 
I sogni, cupi ed inquietanti, un giorno diventano reali, poiché la giovane delle sue ossessioni notturne sopraggiunge nella scuola di Gatlin. 
La suddetta fanciulla è Lena Duchannes, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio e pazzo eremita che vive ai confini della cittadina. 
Ethan, a differenza degli altri alunni dell'istituto, non isola Lena, poiché percepisce un'inspiegabile attrazione e connessione con ella.

Recensione:
"La sedicesima luna" è un libro gotico e magico. 
La mia curiosità nei confronti di questo testo è nata dalla visione della trasposizione cinematografica dello stesso.
La vicenda in esso analizzata è ben descritta ed è racchiusa in un'analisi dettagliata e minuziosa dell'ambiente e della psiche degli individui. 
La magia è colorata da tinte scure e gotiche molto intense, le quali dipingono uno scenario a tratti inquietante.
Codesto tomo è stato, inoltre, eccezionale nel farmi momentaneamente ricredere sul genere Young Adult, con il quale riscontro difficoltà nell'approccio. Difatti, seppur siano presenti i temi tipici della categoria Young Adult, la scrittura delle autrici è stata illustre nel far scorrere il mio sguardo tra le lettere da loro impresse e nel farmi smarrire nel labirinto delle loro parole.
La trama è avvincente, ricca di colpi di scena e di un'ambientazione innovativa, prima d'ora da me mai rilevata in altri racconti. 
I riti magici proferiti tramite il verbo latino, la melodia delle cantilenee attorno ad un fuoco sono solo alcuni degli aspetti che vibrano nei capitoli del libro. 
Tuttavia, i tanti pregi ed onori di questo testo sono correlati ad aspetti da me non apprezzati. L'idea di base è, come ho sopra specificato, peculiare, ma il finale mi ha delusa. Ho reputato eccessivamente repentina la conclusione del tomo, poiché sigilla la questione in poche righe, con una risoluzione banale e poco credibile. 
Un'altra mia rimostranza è concernente l'analisi dell'amore tra Ethan e Lena, il quale è risultato a tratti stucchevole, seppur sia comprensibile constatando la giovane età dei ragazzi. La mia contestazione in merito a questa accezione verte sulla scelta delle autrici di non approfondire il sentimento dei due giovani, facendo così apparire il loro affetto come un mero capriccio adolescenziale. Esse non hanno documentato la crescita del loro amore, lasciando noi lettori esterrefatti di fronte alla tenacia da essi dimostrata nel difendere quella che appare una povera passione.

"La sedicesima luna" è il primo volume di una quadrilogia, ma non penso di continuare l'avventura di Ethan e Lena, seppur io sia ancora in dubbio sulla scelta da intraprendere. 
Sono oltremodo, però, molto interessata a recuperare altri titoli narranti le vicende delle streghe, quindi, se conoscete dei tomi aventi ad oggetto il suddetto tema, lasciatemi sotto nei commenti le vostre indicazioni!

giovedì 9 agosto 2018

Recensione "Il ballo".


Ciao a tutti lettori!
Un giorno, avendo terminato tutti i libri che avevo preso in prestito dalla biblioteca, ho recuperato dalla libreria di mia mamma un piccolo testo.
Quel pomeriggio avevo un forte desiderio di lettura, quindi, in un primo momento, mi sono accontentata di quanto scovato nella stanza di mia mamma, ma, successivamente, ho rivalutato ed adorato il suddetto tomo.


Titolo: Il ballo
Autore: Irène Némirovsky
Prezzo: € 8
Pagine: 83
Editore: Adelphi
Voto: 4/5 🌸








Trama:
Antoinette Kampf, ha quattordici anni e vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento di Parigi. 
La ricchezza della famiglia Kampf è il frutto del duro lavoro del padre di Antoinette. 
I coniugi Kampf sono due individui determinati e senza scrupoli, i quali bramano di poter accedere alla società parigina. Difatti, per raggiungere lo scopo agognato, decidono di invitare un esorbitante numero di persone ad un ballo presso la loro nuova e sfarzosa dimora.  
Antoinette è elettrizzata all'idea di poter partecipare al grandioso ballo, ma la madre Rosine non ha alcuna intenzione di permetterle l'accesso.


Recensione:
"Il ballo" è un breve testo dotato di un forte potere evocativo.
L'autrice è solitamente nota per il suo tomo "Suite Francese", decantato da molti, ma non apprezzato dalla sottoscritta.
Questo suo piccolo libricino ha, però, avuto il potere di modificare il mio parere sulla sua penna.
Difatti, in queste scarse pagine, l'autrice ha analizzato in profondità tutti e tre i componenti della famiglia Kampf, svestendoli dei loro abiti e mostrandoceli nelle loro imperfezioni.
I coniugi Kampf sono due individui pregni di ambizione, i quali vogliono riscattarsi dalla mala sorte precedentemente aleggiante su di essi. Vogliono tramutarsi in quanto, solo pochi anni prima, disdegnavano.
Sibilano e fomentano i loro subdoli desideri, scivolano e schivano gli specchi per il timore di scoprire di non essere differenti dal passato.
I loro aridi cuori stonano accanto alla purezza ed alla ingenuità della loro piccola figlia, la quale è un piccolo fiore in attesa di sbocciare.
La madre invidia le possibilità di Antoinette, disprezza la sua bellezza e la sua giovinezza, consapevole di non poter barattare la sua vita in cambio di quella della propria figlioletta.
Il suddetto testo è il manifesto di una società corrotta, composta da chi, arricchendosi, tenta disperatamente di dimenticare le proprie sventure e di ricominciare una nuova esistenza sotto il vessillo del diritto dell'oblio.
Preferisco non aggiungere altri dettagli alla mia trattazione, considerando che il tomo è molto breve e potrei svelarvi ogni dono racchiuso in esso. 
"Il ballo" è paragonabile al chiacchiericcio di una donna ed ai sospiri dietro un ventaglio floreale.


venerdì 3 agosto 2018

"Pioggia di ricordi".

Ciao a tutti lettori!
In questo articolo vado ad illustrarvi il bellissimo anime "Pioggia di ricordi".
Voto: 5/5 🌸

"Pioggia di ricordi" è un film d'animazione giapponese del 1991 scritto e diretto da Isao Takahata per lo Studio Ghibli, dalla durata di 118 minuti, basato sull'omonimo manga di Hotaru Okamoto e Yūko Tone pubblicato nel 1988.
L'edizione italiana è stata curata da Lucky Red, proiettata in anteprima al Lucca Comics & Games e distribuita direttamente per il mercato home video in DVD e Blu-ray a partire dal 2 dicembre 2015.

Nel 1982, Taeko è una donna di 27 anni, single, la quale ha vissuto tutta la sua vita a Tokyo, dove lavora come impiegata in un'azienda.
Ella decide di fuggire dallo smog cittadino e di recarsi in campagna per visitare la famiglia del fratello del cognato ed aiutarli nella raccolta del cartamo. 
Durante il viaggio in treno verso Yamagata, Taeko inizia a ricordare la sua infanzia ed il suo intenso desiderio di andare in vacanza come le sue compagne. 
Immersa nei suoi pensieri, giunge senza accorgersene presso la stazione di Yamagata, dove trova Toshio, il secondo cugino di suo cognato, il quale le farà da guida fino alla residenza. 
A Yamagata, Taeko, è sopraffatta dalla nostalgia per gli anni trascorsi e, contestualmente, lotta con i suoi problemi da adulta, ossia la carriera e l'amore.
Difatti, quest'esperienza la catapulta nei suoi ricordi dimenticati legati alla prima cotta, alla pubertà ed al suo frustante rapporto con la matematica. 
In bilico tra il presente e ed il passato, ella si domanda se sia rimasta fedele ai sogni che ella nutriva nei primi anni della sua vita.


Nel film, Takahata adotta una struttura narrativa basata sull'alternanza tra il soggiorno della protagonista in campagna ed i ricordi della sua infanzia, sviluppando dei temi a lui cari come l'importanza dei valori tradizionali, del rispetto della natura e del lavoro agricolo.

"Pioggia di ricordi" è ritenuto una tappa importante per i lungometraggi anime, poiché esplora un genere che all'epoca si pensava tradizionalmente non adatto all'animazione. Tuttavia, esso ha riscontrato un ottimo successo ai botteghini giapponesi, risultando il film giapponese campione d'incassi del 1991.

A livello artistico, il film è costruito su un'opposizione stilistica tra il passato ed il presente, ricalcando le scelte appurate nel manga originale. 
I ricordi degli anni Sessanta sono illustrati utilizzando dei colori pastello e degli sfondi schizzati. Differente, invece, la tecnica intrapresa per identificare gli attimi degli anni Ottanta, dove le tinte, i paesaggi e la musica donano un marcato realismo alla vicenda. 
Al lungometraggio è stata attuata una precisione quasi documentaristica. La storia è ambientata nel distretto di Takase, nella prefettura di Yamagata, e nel film appaiono le stazioni di Takase e di Yamadera, lungo la linea Senzan. Sebbene oggi ricostruiti, gli scenari, per larga parte, non sono cambiati.

Il dvd di questo meraviglioso anime è stato un dono del mio fidanzato Stefano. 
Quando ci siamo approssimati alla visione della suddetta storia, in principio abbiamo faticato a comprendere la trama, ma in un secondo momento l'abbiamo adorata. 
"Pioggia di ricordi" è una delicata narrazione di un vissuto in cui tutti gli spettatori possono ritrovarsi e comprendere i sentimenti e le titubanze della protagonista. 
È una pellicola intrisa di dolcezza e malinconia, la quale conduce alla visione totale della vita di una giovane donna e della sua ricerca di completezza.

"Pioggia di ricordi" è un viaggio dai tratti onirici, il quale vi condurrà alla conoscenza di Taeko, ed, indirettamente, all'analisi del vostro animo.

martedì 31 luglio 2018

Recensione "Arte", volume 5.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi aggiorno sulla lettura dell'adorabile serie manga "Arte". 

Titolo: Arte
Volume: 5
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: 5,50 €
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Arte, accettando la proposta del signor Juri, giunge a Venezia. 
Ella è stata assunta come pittrice, con l'incarico di ritrarre i componenti della nobile famiglia del proprio datore di lavoro, e come istitutrice della piccola Caterina, nipote del signor Juri.


Recensione:
La storia muta lo scenario fino ad ora osservato e volge il proprio sguardo verso una nuova città. 
Lasciamo la florida Firenze e giungiamo alla colorata Venezia. 
Venezia è un luogo fondamentale per il commercio, soprattutto per l'epoca storica qui analizzata, poiché è il suolo dove solcano individui aventi differenti culture. Ella, quindi, assorbe usi e costumi provenienti da altre tradizioni. 
Esemplificativo di questa mia asserzione sono le vignette dove Arte rimane perplessa di fronte alle strane posate utilizzate a Venezia. La cittadina, infatti, accoglie soggetti di origine ottomana, francese e spagnola, dunque non era inusuale che fosse maggiormente aggiornata rispetto alle altre città italiane. 
Questo volume inserisce i dettagliati ed elaborati disegni all'interno di una analisi storica e sociale molto puntigliosa. I postulati storici però non sono mai tediosi o prolissi, ma sono costituiti da brevi e godibili cenni.
Il lettore simpatizza con Arte e con il suo stupore di fronte alla fine bellezza di Venezia e delle sue gondole. 
Arte non placa la propria sete di sapere e di apprendimento, difatti non arresta i propri esercizi, insiste nella pratica del disegno e cerca di imprimere sul foglio quanto da lei scoperto per poterlo in seguito studiare e rielaborare.
Tuttavia, la sua allegria trova un ostacolo nella piccola Caterina, ossia la bambina a cui deve fare da istitutrice. Caterina non ha un carattere docile ed è indisponente nei confronti di Arte, la quale però, come in ogni sfida, non demorde, ma cerca di comprendere le motivazioni sottostanti alla condotta della piccina.

lunedì 30 luglio 2018

Letture e preferiti del mese di luglio 2018.


Ciao a tutti lettori!
Le giornate del mese di luglio sono susseguite velocemente.
Ho trascorso le prime settimane a prepararmi per gli esami universitari, ma, successivamente, non sono mancati i momenti di riposo.

Purtroppo non ho nulla di rilevante da porre a vostra conoscenza, perché è stato un periodo molto stressante. Difatti, dopo aver adempiuto ai miei doveri da studentessa, sono crollata in un tardivo letargo, senza fare null'altro!


Approfitto, però, del suddetto articolo per chiarire che nel mese di agosto i contenuti del canale non mancheranno, ma sarò assente nei commenti agli altri canali. 
Continuerò a recuperare gli scritti delle altre blogger, ma la mia rispondenza ai vostri pareri sarà molto scarna, poiché, come ogni anno, trascorrerò quattro settimane a Bellaria, dove evito di accedere alla connessione internet per godermi il mare e la spiaggia.



Libri letti:
- "Nina la bambina della Sesta Luna - Nina e il potere dell'Absinthium" di Moony Witcher;
- "Il ballo" di Irène Némirovsky;
- "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke.


Manga letti:
- "Sailor Moon" di Naoko Takeuchi, volumi 8 e 9;
- "One Piece" di Eiichiro Oda, volume 39;
- "Kingdom Hearts 2" di Shiro Amano, volumi 2 e 3;
- "Fairy Tail" di Hiro Mashima, volumi 3 e 4;
- "Shigurui" di Takayuki Yamaguchi e Norio Nanjo, volumi 4/15;
- "Arte" di Kei Ookubo, volume 5;
- "Anna dai capelli rossi", di Yumiko Igarashi, volume 3;
- "Anna dai capelli rossi - L'età meravigliosa" di Yumiko Igarashi.


Libro in corso di lettura:
"La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl.


Manga in corso di lettura:
"One Piece" di Eiichiro Oda, volume 40.


Preferiti del mese:
- Libro: "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke;



-Manga: "Arte", volume 5, di Kei Ohkubo;


- Film: "Mrs Doubtfire";


- Serie tv: non ho guardato nessuna serie televisiva;

- Anime: "L'attacco dei giganti" seconda stagione;


- Videogioco: "God of war".


Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo periodo.

Vi auguro uno splendido e magico agosto. 

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!