venerdì 13 dicembre 2019

S. Lucia.

Ciao a tutti!
Come vi raccontai due anni fa, fin da piccola la sera del 13 dicembre la trascorro assieme alla mia famiglia festeggiando Santa Lucia.


Voi conoscete la storia di Santa Lucia? Anche da voi è ricorrenza attendere il suo arrivo?


Sul blog potete trovare un articolo in cui, anni fa, vi raccontai di che cosa consiste questa usanza popolare.
Io, anche se da un pó di tempo ho smesso gli abiti della mia infanzia, aspetto ancora con trepidazione l'arrivo di Santa Lucia.
Mia mamma e il mio fidanzato Stefano, infatti, continuano a viziarmi con dei pensieri e dei dolci, perché sanno esattamente che per molti versi sono rimasta una bambina.



Quindi, dal momento che questa serata è per me tanto importante, ho deciso di condividere con voi una breve poesia che ho trovato in un libro che mia mamma mi leggeva da piccina.
Spero di donare anche a voi un pó della magia che in queste ore sento vibrare nell'aria.



Santa Lucia bella

Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l'aria si fa nera.

Tu vieni con l'asinello,
al suon del campanello,
e le stelline d'oro
che cantano tutte in coro:
Bimbi ora la Santa è qui
ditele così:
"Cara Santa Lucia
non smarrir la via,
trova la mia porticina,
quella è la mia casina!".

E giù tanti doni!




lunedì 9 dicembre 2019

Recensione "Pamela" di Samuel Richardson.


Ciao a tutti lettori!
Oggi vi parlo di un libro molto famoso, spesso studiato in letteratura inglese durante gli anni liceali. 
Io conoscevo l'opera, ma non ero consapevole del fatto che il romanzo è stato fonte di ispirazione per la creazione della serie televisiva "Elisa di Rivombrosa".
Da piccola, ma in realtà ancora tutt'ora, adoravo la storia di Elisa di Rivombrosa, quindi una volta scoperta questa curiosità ho deciso istantaneamente di approcciarmi a questo testo.



Titolo: Pamela 
Autore: Samuel Richardson 
Prezzo: 11 € 
Pagine: 668
Editore: Mondadori
Voto: 5/5 🌸





Trama :
Alla morte di Lady B Pamela, una graziosa cameriera di sedici anni, passa al servizio di Mr B, il figlio della defunta padrona. 
Pamela è una ragazza pura ed affascinante che, proprio a causa della sua avvenenza, diventa oggetto delle attenzioni e degli infiniti tentativi di seduzione da parte di Mr B.
Tuttavia, ella rimane fedele ai suoi principi etici ed è proprio grazie alla sua innocenza ed alla sua ingenuità che, con il tempo, riesce a mutare l'animo perverso di Mr B, insegnandoli ad amare. 



Recensione:
"Pamela", opera conosciuta anche con il titolo de "La virtù premiata", è un romanzo scritto da Samuel Richardson nel 1740. 
Il testo narra la storia di Pamela, una dama di compagnia, povera, virtuosa ed estremamente bella. Ella lavora per Lady B, ma, quando questa muore, passa al servizio di suo figlio, Mr B. Il gentiluomo prova una grande attrazione per la ragazza e tenta spesso di sedurla, ma la fanciulla rifiuta ogni volta con indignazione. Finalmente, però, quando l'uomo si rende conto che la brutalità da lui dimostrata non lo porta a nessun risultato ed inizia a corteggiare Pamela in maniera tenera e gentile, finisce per apprezzare la purezza della giovane e ad innamorarsene perdutamente.  
Pamela è una fanciulla dotata di grande elevatezza morale, ovvero corrisponde allo stereotipo della ragazza appartenente alla società puritana inglese del XVIII secolo, una giovane che tiene alla virtù ed alla verginità più che alla sua stessa vita. 
Difatti, la tensione narrativa è costituita dalle continue prove cui la protagonista è sottoposta.
Samuel Richardson racconta la storia attraverso il punto di vista di Pamela, precisamente tramite le lettere e le pagine di diario con cui ella annota tutti gli eventi che le accadono. Il ritmo del racconto non è, quindi, veloce, ma, allo stesso modo, non fa calare l'attenzione del lettore. Ciò è anche merito dell'eccelsa prosa di Samuel Richardson. 
Durante tutto il libro il lettore non può fare a meno di simpatizzare per la sventurata Pamela, la quale viene ripetutamente ingannata e manipolata da alcuni soggetti che la circondano. Ciò nonostante, la sua dolcezza ed innocenza viene anche amata e protetta dalle persone a lei care, seppur i loro poveri mezzi non possono ovviamente contrastare il potere e la volontà del padrone Mr B. 
In tutta l'opera echeggiano svariati insegnamenti che Samuel Richardson ha voluto lasciare ai lettori. Egli, infatti, desidera rammentare quanto è importante rimanere fedeli al proprio essere e non cedere alla volontà del prossimo. Inoltre, lo scrittore rincuora il proprio pubblico prospettandogli un finale positivo, ossia che chi si comporta con onore sarà, prima o poi, pienamente ricompensato. 
Personalmente ho adorato questo testo in ogni sua singola accezione, quindi non posso fare a meno di consigliarvelo con tutto il cuore. 


giovedì 5 dicembre 2019

I miei consigli invernali di lettura.

Ciao a tutti lettori! 
Con l'arrivo delle stagioni più fredde ho l'abitudine di avvolgermi nelle coperte per proteggermi dal freddo. 
Ovviamente, però, ho sempre in mano un libro e una tazza calda di tè. 
Quindi, se anche voi amate leggere e trascorrete tante ore immersi nelle pagine dei libri, ho pensato di consigliarvi qualche testo che potrebbe farvi compagnia nelle vostre ore di riposo.





- Fantasy: "Beren e Lúthien" di J. R. R. Tolkien. 




Premetto che prima di leggere questo testo sarebbe necessario detenere una profonda conoscenza del mondo creato da Tolkien.
A parte ciò, "Beren e Lúthien" è un libro in cui vengono raccolte le leggende e gli stralci dei romanzi nei quali viene menzionato l'amore condiviso tra Beren e Lúthien, un affetto incondizionato, puro ed intenso.


-Rosa: "Ti regalo le stelle" di Jojo Moyes. 




In questo testo la scrittrice Jojo Moyes narra la storia di una giovane donna che scoprirà nei libri la via per poter fuggire da una vita infelice. 
Nel suddetto romanzo l'autrice intreccia l'amore a tematiche forti e conturbanti, come la discriminazione razziale e la violenza domestica, per dar vita ad un romanzo intenso ed indimenticabile.


- Thriller: "La guardarobiera" di Patrick McGrath. 




"La guardarobiera" è un romanzo inquietante e disturbante. 
Il suddetto testo racconta la storia di Joan, una donna bellissima e altera, partendo dal momento in cui ella subisce il grave lutto dell'amato marito Charlie. 
Il volume segue i vaneggiamenti della mente di Joan attraverso l'esternazione di pensieri folli e senza senso, che la condurranno ad iniziare una relazione sessuale con un ragazzo giovane, nel cui sguardo afferma di scorgere lo spirito del marito defunto. 
Questo tomo è ideale per chi cerca una lettura sconvolgente e terrificante.


- Romanzo: "Pamela" di Samuel Richardson. 




Il libro conduce il lettore a conoscere la vita di Pamela, una giovane cameriera che racconta, tramite lettere e pagine di diario, le proprie giornate ai suoi cari genitori. 
Pamela è una ragazza pura ed ingenua che a causa del suo fascino passerà alcuni brutti momenti. Ciò nonostante, la sua virtù non vacillerá mai, nemmeno di fronte a promesse costituite da denaro e da abiti preziosi. 
"Pamela" rammenta le vecchie fiabe in cui le persone oneste vengono ripagate per la solidità dei propri principi.



- Libri per ragazzi: "Piccole donne" di Louisa May Alcott.




Questo testo richiama in ogni sua pagina il clima invernale, soprattutto nei primi capitoli in cui le protagoniste si preparano a festeggiare il Natale.
Il libro narra la storia di cinque giovani donne, quattro figlie ed una madre, che si aiutano a vicenda e si amano teneramente.
Chi mi segue da un pó di tempo sa per certo quanto questo libro sia importante per me come donna e lettrice, quindi non posso far a meno di consigliarlo sempre, a chiunque.



Ora tocca a voi!
Lasciatemi sotto nei commenti dei titoli che dovrei leggere durante quest'inverno.



Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi!

venerdì 29 novembre 2019

Le letture e i preferiti del mese di novembre 2019.

Ciao a tutti lettori!
Il mese di novembre è trascorso senza che io me ne rendessi conto.

In particolare, però, novembre è stato un mese impegnativo, ma colmo di soddisfazioni.

Prima di tutto, infatti, voglio comunicarvi che durante questi ultimi giorni ho accettato di collaborare con due importanti Case Editrici, la Rizzoli e la Mondadori.
Sono felice e grata agli editori per l'opportunità che mi è stata offerta, perché non avrei mai pensato che il mio lavoro potesse interessare a delle Case Editrici di tale rilevanza.

Oltre a ciò, durante uno dei primi weekend del mese mi sono incontrata a Milano con alcune ragazze che ho conosciuto tramite il blog.
Dopo due anni di amicizia virtuale ho finalmente conosciuto dal vivo Sonja, la quale ha drasticamente allungato la mia wishlist, tra cui l'ultima lettura in corso che ho intrapreso sotto suo consiglio. Nella stessa giornata ho anche rivisto le ragazze di @booksjungle, sul blog note come unagiungladilibri.blogspot.com.
Insieme abbiamo girato per varie librerie, mangiato dei panzerotti e delle fette di torta. 
Insomma, una giornata perfetta, assolutamente da replicare.

Io e Stefano, invece, nelle ultime settimane abbiamo incominciato a girare per i negozi alla ricerca dei regali di Natale, abbiamo scoperto due nuovi ristoranti, uno cinese e uno messicano, che ci fanno impazzire e, come sempre, abbiamo cercato di trascorrere il maggior tempo possibile insieme.

Lavorativamente, inoltre, è stato un periodo faticoso, soprattutto perché devo combaciare il tutto con lo studio del Master. 
Alcune sere sono distrutta dalla mole degli impegni che si accavallano durante la mia giornata, ma nulla mi fa desistere dal regalarmi qualche ora per la lettura, anche perché mi concilia il sonno.


Ora, dopo questo breve resoconto mensile, vi enuncio le letture ed i preferiti del mese di novembre 2019.


Le letture ed i preferiti del mese.




Le letture del mese. 
I libri letti:
- "Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos;
- "Ti regalo le stelle" di Jojo Moyes;
- "Il mio nome è Jamie" di Diana Gabaldon;
- "La guardarobiera" di Patrick McGrath.

I manga letti:
"Nana", volume 6, di Ai Yazawa.


Le letture in corso:
- "It" di Stephen King;
- "Pamela" di Samuel Richardson.


I preferiti del mese. 
- Libro: "La guardarobiera" di Patrick McGrath. 




Questo libro non lo conoscevo, ma essendo stato un regalo inaspettato da parte di Stefano mi sono immediatamente immersa nella sua lettura. 
Sul blog trovate la recensione di questo volume, integrante ed inquietante, perfetto per chi ama i thriller psicologici.


- Serie televisiva: "Outlander", stagione 3.




Prosegue senza sosta il mio recupero della serie televisiva "Outlander". 
Come avrete notato dal mio blog, la storia ideata da Diana Gabaldon mi ha rubato il cuore, perciò non posso fare a meno di guardare gli episodi fino ad ora usciti e leggere i relativi libri. 
Una storia d'amore ambientata nel 1700, potrei chiedere qualcosa di più bello?



Vi auguro uno splendido e magico dicembre.
Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi!

lunedì 25 novembre 2019

Recensione "La guardarobiera".

Ciao a tutti lettori!
Come stanno proseguendo le vostre giornate? Io nel tempo libero sto girando per i negozi alla ricerca dei regali di Natale. La lista dei doni è già compilata e devo solo acquistarli, quindi, per quest'anno spero di non ridurmi all'ultimo come mio solito.
Comunque, oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha regalato il mio fidanzato Stefano, che ringrazio con tutto il cuore.


Titolo: La guardarobiera 
Autore: Patrick McGrath 
Prezzo: 19 € 
Pagine: 326
Editore: La nave di Teseo
Voto: 5/5 🌸





Trama:
Londra, gennaio 1947. 
La guerra è finita da due anni, ma trovare qualcosa da mettere in tavola è ancora molto difficile. 
Ad abbattere ancor di più gli animi, arriva la perdita inaspettata e scioccante di Charlie Grice, uno dei più amati attori teatrali del momento. Charlie muore in circostanze poco chiare, gettando la moglie Joan, donna bellissima e innamorata, che lavora come guardarobiera del teatro, in un dolore sordo e senza limiti. Controvoglia, Joan assiste con la figlia Vera alla prima replica dello spettacolo che era di suo marito, sottoponendosi al trauma di vedere un altro uomo interpretarne il ruolo. L'idea la terrorizza, ma quando l'attore appare sul palco, la vedova è sconvolta nel rendersi conto che dietro agli occhi dell'uomo brucia ardente lo spirito di Charlie. Più tardi, nel backstage, incontrando il sostituto, il suo cuore, stordito dalla gioia, ha la conferma che il suo grande amore vive nel giovane attore Daniel Francis. 
Da quell'istante Joan diventa amica di Daniel, lo invita a casa e comincia a donargli gli abiti del marito, sottratti al suo guardaroba. Nasce così una relazione che oscilla tra l'attrazione e l'assedio del fantasma di Charlie, che trascina Joan in un baratro oscuro.


Recensione:
Il libro "La guardarobiera" racconta la storia tramite il flusso dei pensieri della protagonista Joan, la guardarobiera del Beaumont Theatre. 
L'autore Patrick McGrath ha, però, talvolta spostato il punto di vista inserendo qualche frase in cui ha espresso le sensazioni degli altri personaggi. 
Le varie riflessioni sono, inoltre, scandite da una voce narrante, che sembra coincidere con il punto di vista di un testimone interno anonimo, appartenente all’entourage dei Grice. 
Il romanzo inizia con un funerale in cui viene presentata la protagonista Joan, donna bellissima e altera, la quale ha appena subito il grave lutto dell'amato marito Charlie Grice. Ella è devastata, soprattutto perché sono ignote le cause che hanno condotto Charlie alla morte.
A conseguenza di ciò Joan drasticamente diventa apatica al mondo che la circonda, si veste perennemente con tinte scure ed il suo volto, già smunto ed afono, perde completamente di calore. 
La donna si perde con maggior frequenza nei ricordi dei momenti trascorsi con il marito e non si rende conto di cosa accade intorno a lei, finché, durante la sera della prima replica dello spettacolo che era di suo marito, ella vede Daniel Francis, l'altro uomo che interpreta il ruolo fatto fino ad ora da Charlie. 
Negli occhi di Daniel ella scorge lo spirito di Charlie, motivo per cui lo invita a casa e comincia a donargli gli abiti del marito, sottratti al suo guardaroba.
Da quest'istante la donna si smarrisce in un viaggio senza ritorno in cui perde completamente la propria stabilità psichica. I suoi pensieri diventano sempre più confusionari e frammentari, somiglianti a dei vaneggiamenti. Non riesce più a distinguere ciò che è reale da ciò che è fittizio.
Il lettore segue con il fiato sospeso lo svolgersi della storia, che, con il susseguirsi delle pagine, assume tinte sempre più drammatiche ed inquietanti. 
Nel romanzo, difatti, vengono trattate varie tematiche, come la discriminazione razziale, che nell'immediato dopoguerra ancora colpiva il popolo ebraico, e le patologie psichiche.
L'autore Patrick McGrath con una scrittura incalzante e mantenendo sempre viva l'attenzione del lettore tramite dei colpi di scena inattesi ha dato vita a un thriller ben strutturato, che non potrà far a meno di spaventarvi nell'animo.

giovedì 21 novembre 2019

I quattro libri che mi hanno accompagnata durante la mia maturazione personale.

Ciao a tutti lettori!
Oggi vi propongo un articolo particolare in cui vi racconto un pó di me tramite i libri. 
In questo istante riesco ad immaginare i vostri volti dubbiosi, ma non abbiate timori, ora vi spiegherò tutto.
Nel mio scritto voglio presentarvi per somme righe alcuni testi che hanno caratterizzato la mia crescita personale, ovvero vi enuncio quei volumi che hanno cooperato a farmi diventare la donna che sono oggi.





Per il periodo delle scuole elementari non posso fare a meno di menzionare i libri della saga "Nina la bambina della Sesta Luna" di Moony Witcher.




Ho conosciuto questa saga grazie ad uno dei progetti scolastici di promozione della lettura. Questo progetto consisteva in una collaborazione con la biblioteca, la quale portava alcuni testi nelle scuole e concedeva ai bambini di poterli leggere, per poi il mese successivo permettergli di prenderne un altro.
Essendo già una fervida lettrice non ho avuto alcun bisogno di essere stimolata dalle maestre ed ho abusato di questa occasione per leggere tutta la saga di Nina.
Sul mio blog trovate tutte le recensioni inerenti a questi tomi perché, spinta dalla nostalgia, poco tempo fa ho desiderato riprendere in mano le avventure della giovane alchimista per potermi immergere nuovamente nella magica Venezia.


Durante le medie, invece, rammento con estrema nitidezza che, durante la pausa estiva tra il primo ed il secondo anno, spinta dalla voglia di scoprire nuovi titoli, sono uscita dalla stanza della biblioteca adita ai più piccoli per osservare gli scaffali in cui sono riposti i libri per gli adulti.
Ebbene, tra gli innumerevoli titoli, il mio sguardo si è focalizzato sul primo volume de "Queste Oscure Materie" di Philip Pullman.




Philip Pullman mi ha aiutata a comprendere quanto un libro possa nel corso della mia vita svolgere l'arduo compito di affiancarmi nel superare i momenti di solitudine e di paura.
Lyra, la protagonista della trilogia, è diventata nel corso degli anni una mia fedele amica.
Poco tempo fa, come accade sempre con i miei libri del cuore, ho riletto tutti e tre i tomi, i quali mi hanno infuso l'anima di una sensazione indescrivibile. Mi sono sentita completa, o meglio mi sono ritrovata a ricoprire i panni di un adolescente insicura e speranzosa e, con un pizzico di malinconia, ho ricordato quanto all'epoca, per quanto fosse difficile comprendere il mondo, ero sempre e comunque felice, anche solo per l'opportunità di leggere un buon libro nella mia stanzetta.
Anche di questa saga trovate sul blog tutte le recensioni in merito.



Passando, invece, all'epoca del liceo vi nomino la saga di Twilight di Stephenie Meyer.




Questa saga è stata fondamentale nella mia vita da lettrice, poiché ha fatto rinascere nel mio cuore, dopo anni in cui per vari motivi mi ero distaccata dai libri, la passione per la lettura. 
Rammento perfettamente che, con lo sguardo trasognante, per mesi ho portato questi libri nello zaino di scuola o in mano.
Ebbene da quel momento non ho mai smesso di leggere, mai.
È un passatempo che mi rende felice, appagata e mi fa sognare ad occhi aperti.



Invece, quale libro mi identifica in questo periodo della mia esistenza di transizione tra il mondo universitario e quello lavorativo? 
"La straniera" di Diana Gabaldon, che è diventato anche il mio libro preferito. 






Ora tocca a voi, ditemi quali sono i libri che vi hanno accompagnato nella vostra crescita. 

lunedì 18 novembre 2019

Recensione "Il mio nome è Jamie".


Ciao a tutti lettori!
Oggi torno a parlarvi di una delle mie saghe preferite, ovviamente sto parlando di "Outlander". 



Titolo: Il mio nome è Jamie
Autore: Diana Gabaldon
Prezzo: 12 € 
Pagine: 116
Editore: Corbaccio
Voto: 5/5 🌸





Trama:
1740. 
Il giovane Jamie Fraser, ferito gravemente dai soldati inglesi, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l'amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. 
Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria, quindi accettano con entusiasmo il compito di portare a Parigi una rarissima e preziosissima pergamena Torah, il testo sacro israelita, e l'affascinante Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. 
Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare.



Recensione:
"Il mio nome è Jamie" è un breve volume prequel alla saga di Diana Gabaldon "Outlander". 
In quest'opera l'autrice mostra al lettore cosa è accaduto a James Fraser poco prima di incontrare Claire. 
Alcune vicende narrate in queste pagine sono già note al lettore, come ad esempio l'increscioso scontro verificatosi tra Jamie e Jack Randall, mentre altre sono inedite. 
Nel romanzo Jamie è un ragazzo di diciannove anni, arruolatosi come mercenario nella Francia del 1740. In questo frangente Jamie non è solo, ma è affiancato dal suo fedele amico Ian Murray. Ambedue sono lontani da casa, giovanissimi e non hanno ancora conosciuto una donna. Al riguardo, il suddetto romanzo di Diana Gabaldon nella versione originale ha per titolo "Virgins", letteralmente "vergini". È, quindi, naturale che in questo racconto le allusioni sessuali sono un argomento costante nelle conversazioni tra i personaggi. 
Insomma, con un ritmo scanzonatorio ed esilarante Diana Gabaldon mostra James Fraser come i lettori non l'hanno mai visto prima d'ora, ossia goffo e maldestro a causa della sua giovane età. 
"Il mio nome è Jamie" non aggiunge nulla di rilevante ai fini della trama della saga, ma si tratta meramente di un tomo che gli amanti della storia di "Outlander" non possono lasciarsi sfuggire. 
La lettura, essendo un piccolo volume, è molto scorrevole, anche se la trama non è paragonabile a quella della saga principale.