lunedì 10 maggio 2021

Recensione "Nebbia" di Chantal Guzzetti.

Ciao a tutti lettori!

Oggi vi parlo di un thriller di un'autrice emergente, nonché amica, che mi ha lasciata letteralmente con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.


Titolo: Nebbia

Autore: Chantal Guzzetti

Prezzo: 14,90€

Pagine: 296

Editore: Gruppo Albatros Il Filo

Voto: 3/5 🌸




Trama:

Alice vive sola e ormai da tempo è tormentata dagli incubi, incubi terribili che si ripetono continuamente, talmente spaventosi da lasciarla atterrita al risveglio e talmente vividi da sembrare reali... Le giornate della ragazza ormai sono una lotta continua contro la sua mente, uno sforzo immane per non cadere a pezzi. Che stia impazzendo lentamente? E se, invece, questi fossero più che semplici sogni? Se riguardassero la perdita di memoria della giovane e la scomparsa dei suoi genitori? Forse è arrivato il momento che Alice torni in quel paesino di montagna che continua a rivedere ogni volta che si addormenta. Potrebbe essere l'unico modo per scoprire la verità.


Recensione:

Chantal Guzzetti è un'autrice emergente, anche se denominarla in questo modo mi sembra alquanto riduttivo. Lei, infatti, da svariati anni scrive e condivide le proprie storie sulla piattaforma Wattpad, riscontrando un discreto successo. Tra i suoi lettori fissi rientro anch'io che, dapprima, ho letto i suoi racconti su Wattpad, per poi parlarci assieme e diventare amiche, per ora, di penna.

"Nebbia" è il primo romanzo pubblicato della scrittrice, seppur, e qui vi svelo un segreto, vi sono in preparazione altri testi di futura e non lontana uscita.

Il tomo in questione è un thriller ambientato a Croveo, un tranquillo paesino piemontese. L'amenità di questo luogo viene, però, disturbato da un pluriomicidio. I due omicidi identificano il perno della trama, poiché il paese gaio di Croveo delle prime pagine diventa istantaneamente cupo e inquietante. Ciò è reso soprattutto grazie alle fantastiche descrizioni di Chantal della nebbia. La nebbia, quel velo fosco e impenetrabile tipico del nord Italia, si stende su tutta la cittadina montanara, offuscando, allo stesso istante, la vegetazione e la mente dei compaesani e del lettore.

L'effetto disturbante è nondimeno garantito dalla penna della scrittrice, fluida e immaginifica. La sua scrittura è, in altre parole, scorrevole e mai tediosa. Parallelamente ella è anche abile a mostrare dinnanzi agli occhi del lettore ciò che egli stesso sta leggendo, rendendo il tutto reale e concreto. Al riguardo è a dir poco palpabile il muschio sul terreno o la rugiada sulle foglie degli alberi. A volte Chantal, difatti, si sofferma a mostrarci lo scenario, anche nei sui più piccoli particolari, per farci sentire e provare le emozioni dei personaggi da lei creati.

Il mistero, che è quanto di più è rilevante ai fini del proprio narrato, inoltre, rimane un'incognita difficile da svelare. È intricato e complesso da comprendere, cosicché Chantal è riuscita nel proprio intento: lasciare il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima riga.

Ebbene, come avrete inteso, non posso che consigliarvi questo sensazionale esordio. 

lunedì 3 maggio 2021

Le letture e i preferiti del mese di aprile 2021.

Ciao a tutti lettori!

Il mese di aprile è stato ricco di novità. Tra queste una in particolare ve l'avevo menzionata, ma solo ora mi sento libera di potervene parlare.
Ebbene, il giorno 16 aprile io e Stefano siamo andati a convivere! Dopo più di 5 anni di relazione abbiamo potuto fare questo importante passo. Siamo ancora un pó scombussolati, non abbiamo preso un ritmo regolare con la routine domestica e familiare, ma siamo davvero contenti!

Pochi giorni dopo, il 27 aprile, invece Stefano ha spento 30 candeline. Con la situazione sanitaria di questi tempi non abbiamo potuto festeggiare in grande come avremmo voluto. Ciò nonostante abbiamo in parte rimediato con una cena speciale, io e lui soli, in attesa di poter organizzare qualcosa di più particolare.

Nello stesso giorno poi, ve l'ho detto che è stato un mese colmo di emozioni, Stefano è diventato Avvocato tramite il giuramento. Anche in questo caso l'evento non si è verificato come di consuetudine, ma è avvenuto a distanza e dietro a un computer. Tuttavia non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo gioito e festeggiato il raggiungimento di un traguardo così speciale.

Per quanto concerne il blog, infine, ho iniziato a collaborare con la Casa Editrice Giunti.



Le letture e i preferiti del mese di aprile 2021.



(Foto dell'artista Aeppol)


Le letture del mese:
I libri letti:
- "Vessilli di guerra" di Diana Gabaldon. Voto: 5/5🌸;
- "Le sette sorelle. La ragazza nell'ombra" di Lucinda Riley. Voto: 5/5🌸.

Il libro in corso di lettura:
"Anna Karenina" di Lev Nikolaevič Tolstoj.


Le letture pendolari di Stefano:



- "1984" di George Orwell. Voto: 5/5🌸;
- "Il libro dei cinque anelli" di Miyamoto Musashi. Voto: 3/5🌸.


I preferiti del mese:
- Il libro: "Le sette sorelle. La ragazza nell'ombra" di Lucinda Riley.



Terzo volume della saga "Le sette sorelle" di Lucinda Riley. Il tomo ha riconfermato la mia adorazione per questa strabiliante storia.

- La serie tv: "Mad men", sesta stagione.



Ormai mi manca una stagione e concluderò questa serie televisiva straordinaria, tra le più belle mai viste.

Vi auguro uno splendido e magico maggio.
Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 26 aprile 2021

Recensione "Mondo senza fine" di Ken Follett.

Ciao a tutti lettori!

Oggi sono un pó di fretta, quindi tralascio le chiacchiere futili e inizio a scrivere l'articolo in questione.



Titolo: Mondo senza fine

Autore: Ken Follett

Prezzo: 18 €

Pagine: 1367

Editore: Mondadori

Voto: 5/5 🌸






Trama:

È il 1327. Il giorno di Ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e nella foresta assistono per caso all'omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi – un piccolo genio, un bulletto, una ladruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni – saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Uno di loro viaggerà per inseguire un amore impossibile e un'altra sfiderà il potere della Chiesa. Ma su ciascuno resterà l'ombra dell'inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. Dopo "I pilastri della terra", Ken Follett ambienta "Mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento che rivoluzionerà le arti e le scienze. I secoli bui sono alle spalle e si cominciano a vedere i primi bagliori di una nuova epoca. Prefazione dell'autore all'edizione per il decimo anniversario.



Recensione:

"Mondo senza fine" è il secondo volume della saga di Kingsbridge dell'autore Ken Follett. 

Il libro è ambientato due secoli dopo la costruzione della cattedrale di Kingsbridge, ossia nel XIV secolo. Il periodo storico in questione è particolare, poiché vede la fine dell'epoca oscura del Medioevo, a seguito della quale sta per iniziare un mutamento radicale e rivoluzionario per l'arte e le scienze. 

Essendo trascorsi parecchi anni da quanto descritto ne "I pilastri della Terra", nelle pagine del testo non troviamo i medesimi protagonisti ma i loro successori. Parallelamente, se il narrato che lo precede ha come perno della trama la costruzione della cattedrale, qui vi è l'edificazione di un ponte, per favorire l'economia della città. 

Se ho adorato il tomo precedente, questo mi ha letteralmente catturato il cuore. Inesorabilmente, insomma, è entrato a far parte dei miei libri preferiti. Difatti, gli intrighi di corte, le guerre, le vendette e l'amore sono gli elementi preponderanti anche di questa storia, ma qui vi è una concentrazione maggiore sulle relazioni interpersonali. 

I temi esaminati dallo scrittore sono anch'essi innumerevoli e spesso di difficile accettazione. Lo scenario è reale e, perciò, talvolta crudo e inumano. In verità è proprio la bravura della penna di Ken Follett a rendere lo scenario tangibile. Se letto nel periodo storico in cui viviamo, poi, è tutto drammaticamente vicino al nostro vissuto. In "Mondo senza fine", in particolare, il mondo è sconvolto dall'arrivo della peste, una malattia che porta devastazione e morte. 

I personaggi sono anch'essi sfaccettati. Quelli più rilevanti sono quattro e li seguiamo a partire dalla loro infanzia, per poi vederli crescere e sviluppare una propria personale psiche. Nessuno degli stessi è perfetto, l'eroe o l'eroina per antonomasia sono assenti, ma sono tutti umanamente fallibili. 

Insomma, Ken Follett con una prosa scorrevole ed elegante si riconferma un eccezionale autore, tra i miei prediletti. Non vedo l'ora di proseguire con la lettura delle sue opere. 

La sua penna e le sue storie sono indimenticabili! 



"Furono investiti da una raffica di vento. Caris abbracciò Merthin, che la tenne stretta a sè, rimanendo saldo in equilibrio sulle gambe divaricate. La ventata passò in fretta così com’era arrivata, ma Merthin e Caris rimasero avvinti lassù, in cima al mondo, ancora a lungo. "


lunedì 19 aprile 2021

Recensione "Le sette sorelle. Ally nella tempesta" di Lucinda Riley.

Ciao a tutti lettori! 

Oggi vi racconto il mio pensiero sul secondo libro letto per il #gdlPleiadi

Se non sapete di quale gruppo di lettura si tratta, vi rimando a un articolo del mese di febbraio in cui vi ho presentato questo progetto che sto portando avanti insieme alla mia amica Deborah de @unlibrotralestelle



Titolo: Le sette sorelle. Ally nella tempesta

Autore: Lucinda Riley

Prezzo: 11,40 €

Pagine: 656

Editore: Giunti Editore

Voto: 5/5 🌸






Trama:

La giovane Ally, velista esperta, è distesa al sole di uno yacht in mezzo all'Egeo e sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l'intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa' Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato. Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po' di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa' Salt, la burrascosa storia di Anna Landvik, una cantante d'opera norvegese che nella seconda metà dell'Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.



Recensione:

"Ally nella tempesta" è il secondo volume della saga "Le sette sorelle" dell'autrice Lucinda Riley.

La trama dei sette tomi è intrecciata attorno alla figura di Pa' Salt, un uomo misterioso, quanto facoltoso e generoso, che ha adottato delle bambine da ogni angolo del mondo e ha dato alle stesse il nome di una stella della sua costellazione preferita, le Pleiadi.

Ogni testo è dedicato a una figlia adottiva. Nel primo libro il lettore conosce la primogenita Maia, mentre in questo successivo capitolo viene presentata la seconda figlia Ally.

Ally non è un personaggio che nel primo volume ha catturato la mia attenzione, ma, avendo amato intensamente lo stile fluido e ammaliante di Lucinda Riley, ho iniziato la lettura con aspettative molto alte. Purtroppo la mia foga nella lettura è stata subito interrotta da una trama piatta e poco appassionante.

Come è accaduto nel primo tomo, la storia della protagonista Ally si dipana parallelamente a quella di un proprio antenato, in questo caso di Anna Landvik, una cantante d'opera norvegese. In verità da questo frangente la trama non muta in quanto a intrattenimento, ma, anzi, il personaggio di Anna risulta ugualmente noioso e banale. Anna, in poche parole, è una donna che nei momenti fortunati della sua vita si perde in lamentele futili e in piagnistei senza senso. 

Bisogna oltremodo precisare che Ally e Anna non hanno una vita semplice, ossia la loro genealogia è costellata di eventi burrascosi e tristi. Ciò non ha ovviamente giovato a una lettura spensierata. Tuttavia non sono tanto i fatti poco gioiosi a far perdere di bellezza al narrato, quanto le eccessive pagine e la lentezza del racconto. A mio avviso con un numero inferiore di pagine si poteva dar vita a una narrazione più dinamica. 

Eppure, il voto che ho dato a questo tomo è stato lo stesso alto. 

In merito mi è, infatti, impossibile non menzionare lo straordinario scenario della Norvegia, uno Stato che da sempre affascina il mio immaginario. 

Concludendo, non ho particolarmente avuto a cuore Anna, mentre Ally nel finale mi ha commossa. Non posso aggiungere altro per non rovinarvi la sorpresa che la scrittrice ha in serbo per il finale del secondo capitolo, ma, ecco, quel particolare esito della storia di Ally mi ha scossa emotivamente, facendomi rivalutare il suo vissuto e la sua storia d'amore come qualcosa di puro e unico.

Sono curiosa di leggere il terzo volume della saga, che devo iniziare in questi giorni. Mi auguro che la mia fiducia sulla saga e sulla penna di Lucinda Riley vengano confermate con più decisione. 

lunedì 12 aprile 2021

Recensione "La breve seconda vita di Bree Tanner" di Stephenie Meyer.

Ciao a tutti lettori!

Vi siete ripresi dalle abbuffate di Pasqua? Io ad essere onesta non del tutto, perciò vi condivido un breve articolo, giusto per non perdere il ritmo con le scadenze del blog.


Titolo: La breve seconda vita di Bree Tanner
Autore: Stephenie Meyer
Prezzo: 9,40 €
Pagine: 215
Editore: Fazi
Voto: 3/5 🌸




Trama:
Bree Tanner ricorda appena come fosse la sua vita prima di acquisire dei riflessi sovrumani e un'inesauribile forza fisica. Prima che una sete insaziabile di sangue si impossessasse di lei... prima che qualcuno decidesse di trasformarla in un vampiro. Tutto quello che Bree sa è che vivere tra i suoi simili comporta poche certezze e ancor meno regole: guardati alle spalle, non attirare l'attenzione e, soprattutto, torna a casa prima dell'alba o morirai. Quel che non sa è che il suo tempo da immortale sta velocemente per scadere. Ma Bree trova un inaspettato amico in Diego, un vampiro neonato che desidera quanto lei scoprire l'identità della loro creatrice: un essere misterioso che tutti chiamano "lei". Quando realizzano che i neonati sono semplici pedine su una scacchiera più vasta di quanto non possano immaginare, i due giovani si trovano a dover decidere con chi schierarsi e di chi fidarsi. Ma se tutto ciò che sanno si basa sulla menzogna, sarà realmente possibile giungere alla verità?

Recensione:
"La breve seconda vita di Bree Tanner" è un romanzo breve appartenente alla saga "Twilight" di Stephenie Meyer.
La lettura dello stesso preferibilmente va effettuata una volta terminato il terzo volume "Eclipse".
Nel testo, infatti, il punto di vista del racconto è quello di una giovane ragazza vampiro di nome Bree Tanner, facente parte dell'esercito creato sotto le indicazioni di Victoria.
Il fulcro del libro è quello di portare a conoscenza del lettore, attraverso i pensieri di Bree, le sensazioni di un vampiro appena nato, ossia del "neonato" come la famiglia Cullen è solita denominare questi esseri appena creati. La sete di sangue, il terrore e la furia sono le sole tre emozioni che all'inizio Bree sembra poter provare. Con il corso della trama, però, la stessa scopre delle nuove verità e, parallelamente, rammenta dei sentimenti fino ad ora dimenticati.
La mia esperienza di lettura con questo capitolo della saga è stata difficoltosa. La scrittura scorrevole tipica di Stephenie Meyer non mi ha aiutata, nonostante le poche pagine che compongono il racconto. Nel complesso ho, in verità, trovato la storia poco accattivante. In particolare i personaggi non mi hanno appassionata e, per di più, non mi sembra che il testo abbia aggiunto nulla di così rilevante ai fini della trama della saga principale.
Insomma consiglio la lettura a chi, come me, vuole aver un'idea globale della saga, ma non aspettatevi nulla di indimenticabile o di imperdibile.

martedì 6 aprile 2021

"Weathering with you".

Ciao a tutti lettori!

In questo articolo vi presento l'anime "Weathering with you - La ragazza del tempo".


Voto: 5/5 🌸

"Weathering with you - La ragazza del tempo" è un film di animazione giapponese del 2019, scritto e diretto da Makoto Shinkai e animato da Atsushi Tamura.
La durata della pellicola è di 112 minuti.


Hodaka è uno studente delle superiori, il quale, scappato di casa, a Tokyo trova un lavoro come scrittore per una rivista sull'occulto.
In un angolo della stessa città Hodaka incontra una ragazza di nome Hina, anch'essa minorenne e in difficoltà economiche. Hodaka però presto scopre che Hina nasconde il particolare potere di scatenare o di fermare la pioggia a suo piacimento.


Il film è uscito nei cinema giapponesi nel mese di luglio 2019, mentre in Italia è stato distribuito nelle prime settimane di ottobre 2019.
Dato il successo riportato nei giorni di proiezione è stato dopo poco tempo annunciata la sua redistribuzione il 5 e il 6 novembre.


"Weathering with you - La ragazza del tempo" è il tipico anime di Makoto Shinkai.
L'anime, infatti, narra la storia di due ragazzi, predestinati uno all'altra tramite una connessione mistica.
La giovane età dei protagonisti e il realismo magico sono due dei concetti cardine delle storie di Shinkai, accezioni che lo contraddistinguono.
La pellicola in questione è caratterizzata da tematiche forti, anch'esse sempre presenti nelle idee di Shinkai, come il tema dell'abuso, della violenza e dell'abbandono. Tuttavia questi temi sono, allo stesso modo, equilibrati dalla dolcezza insita nella storia raccontata.
Le musiche sono sia delicate che intense, ossia costituiscono una giusta fusione per accompagnare il narrato della trama.
Insomma, Makoto Shinkai non è mai banale e colpisce al cuore, facendo provare delle emozioni intense.
Per quanto mi riguarda "Weathering with you - La ragazza del tempo" è uno dei film di animazione giapponese più belli.



martedì 30 marzo 2021

Le letture e i preferiti del mese di marzo 2021.

Ciao a tutti lettori!

Il mese di marzo è stato a dir poco incasinato. 

Con la chiusura delle scuole mi sono dovuta anche quest'anno adattare a lavorare da casa. Insegnare dietro a uno schermo di un computer non è semplice, ma, nonostante le direttive stringenti su come effettuare la DDI, me la sto cavando abbastanza bene. In verità mi sono riscoperta un'informatica niente male. Cercando il lato positivo della realtà odierna ho, infatti, rilevato che questa situazione di emergenza mi sta permettendo di riappacificarmi con i devices e di imparare a utilizzarli in maniera adeguata.

Durante le ultime settimane, inoltre, la mia vita si sta piano piano modificando e assestando per accogliere una grande novità. Non sono ancora pronta a scriverla su un articolo e a comunicarla pubblicamente, ma, non temete, entro poco tempo la condividerò con tutti voi.

Per quanto riguarda il blog, invece, ho accettato due nuove collaborazioni: "Nebbia" di Chantal Guzzetti e "Borgia. Scandali in Vaticano" di Anita Giannasio. Entrambi autrici emergenti nonché amiche care.

Presto troverete i miei pareri di entrambi i romanzi sul blog.



Le letture e i preferiti del mese di marzo 2021.




Le letture del mese:

I libri letti:

- "Nebbia" di Chantal Guzzetti;

- "Mondo senza fine" di Ken Follett;

- "Le sette sorelle. Ally nella tempesta" di Lucinda Riley;

- "La breve seconda vita di Bree Tanner" di Stephenie Meyer;

- "La ciociara" di Alberto Moravia. 

Il fumetto letto:

"Odio Favolandia" di Skottie Young. 

La lettura in corso:

"Vessilli di guerra" di Diana Gabaldon. 


I preferiti del mese:

- Il libro: "Mondo senza fine" di Ken Follett.

La lettura de "Mondo senza fine" mi ha accompagnata per ben tre settimane. Sono indescrivibili le emozioni che ha saputo donarmi in quest'arco di tempo. Se "I pilastri della Terra" mi ha stupita, "Mondo senza fine" mi ha scossa nel profondo dell'animo. È, quindi, entrato a far parte dei miei libri del cuore. 


- Il film: "La ciociara".

Un film che ha senza alcun dubbio fatto la storia del cinema. Io non l'avevo mai visto prima di questo mese... e che perdita! Bellissimo, assolutamente da recuperare. 


- La serie televisiva: "Mad men", quarta stagione.

Dopo aver interrotto per alcuni mesi la visione di questa serie tv io e Stefano abbiamo ripreso la visione della stessa. "Mad men" è, senza prolungarmi in troppe parole, una delle serie televisive più belle. 



Vi auguro uno splendido e magico aprile... e una serena Pasqua! 

Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi!