venerdì 16 novembre 2018

Recensione "Una corsa nel vento".


Ciao a tutti lettori! 
In queste prime fredde serate a placare la mia influenza e la mia spossatezza è sopraggiunto un libro. Codesto testo ha infuso nel mio corpo una sensazione di quiete, trascinandomi in una storia delicata e facendo breccia nel mio cuore.


Titolo: Una corsa nel vento 
Autore: Jojo Moyes
Prezzo: € 13
Pagine: 454
Editore: Mondadori 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Henri Lachapelle insegna alla nipote Sarah l'arte dell'equitazione, ossia a cavalcare elegantemente come suggerisce una prestigiosa accademia francese da lui frequentata nel corso della sua giovinezza. 
Parallelamente alla loro semplice esistenza, Natasha Macauley, una donna dalla carriera affermata, è costretta a dividere la casa con Mac, il suo carismatico ex marito. 
Un giorno, la vita di Natasha si intreccerá a quella di Sarah cambiando ogni loro certezza.


Recensione:
Conobbi la penna di Jojo Moyes due anni fa grazie al suo celebre libro "Io prima di te". Amai perdutamente il suddetto tomo, ma il seguente capitolo, "Dopo di te", mi deluse profondamente, motivo per cui non volli mai recuperare il terzo ed ultimo testo della trilogia. 
Tuttavia, avendo adorato la sua scrittura e le storie da essa create, il mese scorso ho deciso di reperire in biblioteca questo suo titolo. 
Fin dalle prime pagine ho ritrovato il ritmo incalzante dei suoi racconti, grazie al quale sono potuta entrare direttamente all'interno dei fatti da lei analizzati. 
In principio vi è la descrizione di due vite parallele. Sarah è una ragazza teneramente legata al proprio nonno, con il quale condivide l'amore per la natura e i cavalli, mentre Natasha è una donna di successo, dedita al lavoro e poco incline ai sentimentalismi. 
Tra Sarah e Natasha vi è un grande divario di età, cui corrispondono differenti turbamenti e difficoltà quotidiane. 
Sono due donne apparentemente distanti, seppur condividano un desiderio comune. 
"Una corsa nel vento" è un libro nel quale vengono sviscerati i legami familiari. Il lettore riscontra nelle parole di Jojo Moyes i suoi quesiti, alle quali l'autrice cerca di offrire delle possibili risposte. Ella cerca di insegnare ad apprezzare l'amore che gratuitamente ci viene dedicato dai nostri genitori ed, allo stesso istante, indirizza agli educatori dei postulati irrinunciabili. 
Tra le pagine de "Una corsa nel vento" un figlio si sentirà compreso, mentre un genitore troverà conforto alle sue doglianze. 
Ogni capitolo ha come incipit le citazioni di Senofonte tratte da un suo illustre tomo avente ad oggetto l'equitazione. Senofonte in queste frasi spiega come l'uomo debba approcciarsi al proprio cavallo, mentre Jojo Moyes, con un abile mezzo letterario, vuole desumere da essi dei precetti che possano essere utili anche tra le relazioni umane. 
Accanto a questi capisaldi etici, la scrittrice aggiunge l'analisi di altre forti tematiche come la violenza sessuale, la malattia e la morte. 
La drammaticità degli eventi incatenano il lettore alle parole del libro, turbando il proprio animo. 
Ho adorato perdutamente questa delicata opera, la quale mi ha emozionata fino all'ultima pagina. 




mercoledì 14 novembre 2018

Recensione "Alba d'inchiostro".

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi propongo la Rubrica creata da me e dalla mia carissima amica Cristina del blog ilmondodicry.blogspot.it.

"Le letture delle fate del Bosco Atro".




Lettura #9: "Alba d'inchiostro".
Titolo: Alba d'inchiostro 
Autore: Cornelia Funke
Prezzo: € 18
Pagine: 599
Editore: Mondadori 
Voto: 2/5 🌸


Trama:
A seguito della morte di Cosimo il bello la città di Ombra cade nelle mani del crudele Testa di Serpente. 
Nel frattempo, Orfeo è diventato ricco vendendo animali sovrannaturali nati dai libri da lui letti, mentre Mo, noto come Glandarius, combatte assieme agli uomini del Principe Nero per difendere la popolazione dai soprusi e dalle angherie dei soldati di Testa di Serpente.

Recensione:
Il terzo e ultimo capitolo della trilogia "Mondo d'inchiostro", a discapito dei due libri precedenti, non ha riscontrato il mio apprezzamento. 
Lo stile di scrittura onirico di Cornelia Funke e le sue raffigurazioni fiabesche da me decantate negli articoli in cui ho analizzato i primi due tomi non sono venuti a mancare. Difatti, il motivo alla base della mia recensione negativa non è correlato a queste accezioni, ma è indirizzato alla trama. 
La storia nel suo complesso mi ha annoiata, gli eventi e le azioni in esso contemplate sono state eccessivamente prolisse. 
Gli innumerevoli nuovi fatti aggiunti alla storia hanno rallentato la mia lettura, durante la quale sono stati svariati i momenti di tedio. 
Nell'ultimo testo della trilogia troviamo i personaggi evoluti e mutati a causa delle varie complicazioni insite al loro avvento nel mondo tracciato da Fenoglio. Parallelamente riscontriamo un penetrante e profondo cambiamento anche nel loro animo e nei loro ideali. 
L'intensità del narrato è vibrante, i sentimenti e le emozioni dei protagonisti sono palpabili, ma la mia attenzione è stata scarsa e la mia curiosità è calata congiuntamente al proseguimento della lettura. 
Resa è stato uno dei pochi soggetti che ho adorato. Anelavo con trasporto l'attimo in cui avrei ritrovato il suo nome all'interno dello scritto, poiché le sue preoccupazioni ed i suoi turbamenti mi hanno commossa fino all'ultima pagina. 
Nonostante la mia delusione, la trilogia è un buon prodotto editoriale ed è ottimamente costruita. 
Codesta serie letteraria è perfetta per gli amanti della lettura, poiché racchiude l'univoco desiderio che accomuna gli amanti della letteratura, ossia la brama di poter raggiungere i luoghi oggetto della lettura, immergersi nel mondo descritto dal nostro autore prediletto, percepire sulla nostra pelle la frescura delle sue parole, toccare gli alberi da esso delineati. 
Sono dispiaciuta di aver scritto questa recensione, poiché sono sempre mortificata quando non apprezzo un libro. 
Tuttavia, non posso negare i miei sentimenti e voglio rimanere fedele al mio animo e alle mie percezioni.
Con una nota triste concludo affermando che, nonostante il crollo finale, mi sono divertita a camminare del mondo di Fenoglio, conoscere le dispettose fate e mangiare intorno a un focolare in compagnia di briganti burloni. 

Personaggio preferito:
Resa, la moglie di Mo, è il soggetto che ho seguito con maggiore apprensione nel corso del terzo capitolo della trilogia. 
Ella è una donna amorevole nei confronti del proprio amato e della propria figlia, ma all'occorrenza è anche combattiva, leale ed astuta. 

Personaggio meno amato:
A seguito della scomparsa di Basta è sopraggiunto un altro detestabile antagonista, ossia Testa di Serpente. 
Testa di Serpente è un personaggio crudele e maligno nei confronti di qualsiasi individuo, anche nell'approccio con la propria figlia. 

Annunci:
L'appuntamento per la Lettura#10 sarà il 15 dicembre con il manga "Your Name" di Makoto Shinkai e Ranmaru Kotone. 

Mi raccomando, passate a leggere quanto scritto da Cristina!

Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 12 novembre 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 11.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi propongo il mio pensiero inerente al penultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon".

Titolo: Sailor Moon
Volume: 11
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 3/5 🌸



Trama:
Nehellenia è stata definitivamente sconfitta, ma l'apparente quiete viene istantaneamente turbata dall'avvento di un gruppo di idol, i Three Lights, di un nuovo e misterioso nemico e di una piccola bambina chiamata Chibichibi.

Recensione:
Il penultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon" non ha riscontrato il mio solito apprezzamento. 
Questo tankobon mi ha delusa, rendendo sterili e poco incisivi gli accadimenti in esso descritti. 
Nelle pagine dell'undicesimo tomo Sailor Moon è sofferente per la lontananza del suo amato, il quale è partito per concludere i propri studi ad Harvard. La desolazione dell'animo di Usagi è aggravata dalla constatazione che la ragazza rammenta con somma difficoltà e fatica gli ultimi attimi trascorsi in compagnia del suo prediletto. 
A complicare la situazione è l'avvento di una bambina misteriosa, Chibichibi, di un gruppo di idol e di un nuovo nemico.
Questa ultima ed estenuante battaglia sarà la più dolorosa per le guerriere sailor. 
L'ennesimo scontro e la medesima risoluzione delle diatribe mi ha condotta ad una lettura sofferta, poiché ero annoiata dai dialoghi e dalle azioni contenute nel tankobon. 
La trama poteva essere conclusa nei capitoli precedenti, ma il prolungamento della storia non è stata una scelta della mangaka e la sua sofferenza è percepibile nel narrato, il quale risulta estremamente forzato. 
Tuttavia, in antitesi al tedioso racconto, le tavole di Naoko Takeuchi sono, con il susseguirsi dei volumi, in crescita nella loro bellezza e nella loro delicatezza. La sua bravura è in costante maturazione, soprattutto nelle minuziose raffigurazioni astronomiche.
Nel momento in cui sto scrivendo questa recensione ho concluso la lettura di tutti i volumi e sono intensamente felice di aver iniziato questa straordinaria avventura e di possedere una delle storie che hanno costituito la mia infanzia. Difatti, l'ultimo capitolo della serie manga ha ridestato il mio spassionato amore nei confronti delle guerriere sailor. 
Le paladine della giustizia che vestono alla marinara sono state le prime eroine che hanno rubato il mio cuore e, seppur codesto volume abbia deluso le mie aspettative, nel complesso rimane un tassello fondamentale per i miei ricordi.


giovedì 8 novembre 2018

Recensione "Cronache del Mondo Emerso - 3. Il talismano del potere".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi presento l'ultimo libro della primaria trilogia, "Cronache del Mondo Emerso", di Licia Troisi.


Titolo: Cronache del Mondo Emerso - 3. Il talismano del potere
Autore: Licia Troisi
Prezzo: € 12,50
Pagine: 518
Editore: Mondadori
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Nihal e Sennar sono partiti per concludere la missione a loro affidata, ossia recuperare le otto pietre di un leggendario talismano. Ciascuna gemma è dedicata ad uno Spirito della natura, Mare, Tempo, Aria, Acqua, Fuoco, Terra, Luce e Oscurità, e la loro unione condurrà all'evocazione di un immenso potere.


Recensione:
"Il talismano del potere" è il terzo e conclusivo libro della saga "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi.
"Cronache del Mondo Emerso" è la primaria storia ideata da Licia Troisi. Questa constatazione è palese a chi ha letto i titoli scritti successivamente dall'autrice, poiché nei tomi seguenti è evidente la sua evoluzione come scrittrice. Tuttavia, la giovane età di Licia Troisi non è stata un ostacolo per la creazione di un mondo fantastico ampio e ben delineato. I luoghi visitati dai personaggi sono descritti con estrema chiarezza. Difatti, il lettore riesce a raffigurare ed osservare l'immagine a lui proposta.
Affiancata alla perfetta identificazione dei luoghi, i personaggi sono anch'essi egregiamente caratterizzati, permettendo allo spettatore di comprendere i loro singolari stati d'animo ed i loro intimi desideri. 
Nel corso dei tre volumi i protagonisti mutano in base alle esperienze subite. Nihal supera la rabbia e il rancore racchiusi nel suo cuore, mentre Sennar comprende di aver dei progetti molto più ambiziosi rispetto a quelli meramente legati allo studio.
In questo terzo capitolo Nihal e Sennar partono per una pericolosa missione, nella quale sopraggiungono a loro supporto la Natura, gli Spiriti del mondo silvano e gli abitanti del Mondo Sommerso, uniti dal comune intento di abbattere il potere del Tiranno e di ribellarsi alla sua egemonia e supremazia.
Sconvolgente è la scoperta delle motivazioni sottostanti all'apparente piano scellerato del Tiranno, i quali incrinano le consapevolezze del lettore, rendendo ancora più avvincente ed atteso il finale dell'opera.
I libri della suddetta autrice racchiudono vari rimandi ai postulati tipici della nostra realtà tratti dagli ambiti politici, religiosi, fisici ed astronomici. Le riflessioni raggruppate nei suoi testi sono concrete e percepibili nella nostra epoca, le quali mostrano le probabili e temibili conseguenze che potrebbero scaturire da taluni efferati atti.
Concludo affermando che ho adorato ogni singolo volume componente la codesta saga. 
Consiglio vivamente ad ognuno di voi lettori il recupero delle opere di Licia Troisi, sperando di avervi convinto o intrigato tramite il mio scritto.


lunedì 5 novembre 2018

Recensione "Parigi è sempre una buona idea".


Ciao a tutti lettori! 
In questo ultimo periodo mi sono un poco distaccata dai libri fantasy, ma i testi recuperati non mi hanno delusa, anzi mi hanno rammentato quanto adoro le storie romantiche.


Titolo: Parigi è sempre una buona idea 
Autore: Nicolas Barreau
Prezzo: € 15
Pagine: 272
Editore: Feltrinelli 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
A Parigi, in rue du Dragon, nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, è collocata la papeterie di Rosalie Laurent. 
Rosalie è un'illustratrice, crea a mano dei biglietti d'auguri personalizzati, ed è una fervida praticante di originali rituali. Tra di essi il più caro alla ragazza è quello che compie ogni anno per il suo compleanno. Ella sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano per lanciare un biglietto su cui ha riposto un desiderio, ma nessuno di questi sogni si è mai avverato.



Recensione:
Il libro "Parigi è sempre una buona idea" ha condotto un soffio di vento caldo nelle mie fredde giornate. 
È trascorso parecchio tempo dall'ultima volta che lessi un romanzo rosa, motivo per il quale avevo incominciato a disdegnare codesto genere letterario. 
Le delicate parole di Nicolas Barreau sono state abili a mutare il mio pensiero ed ho rammentato la mia adorazione per le storie d'amore. 
Lo scritto di Barreau contiene una storia dolce, dai tratti onirici. 
La vita di Rosalie, come nelle fiabe classiche, subisce un repentino mutamento, sconvolgendo le sue certezze. La nuova realtà a cui deve far fronte la accompagnerà a scoprire se stessa. 
Rosalie è un'illustratrice talentuosa, la sua creatività è nota ed acclamata. Difatti, un giorno, il famoso scrittore Max Marchais, un uomo anziano e distinto, rintraccia la papeterie di Rosalie per proporle di dipingere qualche disegno per il suo nuovo libro. Questo evento sarà per Rosalie fonte di soddisfazioni e di dubbi. 
Ella è lusingata dall'inaspettata e straordinaria richiesta di Marchais, ma il manoscritto dello scrittore cela un mistero. Le pagine del suo testo racchiudono amore, nostalgia ed amarezza, un passato dimenticato sul quale Rosalie indagherà.
Il responso delle suddette indagini porranno basi oggettive al tomo di Marchais e renderanno la giovane donna conscia e pronta ad affrontare il suo presente e la sua situazione sentimentale. 
Nicolas Barreau disegna una Parigi romantica ed eterea, utilizzando una scrittura e delle parole suggestive e melodiose.
Ho intenzione di leggere tutti i libri scritti da Barreau, poiché la sua penna mi ha fatta emozionare e sorridere.
Il mio cuore e la mia anima hanno teneramente adorato questa stupenda opera.


venerdì 2 novembre 2018

"La collina dei papaveri".

Ciao a tutti lettori! 
In questo articolo vi presento l'anime "La collina dei papaveri".


Voto: 4/5 🌸

"La collina dei papaveri" è un film d'animazione giapponese del 2011, diretto da Gorō Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli.
La durata della pellicola è di 87 minuti.



L'anime è l'adattamento cinematografico dell'omonimo shōjo manga del 1980, scritto da Tetsurō Sayama e disegnato da Chizuru Takahashi.

Yokohama, 1963, un anno prima dei giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo. 
Ogni mattina Umi issa due bandiere di segnalazione marittima simboleggianti "prego per una navigazione sicura", così come le aveva insegnato il padre da piccola. 
Shun ogni giorno vede lo strano rituale di Umi e, affascinato ed intrigato, scrive una poesia avente ad oggetto le due bandiere. 
Umi e Shun si incontrano per la prima volta a scuola, nel corso di un'azione di protesta che vede protagonista il ragazzo. Difatti, l'intera scuola è in fermento per le accese discussioni che si scatenano circa la necessità di salvare o demolire il "Quartier Latin", un edificio adibito a sede dei club scolastici, ormai vecchio e fatiscente. 
Su iniziativa di Umi molti studenti si rendono disponibili a ristrutturare l'edificio e restituirlo alla sua vecchia gloria. 
Durante i lavori la ragazza ha modo di approfondire la conoscenza di Shun e i due cominciano a sviluppare dei sentimenti di affetto reciproci.


Nel 2012 "La collina dei papaveri" è il film campione d'incassi in Giappone e vincitore nella categoria "Migliore animazione dell'anno" al Tokyo Anime Award e al 35º Japan Academy Award.
La pellicola cinematografica ha ricevuto delle valutazioni positive da parte della critica specializzata. Mark Schilling del Japan Times lo descrive come un "film per ragazzi, candido e melodrammatico".


Il suddetto anime è ricco di dati e fatti storici. 
La trama tocca alcuni temi delicati, come l'accettazione personale e l'importanza di pervenire a contatto con le proprie origini familiari. 
L'incontro tra Umi e Shun sembra premeditato dal destino, poiché la loro conoscenza condurrà entrambi al raggiungimento di alcune risposte a loro molto care. I loro quesiti saranno la loro fonte di rinascita, il principio di una nuova vita. 
I giovani sono tenaci e caparbi, lottano per i loro ideali, dimostrando una ferrea convinzione nei propri progetti. 
La loro giovane età non è un freno nel loro tentativo di salvare la sede dei club scolastici, il "Quartier Latin", ma combattono strenuamente per poter essere ascoltati e per far valere la propria posizione.

"La collina dei papaveri" è un prodotto cinematografico il cui ricordo mi infonde nell'animo sensazioni delicate, profonde ed intense. 
Il vostro cuore non potrà fare a meno di emozionarsi e sperare, sempre ed incondizionatamente.



martedì 30 ottobre 2018

Letture e preferiti del mese di ottobre 2018.

Ciao a tutti lettori!
Nel corso del mese di ottobre sono accaduti alcuni fatti di cui porvi a conoscenza.

Durante il primo weekend del mese io e Stefano siamo andati a Milano a vedere il musical "Mary Poppins". I biglietti sono stati il suo regalo per festeggiare il nostro terzo anniversario, ed approfitto del mio scritto per ringraziarlo nuovamente del bellissimo dono. 
Il suddetto spettacolo ha riscosso svariati consensi, infatti le date ora disponibili sono un'aggiunta rispetto alla originaria programmazione. 
La fama acquisita è grandemente meritata per l'eccelsa bravura degli attori, per l'originalità della scenografia e per gli effetti speciali. 
"Mary Poppins" è un evento imperdibile per gli amanti del teatro.



Il 29 ottobre è stata una data importante per lacantastoriedeiboschi.blogspot.it poiché, nella suddetta giornata, il mio bookblog ha compiuto un anno!
Ad un anno di distanza dalla creazione del mio piccolo angolo di web sono felice di aver finalmente trovato il coraggio di aprire un mio blog dove poter condividere il flusso incessante dei miei pensieri e le mie innumerevoli passioni. 
Ringrazio ognuno di voi per l'affetto con il quale mi seguite e per i minuti che spendete durante le vostre giornate per leggere i miei articoli.

A seguito del raggiungimento di questo traguardo, a completamento del blog, ho creato la pagina Instagram dedicata ad esso, vi invito a seguirmi per non perdervi gli avvisi e i contenuti aggiuntivi dei miei scritti. 
Mi trovate con il nominativo: lacantastoriedeiboschi.

Infine, non posso evitare di menzionare che il 30 ottobre il mio cagnolino Matisse ha compiuto 6 anni, avvenimento per il quale è stato viziato e coccolato più del solito.

Ora, invece, andiamo ad analizzare quali sono state le letture e i preferiti dell'ultimo periodo.

Letture del mese:

Libri letti:
- "La saga del Dominio - 2. Il fuoco di Acrab" di Licia Troisi;
- "Parigi è sempre una buona idea" di Nicolas Barreau;
- "Una corsa nel vento" di Jojo Moyes;
- "Figlia adorata" di Marianne Fredriksson.

Manga letti:
- "Arte", volume 6, di Kei Ookubo;
- "Sailor Moon", volumi 11 e 12, di Naoko Takeuchi;
- "Codename Sailor V", volume 2, di Naoko Takeuchi.


Libro in corso di lettura:
"Alba d'inchiostro" di Cornelia Funke.


Preferiti del mese:
- Libro: "Una corsa nel vento" di Jojo Moyes. 
Codesto tomo mi ha catturata e stregata.
È un testo molto dolce e delicato. 
Durante la giornata attendevo con ansia il momento in cui avrei potuto rientrare tra le sue pagine. 


- Manga: "Arte", volume 6, di Kei Ookubo. 
È una serie manga meravigliosa. Il tratto di Kei Ookubo è tra i miei prediletti.

- Film: "Tutte le volte che ho scritto ti amo". 
Un film allegro e frizzante, ho adorato l'aria romantica aleggiante sull'intera pellicola cinematografica.

- Serie tv: "Jane the virgin", la prima stagione.
Non sento nessuno parlare di questa serie televisiva, ma è esilarante ed accattivante. In Jane rivedo me stessa e, grazie al suo personaggio, finalmente mi sono sentita compresa sotto vari aspetti.

- Anime: "Your name" di Makoto Shinkai.
Il suddetto anime è emozionante e avvincente. Ha toccato il mio cuore e la mia anima, facendomi scendere alcune lacrime e convincendomi a recuperare la lettura del manga.

- Videogioco: "Don't starve together".

A causa di questo videogioco io e Stefano abbiamo perso la sanità mentale!

Attendo sotto nei commenti le vostre opinioni in merito, sono curiosa di sapere quali sono state le letture che vi hanno accompagnato nell'ultimo mese.

Vi auguro buon Halloween e uno splendido e magico novembre. 
Un bacio dalla Cantastorie dei boschi!