lunedì 14 ottobre 2019

Sono stata proclamata Dottoressa in Giurisprudenza.


Ciao a tutti lettori!
Oggi finalmente posso condividere con voi la mia gioia: MI SONO LAUREATA!





Nell'ultimo periodo sono stata alquanto monotematica parlando delle mie ansie e delle mie paure per l'imminente laurea, ma la mia mente non è riuscita a incanalare altro pensiero se non quello correlato al fatidico giorno in cui avrei concluso la mia esperienza universitaria.

L'8 ottobre 2019 sono stata proclamata Dottoressa in Giurisprudenza.


I preparativi sono stati tanti e l'agitazione è cresciuta con il trascorrere delle giornate, ma quando ho sentito chiamare il mio cognome per entrare in aula e discutere la mia tesi tutte le paranoie sono scomparse ed è nata in me la voglia di mostrare il lavoro degli ultimi otto mesi. 
La mia tesi ha ad oggetto "L'obiezione di coscienza del medico". In sintesi ho analizzato la clausola dell'obiezione di coscienza e le pratiche in cui è legislativamente riconosciuta, ho indicato le difficoltà applicative che l'obiezione stessa causa alla corretta attuazione delle tecniche mediche ed ho formulato delle proposte di riforma. 
Personalmente sono fiera della mia trattazione e, in generale, del mio percorso universitario. 
Sono stati sei anni intensi per quanto riguarda le emozioni che ho provato. In particolare, spesso ho pensato di arrendermi perché non mi sono mai sentita all'altezza del corso universitario che frequentavo, ma grazie ai miei parenti e a Stefano sono riuscita a capire che in me c'era tutta la forza necessaria per concludere il mio cammino di studi. 
Nella mia tesi ho, infatti, ringraziato espressamente le persone a me più care, quindi, senza riportare le parole che ho trascritto nel mio elaborato poiché voglio che rimangono solo ai diretti interessati, esprimo nuovamente la mia riconoscenza alla mia maman Silvia, a mia sorellona Dania, ai miei nonni Silvano e Giovanna ed al mio fidanzato Stefano, senza di voi sarei persa.



Ed ora? Sono curiosa di sapere cosa mi riserva il futuro.


Un bacio dalla Dottoressa, ebbene sì per questa volta perdonatemi l'arroganza, la Cantastorie dei boschi!

giovedì 10 ottobre 2019

Recensione "Il ritorno".


Ciao a tutti lettori!
Oggi proseguo a parlarvi della saga di Outlander, in particolare del terzo volume.



Titolo: Il ritorno
Autore: Diana Gabaldon
Prezzo: € 12 
Pagine: 396
Editore: TEA
Voto: 5/5 🌸





Trama:
Claire Randall dopo anni di bugie e di silenzi racconta alla figlia Brianna che negli anni in cui era ufficialmente data per dispersa, fra il 1945 e il 1946, era in realtà precipitata, attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun, nella Scozia del Settecento, dove si era innamorata follemente del nobile giacobita James Fraser. 
James e Claire consumano la loro ardente e avventurosa storia d'amore fra campi di battaglia e manieri cupi e misteriosi, consapevoli che Claire si sarebbe ben presto trovata davanti alla scelta se seguire il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato o tornare a un presente che ormai non le appartiene più.



Recensione:
"Il ritorno" è il terzo volume della saga di Outlander.
In particolare, come vi ho spiegato nel dettaglio negli articoli precedenti, questo testo assieme al precedente tomo, "L'amuleto d'ambra", compongono il secondo titolo della saga in lingua originale. 
Inoltre, in quest'opera si conclude la trama narrata nella seconda stagione della serie televisiva.
In questo libro l'aspetto romantico e sentimentale viene in parte offuscato dalla forte presenza narrativa della guerra, poiché sta per sopraggiungere l'evento nefasto temuto da Jamie e Claire. 
Diana Gabaldon scrive la storia con un ritmo incalzante, quasi concitato, che rispecchia perfettamente i sentimenti contrastanti che provano i due protagonisti. 
Jamie è un Highlander, ovvero un uomo d'onore devoto al proprio clan e alla Scozia, e non vuole fuggire alla battaglia di Culloden, scontro in cui sa che perderà la propria vita. Allo stesso istante, però, vuole tutelare Claire e il bimbo che porta in grembo, quindi, prima di raggiungere il luogo dove si svolgerà lo scontro, conduce la moglie alle magiche pietre di Craigh na Dun per donare un futuro alla sua amata e al loro bambino. 
La descrizione di questa scena è straziante ed intensa. In questo passaggio è perfettamente delineato l'amore condiviso tra Jamie e Claire, un sentimento inspiegabile a parole per la sua intensità. 
Inoltre, l'autrice cura nei minimi dettagli l'ambientazione storica, sia per quanto riguarda gli usi e i costumi della popolazione sia per quanto concerne i fatti storici che fanno da scenario alla storia di Claire e Jamie. 
Diana Gabaldon è diventata una delle mie scrittrici preferite per la trama che ha saputo ideare ma soprattutto per l'impatto emotivo che ella mi dona ogniqualvolta mi approccio ad una sua opera. 

lunedì 7 ottobre 2019

Recensione "The exile: an Outlander graphic novel".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi parlo di una graphic novel che mi ha regalato il mio fidanzato Stefano e che custodisco gelosamente nella mia collezione della saga di Outlander.



Titolo: The exile: an Outlander graphic novel
Autore: Diana Gabaldon e Hoang Nguyen
Prezzo: € 23,10
Pagine: 224
Editore: Del Rey
Voto: 5/5 🌸





Trama:
La graphic novel presenta la storia del primo libro della saga di Outlander, "La straniera", narrata dal punto di vista di Jamie Fraser.





Recensione:
Nel 2010 Diana Gabaldon, grazie ai disegni di Hoang Nguyen, ha creato la versione fumettistica del primo volume della saga di Outlander. 
In Italia è tutt'ora un'opera inedita, non è mai stata tradotta in italiano, e su Internet iniziano a scarseggiare le copie cartacee, motivo per cui consiglio ai fan della storia di Jamie e Claire di recuperare il prima possibile questa edizione. 
La graphic novel ripercorre pedissequamente gli eventi narrati nel cartaceo, ma questa volta il lettore osserva l'evolversi degli eventi tramite lo sguardo di Jamie Fraser. Inoltre, Diana Gabaldon ha arricchito la storia con la narrazione di alcuni episodi inediti. 
Il linguaggio non è accessibile a chi non detiene una buona padronanza della lingua inglese, poiché i termini sono ricercati e talvolta vengono inserite delle parole desuete e arcaiche, come alcuni vocaboli gaelici. 
Il volume è, però, curato nei minimi dettagli. All'interno, infatti, vi è uno scritto dell'autrice che spiega al lettore il percorso che ella ha intrapreso fino ad arrivare a scrivere la storia di Outlander e, a fine tomo, sono presenti dei contenuti extra, in cui Diana Gabaldon mostra i processi che sono stati attuati per portare su carta i volti dei protagonisti. 
Invero, ciò che rende preziosa la graphic novel è la firma della scrittrice alla fine del testo. 
Per quanto riguarda i disegni, invece, non c'è nulla da precisare, se non che sembrano dei piccoli quadri. Difatti, il tratto di Hoang Nguyen mi ha incantata.





giovedì 3 ottobre 2019

Recensione "Harry Potter e la maledizione dell'erede".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi parlo dell'ultimo volume della saga di Harry Potter della scrittrice J. K. Rowling. 



Titolo: Harry Potter e la maledizione dell'erede 
Autore: J. K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne
Prezzo: € 14
Pagine: 367
Editore: Salani
Voto: 4/5 🌸






Trama:
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. 
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto.



Recensione:
Ho atteso svariati anni prima di approcciarmi a questo libro, perché ho sempre temuto di rimanerne delusa. Quest'anno, però, ho voluto rileggere ogni mese un libro della saga di Harry Potter con l'intento di recuperare anche la lettura dell'ottavo volume.
"Harry Potter e la maledizione dell'erede", come ha specificato l'autrice, è, infatti, l'ottavo tomo della saga.
Nell'ottavo libro l'autrice riprende la narrazione da dove si era interrotta, ovvero inserisce nel suddetto testo l'ultimo capitolo del settimo volume. Il tomo, infatti, incomincia con Harry Potter che dialoga con il proprio secondogenito Albus sulla paura di quest'ultimo di essere smistato nella casata di Serpeverde della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Harry tenta di risollevare l’animo di Albus, ma le sue parole sono vane e vengono velocemente dimenticate quando il Cappello Parlante smista il ragazzo nella casata da lui temuta.
Da questo istante la vita di Albus ad Hogwarts diventa difficile, a tratti impossibile.
Il lettore segue le vissicitudini di Albus e lo scorge crescere e diventare un ragazzo solitario e triste. In particolare Albus è frustrato poiché non è reputato brillante come il padre e per questo motivo viene schernito dai suoi compagni. Tra di essi, però, per ironia della sorte, a diventare il suo unico e fedele amico è Scorpius, il figlio di Draco Malfoy.
I due ragazzi durante i primi anni di scuola, come Harry ed i suoi compari, non rispettano le regole scolastiche in nome di un bene superiore. Albus e Scorpius, infatti, cercano soventemente di dimostrare di essere uno il degno di figlio di suo padre e l'altro di essere un valente mago.
La trama non è, però, eguagliabile a quella contenuta nei precedenti volumi. In particolare ho riscontrato che la scrittrice ha voluto donare ai lettori alcune delle immagini che le sono state ripetutamente richieste durante la stesura dei precedenti libri. Un chiaro esempio è l'accenno all'inizio dell'innamoramento tra il figlio di Draco Malfoy e la figlia di Hermione Granger, coppia che è stata per anni anelata dai fan della saga.
Sostanzialmente J. K. Rowling ha, a mio avviso, aggiunto un capitolo inutile alla saga.
Ella ha voluto donare a noi lettori uno sguardo sul futuro degli eroi da noi amati, ma non ha né scritto il testo né è stata coerente alla trama precedentemente da lei ideata. Preciso infatti che questo testo è redatto come un'opera teatrale e non è stato da lei trascritto. Inoltre, un grave errore da me notato, è che J. K. Rowling ha sbagliato nel scegliere Bellatrix Lestrange come madre dell'erede di Voldemort, in quanto prima della cruenta battaglia di Hogwarts la suddetta non è chiaramente incinta.
Insomma, le mie preoccupazioni in merito a questo cartaceo sono state confermate, eppure sono altresì contenta di aver colmato una lacuna che mi sono trascinata per anni. 
Nonostante quanto da me fin qui delineato, il mio giudizio sul testo è stato positivo, ma ciò è dipeso soprattutto dal forte affetto che nutro verso la penna di J. K. Rowling.
Consiglio questo libro agli amanti della saga, ma con il monito di non aspettarsi una storia sensazionale.


martedì 1 ottobre 2019

"Reign".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi racconto il mio pensiero inerente alla serie televisiva "Reign".





Voto: 4/5 🌸


"Reign" è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 2013 al 2017, composta da 4 stagioni, per un totale di 78 episodi da 42 minuti ciascuno. 
La serie narra la vita di Maria Stuarda dal momento in cui viene reclamata presso la corte francese per sposare il delfino Francesco, così da consolidare l'alleanza politica tra Francia e Scozia.





"Reign" è un prodotto cinematografico curato in quanto ha rappresentato correttamente i costumi e gli eventi storici del XVI secolo. Talvolta, però, specifico che alcuni fatti storici sono stati deviati e romanzati per permettere al pubblico di godere della visione degli episodi. Ad esempio Maria e Francesco non si sono teneramente amati come la serie televisiva vuole mostrare allo spettatore.



Invece, perfettamente caratterizzata è stata la figura di Caterina de' Medici. Gli episodi mostrano la vera indole di Caterina, ovvero una donna risoluta e scaramantica che ha soventemente complottato negli intrighi di corte. 
In merito è anche importante ricordare che storicamente, come mostra la serie televisiva, Nostradamus è stato realmente l'uomo a cui Caterina ha chiesto dei pareri o delle profezie.





L'intreccio narrativo percorre l'intera esistenza di Maria, quindi, dopo alcune stagioni, è naturale vedere anche il volto femminile di Elisabetta I d'Inghilterra. 
Al riguardo, lo schermo mostra i sentimenti antitetici che queste due donne hanno nutrito una nei confronti dell'altra. Esse, difatti, si contrappongono e lottano ripetutamente per ottenere il potere assoluto sullo Stato che in futuro sarà noto con il nome di Regno Unito, ma la loro discordia cela anche un velato sentimento di reciproco rispetto.





Dunque, all'interno degli episodi l'amore e l'odio sono i due sentimenti che maggiormente spiccano dalla cornice narrativa. 
Personalmente ho apprezzato questa trasposizione cinematografica per la leggerezza con la quale è stato proposto uno dei periodi storici più avvincenti.





"Reign" non è una delle serie televisive che ho più apprezzato e ciò è dipeso soprattutto dalla terza e dalla quarta stagione che ho trovato sottotono rispetto alle due precedenti. 
Tuttavia vi consiglio di recuperare questi episodi, perché hanno saputo comunque lasciare un bel ricordo nella mia mente.





mercoledì 25 settembre 2019

Le letture e i preferiti del mese di settembre 2019.

Ciao a tutti lettori!
Le giornate che hanno composto il mese di settembre sono state ricche di parecchie novità e festeggiamenti.

Nelle ultime settimane di settembre ho incominciato a lavorare. Sono stata assunta per un paio di mesi e come prima esperienza lavorativa mi sta piacendo molto. 
Ho sempre adorato studiare, ma negli ultimi anni di università ho ripetutamente sentito la necessità di trovarmi una piccola occupazione per sentirmi più indipendente. Tuttavia gli impegni e la mole di studio che la facoltà di Giurisprudenza prevedono non mi ha mai permesso di provare questa esperienza.


In generale settembre è sempre un mese ricco di giornate felici, perché il 10 settembre festeggio il mio compleanno.
Quest'anno sono stata particolarmente viziata da mia mamma, mia sorella, Stefano e le mie amiche Deborah e Ilaria. 
Insomma le persone a me più care hanno voluto dimostrarmi il loro affetto con la loro presenza e il loro amore, quindi non posso sentirmi più felice e appagata. 
Specialmente Stefano mi ha portata in un pub dove eravamo stati un paio di volte qualche anno fa, il "Binario Magic pub". 
Il locale si trova a Mapello, nei pressi di Bergamo, ed è interamente dedicato al mondo di Harry Potter. All'entrata c'è il Cappello Parlante che smista gli avventori, sui muri, invece, si trova un basilisco, alcuni quadri che si muovono e parlano, candele che ondeggiano nel vuoto, un dissenatore, un troll e nei bagni echeggia la voce stridula di Mirtilla Malcontenta. 
Tramite il mio blog avete conosciuto la mia predilezione per Hogwarts e tutto ciò che compone l'universo ideato da J. K. Rowling, quindi potete immaginare quanto io sia stata emozionata nel ritornare in un posto tanto magico. 

Inoltre, il 26 settembre io e Stefano abbiamo festeggiato il nostro quarto anniversario. 
Ogni giorno condiviso al suo fianco è speciale ed io mi sento fortunata ad averlo nella mia vita. 
So che leggerà questo mio articolo, quindi sono contenta di dirgli anche "pubblicamente" che lo amo con tutta la mia anima e che lo ringrazio per tutto ciò che fa per me.

Ora, però, passo a raccontarvi le letture ed i preferiti del mese di settembre.


Le letture ed i preferiti del mese.




Le letture del mese:
I libri letti:
- "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon;
- "Il ritorno" di Diana Gabaldon;
- "Buona vita a tutti. Il beneficio del fallimento e l'importanza dell'immaginazione" di J. K. Rowling;
-  "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J. K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne.

I manga letti:
"Nana" di Ai Yazawa, volume 4.


I fumetti letti:
"The exile: an Outlander graphic novel" di Diana Gabaldon e Hoang Nguyen.


I libri in corso di lettura:
- "It" di Stephen King;
- "Il giardino d'estate" di Paullina Simons. 


I preferiti del mese:
- Libro: "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon. 
"Outlander" è diventata la storia che al momento più adoro. 
Tuttavia, sto cercando di recuperare la serie televisiva ed i libri seguendo dei tempi moderati, anche se, al contempo, fremo dalla curiosità di scoprire cosa accade a Claire e Jamie.

- Fumetto: "The exile: an Outlander graphic novel" di Diana Gabaldon e Hoang Nguyen. 
Ovviamente, sempre per i motivi sopra esposti, non potevo non nominare questo meraviglioso fumetto. 
Stefano mi ha fatto dono di questo stupendo regalo, che sfoglio spesso.

- Film: "Il re leone". 
Io e Stefano siamo andati a vedere anche questo live action e, ad ora, è uno dei nostri preferiti, anche se "Aladdin" rimane imbattibile in quanto trama e musica.

Vi auguro uno splendido e magico ottobre. 
Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


lunedì 23 settembre 2019

Recensione "L'amuleto d'ambra".


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi parlo del secondo volume della saga "Outlander" di Diana Gabaldon, "L'amuleto d'ambra".
Vi rammento che a seguito di questo titolo andrebbe letto il tomo successivo, ovvero "Il ritorno", poiché nell'edizione originale i due cartacei sono accorpati in un unico testo. 
In Italia la Casa Editrice che cura la pubblicazione della saga di Diana Gabaldon ha deciso, a partire dal secondo libro, di bipartire ogni volume.
Io sto seguendo la scelta editoriale della scrittrice, ma sul blog ho deciso di suddividere le recensioni per non svantaggiare chi invece preferisce leggere i volumi seguendo la cadenza delle uscite italiane. 



Titolo: L'amuleto d'ambra 
Autore: Diana Gabaldon
Prezzo: € 12 
Pagine: 500
Editore: TEA
Voto: 5/5 🌸





Trama:
Nel 1945 Claire Randall, infermiera militare, attraversa un magico cerchio druidico e, misteriosamente, si trova catapultata nelle Highlands del 1743, straniera in una terra dilaniata dalla guerra e dalle faide dei clan rivali. 
È il 1968 e dopo vent'anni di silenzio durante i quali Claire non ha svelato a nessuno il suo segreto, torna con la figlia Brianna, una splendida ragazza dai capelli color del rame, alla Collina delle Fate, il luogo incantato dove è cominciata la sua avventura. 
Qui cerca il coraggio di raccontarle il suo viaggio nel tempo e il suo amore per un guerriero scozzese che in un'altra vita e in un'altra epoca l'aveva conquistata. 


Recensione:
Il libro non inizia dove il testo precedente si è interrotto. Nelle ultime pagine de "La straniera" Jamie e Claire, abbracciati in una pozza d'acqua calda nella Scozia del 1743, stanno parlando della loro gioia ritrovata, mentre nei primi capitoli de "L'amuleto d'ambra" Claire è invecchiata di vent'anni e vive nell'anno 1968. 
Non è noto il motivo per cui Claire sia tornata nel futuro, come non è oltremodo chiaro cosa sia successo a Jamie. 
Dopo la morte del marito Frank Claire decide di tornare in Scozia e al suo fianco vi è sua figlia Brianna, una giovane dai capelli ramati, la quale però non conosce i segreti celati nel cuore della madre. Difatti, il motivo che ha nuovamente condotto Claire nelle Highlands scozzesi è quello di confessare a Brianna la verità sul suo passato. 
Dopo i primi capitoli l'autrice ricomincia a narrare gli eventi accaduti nel 1743. 
In questo scenario storico Jamie e Claire salpano sulle coste francesi, animati dalla speranza di poter cambiare il tragico destino che si verificherà a Culloden, il luogo dove si consumerà la battaglia in cui moriranno innumerevoli uomini scozzesi in nome della rivendicazione al potere intentata dal principe Carlo Edoardo Stuart. 
Claire e Jamie, per scongiurare il fatidico evento, iniziano a frequentare la corte francese di Luigi XV, partecipano agli intrighi e utilizzano la loro astuzia per dirottare i piani degli uomini più potenti della società. 
In merito, Diana Gabaldon descrive la realtà francese del 1700, mostrando la povertà della popolazione e l'antitetica ricchezza della corte. Inoltre, la scrittrice presenta ai protagonisti alcuni dei personaggi che ancora oggi vengono ricordati nei testi di storia. 
Dunque, in questo volume la trama diventa ancor più intricata. 
In questo testo ho nuovamente adorato i momenti romantici della coppia, ma ho anche apprezzato i loro litigi, perché rendono ancor più reali i protagonisti. È naturale, infatti, che Jamie non abbia ancora superato il suo rancore nei confronti di Jack Randall, sentimento che talvolta lo conduce ad ostacolare e a non ascoltare le preghiere della moglie Claire. 
Ho amato questo libro per la storia incantevole che è raccontata all'interno delle sue pagine, la cui trama mi ha intrigata ed appassionata come il precedente testo. Precisamente, infatti, la lettura dell'opera è proceduta senza alcuna difficoltà grazie alla scrittura incalzante di Diana Gabaldon. 
Nel momento in cui sto scrivendo questa recensione ho già letto il volume successivo, quindi presto ve ne parlerò qui sul blog.