lunedì 25 gennaio 2021

Le letture pendolari di Stefano: gennaio 2021.

Ciao a tutti lettori!

A partire da questo mese ho deciso di condividere con voi le letture di Stefano. 

Sarà stata la mia influenza, mi assumo in maniera non corretta questo merito, ma ultimamente Stefano si è riscoperto un lettore forte.

Il tempo che Stefano può dedicare alle letture libere è scarso. Ciò nonostante lui è stato abile nel riuscire a trovare il modo di inserirle nella sua quotidianità, ovvero in quelle ore che deve trascorrere sul treno per arrivare al proprio luogo di lavoro. 

Per questo motivo ho deciso di nominarle "letture pendolari".






Le letture pendolari di gennaio 2021:

"Uomini e topi" di John Steinbeck. 

Voto: 5/5 🌸. 


La lettura in corso:

"La torre nera. Terre desolate" di Stephen King. 



Mi consigliate di recuperare a mia volta queste letture?

Avete qualche titolo da indicare a Stefano? 


Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi! 


mercoledì 20 gennaio 2021

Recensione "Seconda possibilità" di Stefania Ottaviano.

Ciao a tutti lettori!

Oggi condivido con voi il primo romanzo di un'autrice emergente molto promettente.


Titolo: Seconda possibilità 
Autore: Stefania Ottaviano
Prezzo: 9,97 € cartaceo e 1,97 € digitale
Pagine: 238
Editore: Autopubblicato
Voto: 5/5 🌸






Trama:
Lord Ian Mason, sesto visconte di Lane, è finalmente tornato a casa e, dopo cinque lunghi anni, ritrova davanti a sé la moglie lady Annabel, sposata su imposizione del padre e lasciata a Castle Lane col proposito di sciogliere il matrimonio al compimento della maggiore età di lei.
Cinque anni prima Annabel era una gracile ragazzina, timida e impacciata, rimasta orfana alla mercé di un tutore pericoloso.
Il matrimonio era l'unica soluzione di salvezza per entrambi.
Ora, però, Ian si trova davanti una splendida donna e una difficile decisione: lasciarla andare o cercare di conquistare il suo cuore?



Recensione:
"Seconda possibilità" è il primo romanzo autopubblicato di Stefania Ottaviano.
Nonostante l'inesperienza di Stefania come scrittrice ho apprezzato la storia da lei ideata. La trama è, infatti, ben congegnata e accattivante.
All'interno del testo non vi è nulla di abbozzato. Lo stesso scenario, il periodo storico con gli annessi usi e costumi, è curato nei minimi dettagli. Storicamente, insomma, presenta un corretto affresco della società londinese prescelta.
I personaggi sono anch'essi perfettamente ideati. Al riguardo, ad essere caratterizzati non sono solo i protagonisti più rilevanti ai fini del narrato ma anche quelli secondari. 
In particolare desidero anche precisare che la psiche varia con il susseguire delle pagine e con il salto temporale della trama, diventando così più sfaccettata e realistica. 
Ovviamente solamente chi apprezza gli historical romance può trovare intrattenimento con questo libro, poiché di per sé il tomo racconta una storia d'amore. Nel caso vi avviso che, nonostante le vostre prime impressioni, non potrete non sperare in un dolce finale tra Ian e Annabell e, quindi, in una loro seconda possibilità. 
Concludendo, come si deduce dalle mie parole, consiglio questo primo scritto di Stefania Ottaviano, sperando al contempo di poter presto leggere una sua nuova storia.

lunedì 18 gennaio 2021

La mia passione per le riviste dagli anni '90 ad oggi.

 Ciao a tutti lettori!

Fin da piccola nutro una forte passione per ciò che è stampato su carta. Con ciò non intendo parlare solo di libri, ma anche di riviste.

In verità sono dell'idea che tutti i giovani uomini e donne di oggi hanno, nella loro infanzia, scalpitato nel momento in cui i genitori annunciavano di andare in edicola. 

L'edicola era, per quanto mi riguarda, uno dei luoghi più magici. In questi negozi, come in biblioteca, mi perdevo tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa di speciale da poter portare a casa.






Il mio amore per l'edicola è nato grazie al giornale "Barbie".




Ricordo con un pizzico di nostalgia la bellezza dei fotoromanzi contenenti le avventure di Barbie. In essi le bambole venivano vestite, acconciate e posizionate per raccontare, come in un fumetto tramite i balloon, la trama del racconto. Mia mamma me ne ha comprati un numero indicibile, che negli anni ho riletto tante di quelle volte da logorarli.


Seconda rivista, temporalmente parlando, a cui mi sono appassionata è stata "Principesse Disney".




In questo caso erano le principesse Disney a raccontarsi con degli episodi simpatici. Di questo giornale rammento di averne avuto qualche numero raro da collezione, che ho addirittura portato nella casa al mare dei miei nonni per poterli rileggere durante ogni vacanza estiva.


Terzo, ma ancora presente nella mia vita da lettrice, è il famoso "Topolino", e alcuni correlati come "Paperino" o "Paperinik".




Giunta ad oggi, all'età di ventisei anni, ho recuperato tantissimi volumi di questo mondo targato Disney. Tutt'ora costituisce un mio personale rituale estivo comprare un paio di volumi da leggere sotto l'ombrellone. In particolare ciò è per me un dolce rimando all'infanzia e a quei momenti in cui i miei nonni a Bellaria mi facevano dono dei numeri di questi fumetti. 



Quarto, e più importante tra tutti, è "W.i.t.c.h.".




Nella vetrina dell'edicola del mio paese ogni giorno 2 del mese veniva esposto il nuovo numero di questo famoso fumetto italiano.

Io mi sono appassionata alle avventure delle cinque amiche W.i.t.c.h. a partire dal terzo volume. Da quel frangente non mi sono mai fatta sfuggire un solo fumetto, finché, verso il numero 60, ho deciso di interromperne l'acquisto. La mia scelta è stata conseguente all'idea delle mie amiche che reputavano la lettura, soprattutto di "W.i.t.c.h.", come un qualcosa di sciocco. 

Una volta rinsavita dalla loro opinione non ho però mai potuto leggere i numeri successivi, perché non sono mai stati ristampati. 

Solo parecchi anni dopo la prima saga è stata riproposta dalla Casa Editrice Panini in due volumi cartonati, che non mi sono lasciata scappare!



In contemporanea a "W.i.t.c.h." in edicola compravo altre riviste come "Winx", "Isa & Bea streghe tra noi", "Monster Allergy", "Disney Fairies - Il mondo segreto di Trilli", "Holly hobbie" e "Sissi", questi però non a cadenza regolare ma sporadicamente.

Differentemente dalle altre ragazze non ho mai nutrito una qualche passione per le riviste da tennager. A volte mi è capitato di acquistare qualche "Cioè" per gli stickers dei vip da attaccare al diario scolastico o i regali annessi da condividere con le mie amiche. Eppure non ho mai sentito la necessità di comprarle a cadenza periodica. 




Nel periodo liceale ho, invece, scoperto l'esistenza delle fumetterie e dei manga, ovvero i fumetti nipponici.

Ad oggi, venendo a mancare le riviste della mia infanzia, compro e leggo i manga. 



Concludendo, oggi non cerco più molte riviste, se non taluna a tema storico per approfondire la mia curiosità.

L'edicola però rimane uno dei posti in cui mi piace recarmi.

Ovviamente, preciso, sono stata anche vittima della frenetica raccolta di figurine, ma di questo ne parleremo in un altro articolo apposito. 

mercoledì 13 gennaio 2021

Recensione "Corinna. La regina dei mari" di Kathleen McGregor.

 Ciao a tutti lettori!

Per il primo articolo di critica letteraria del 2021 vi raccomando uno dei libri che, per quanto mi è piaciuto, è elencato nelle migliori letture concluse nel 2020.



Titolo: Corinna. La regina dei mari

Autore: Kathleen McGregor

Prezzo: 12,90 €

Pagine: 827

Editore: LEGGEREDITORE

Voto: 5/5 🌸






Trama:

Oceano Atlantico, 1662. 

Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all'infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna e nulla riuscirà a ostacolare la voglia di libertà che le ribolle dentro, sin dall'infanzia. Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti all'arma bianca a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole e codardo, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un'incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O'Rourke la vede e la porta via con sé. Dapprima a fianco dell'affascinante corsaro di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari, in un capitano temuto e rispettato da ogni equipaggio, amico o nemico che sia. 



Recensione:

Da sempre sono affascinata dalla figura storica dei pirati e dalla vita che conducevano, tra arrembaggi violenti e avventure dal sapore esotico. 

Negli ultimi mesi del 2020 ho cercato forsennatamente dei libri che mi presentassero quale fosse stata l'esistenza dei temibili pirati e delle loro folli ciurme. Ho trovato poco materiale, soprattutto di scarso valore. "Corinna. La regina dei mari" è tra quei volumi che conteggio come una buona lettura a tema. 

Kathleen McGregor in questo suo romanzo narra la storia di Corinna, una donna indomita, forte e coraggiosa. Corinna non vuole essere una delle tante donne soggiogate al volere della propria famiglia, o meglio non vuole essere un mero mezzo per avvantaggiare il prossimo, ma desidera essere l'artefice del proprio destino. Infatti dalle sue labbra echeggiano, per tutto il perdurare del tomo, parole di rivalsa e di giustizia che negli ultimi anni del 1600 non erano reputate naturali per una donna. Figlia, poi moglie o prostituta: questo era l'unico destino per le fanciulle. 

Nel proseguire della trama Corinna combatte contro i pregiudizi della società del suo tempo e cerca di costruirsi un futuro migliore, dove soprusi e ingiustizie non sono calcolati. 

Ella, insomma, è l'eroina che ogni ragazza deve portare nel proprio cuore e a cui prendere ispirazione. 

Il testo qui in esame è corposo, ma si presta a una lettura celere. Ciò è soprattutto garantito dalla scrittura fluida e ammaliante dell'autrice. Personalmente, per l'appunto, ho girato ogni pagina con l'ansia di scoprire cosa sarebbe accaduto. 

Ero felice e spaventata alternativamente. In verità le emozioni che ho provato con questa lettura mi hanno sorpresa. Ho iniziato la mia esperienza di lettura con poche notizie sul libro e su cosa contenesse al suo interno. Ero carente di notizie, ma questo mi ha al contempo permesso di immergermi ancor di più nel romanzo e di assaporare ogni evento. 

Talvolta, inoltre, mi è sembrato di vestire i panni di Corinna, di sentire sulla pelle le sue ferite, di gustare il sapore del vino da lei bevuto o dei cibi da lei assaggiati. 

Arrivata alla conclusione del testo ho cercato informazioni in merito e ho felicemente scoperto che non si tratta di un tomo autoconclusivo. "Corinna. La regina dei mari" è solo il primo volume di una serie interamente dedicata ai pirati. Tuttavia, il recupero dei tomi successivi è complicata. La saga non ha riscontrato un particolar successo e le copie in vendita sono poche e di difficile reperibilità. Sono davvero sconfortata per questa ultima accezione, perché è un romanzo completo nel suo essere. 

In esso vengono descritti egregiamente gli arrembaggi e tutto ciò che concerne la vita di mare dei pirati. Con un uso di termini tecnici e professionali, la scrittrice ha dato vita a una storia appassionante ma anche storicamente corretta. Kathleen McGregor è stata così puntigliosa nel suo romanzo, soprattutto in quanto all'uso dei vocaboli consoni, che ha dedicato delle pagine apposite per elencare il gergo piratesco non noto a chi non è esperto di imbarcazioni o di ciò che compone le medesime.

Concludendo, come si evince dalla mia prolissa recensione, vi consiglio di cuore di leggere questo romanzo storico, romantico e ricco di avventura. 

lunedì 11 gennaio 2021

Rubrica Outlander - Viaggiando con le pietre di Craigh Na Dun: Le locandine della prima stagione.

Ciao a tutti lettori!

Da ormai un anno a questa parte proseguo a portare sul blog vari articoli in merito alla mia lettura della saga "Outlander" di Diana Gabaldon. Ho riservato parecchio spazio sulla mia pagina web ai romanzi di Diana Gabaldon, ma ad ora non mi è più sufficiente. Sento la necessità di dedicare più parole alla storia che mi ha catturata il cuore come nessun'altra prima. 
Per questo motivo ho deciso di inaugurare la Rubrica "Outlander - Viaggiando con le pietre di Craigh Na Dun", così da ritagliare un posto apposito per poter parlare liberamente di tutto ciò che mi affascina o mi è rimasto impresso nella mente, sia della serie televisiva che dei romanzi cartacei.





In questo primo articolo ho deciso di esprimere la mia opinione sulle locandine della prima stagione.






Le immagini che sono state pensate per presentare al pubblico la storia di "Outlander" sono a dir poco perfette. 
In sé racchiudono egregiamente l'essenza del primo volume, "La straniera". La prima stagione, infatti, ripercorre pedissequamente il narrato del primo tomo della saga cartacea. 
Ormai mi reputo una buona conoscitrice della trama ideata da Diana Gabaldon e ciò mi permette di criticare o di lodare la sua opera su delle basi solide. 
Per questo motivo posso affermare che reputo magistrali le fotografie scelte. Ogni volta che le ammiro rimango senza parole e la pelle d'oca invade il mio corpo.




Nella prima foto la figura quasi eterea di Jamie protende la mano verso Claire per chiamarla a sé, mentre il corpo di lei è direzionato verso il suo richiamo ma guarda ancora trasognata ciò che ha lasciato dietro le spalle.




Invece nella seconda, scorcio temporalmente datato agli eventi che si verificano verso la metà della prima stagione, Claire è ormai completamente legata, cuore e mente, allo scozzese Jamie, presenza salda al suo fianco. In questo caso lo sguardo della donna scopre una nuova emozione, poiché è truce verso chi le si para di fronte, ovvero un nemico che vuole ostacolarla e allontanarla dal suo amore.

"Outlander" è una delle storie d'amore più belle a cui io mi sia mai imbattuta.
Spero con questa mia Rubrica di invogliarvi a recuperarla a vostra volta, se non con i tanti romanzi almeno con la serie tv. 

martedì 5 gennaio 2021

Il mio primo racconto pubblicato!

 Ciao a tutti lettori!

Il 2020 è stato un anno particolare per tutti noi. Ognuno ha atteso lo scoccare delle prime ore del 2021 con forte trepidazione, anche solo per poter buttare il vecchio calendario e appenderne uno nuovo, con la speranza che l'anno da inaugurare sia migliore di quello precedente. 

Personalmente ho chiuso l'anno con un animo sofferente. 

In verità non ero nemmeno certa di riuscire a continuare a scrivere sul blog. Ho per la prima volta pensato di chiudere la mia pagina web.

Tuttavia, ho ricordato a me stessa quanto questo mio piccolo angolo personale mi ha aiutata in passato e a quanto ancora sento la necessità di proseguire in questo mio progetto.

Superato l'attimo di frustrazione mi sono subito seduta alla scrivania a scarabocchiare su dei fogli ciò che avevo in mente. Ora su quei pezzi di carta sono impressi i vari cambiamenti da attuare al blog, o meglio delle migliorie che spero potranno interessarvi.

Oggi però non sono qui per parlarvi di quest'ultima accezione, anche perché la vedrete concretizzata da qui a breve tempo.

Infatti, con il cuore tutt'ora stordito dall'emozione, vi presento finalmente la raccolta in cui è stato pubblicato il mio racconto.






Dal mese di settembre fino agli ultimi giorni di ottobre ho quotidianamente lavorato strenuamente per dar vita a una storia che da tempo riempiva la mia immaginazione con suoni, odori e discorsi.





Il Concorso Nazionale Letterario a cui ho partecipato è stato indetto dalla Casa Editrice Historica Edizioni "Concorso letterario RuleDesigner racconti da sogno 2020".

Ho aderito all'iniziativa con scarsa, per non dire nulla, sicurezza sulle mie possibilità di essere selezionata per entrare a far parte dell'antologia. Eppure quanto sono stata felice, proprio non riesco a trovare parole più opportune per descrivervi le mie emozioni, quando ho ricevuto la mail che mi elencava tra gli autori prescelti.

Il mio racconto "Bellaere" è di genere storico-realismo magico e parla di una figura storica non molto conosciuta: i corsari barbareschi. 

È ambientato a Bellaria, una città a me molto cara, e come ispirazione mi sono lasciata guidare dall'immagine che vi lascio qui sotto.





Spero che deciderete di comprare una copia dell'antologia per reperire il mio primo scritto pubblicato.

Io compaio nel terzo volume della raccolta, quindi state attenti ad acquistare il libro corretto! 





Se leggerete la mia storia e se in seguito vorrete parlarne, potete contattarmi via mail o nei direct di Instagram. 


Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi! 

mercoledì 30 dicembre 2020

Le letture preferite del 2020 e i propositi per il 2021.

Ciao a tutti lettori!

Come è ormai consuetudine sulla mia pagina web condivido con voi una nota in cui riassumo le letture più belle che mi hanno accompagnata durante l'anno.

Quest'anno ho letto 52 libri, 26 takbon e 1 fumetto, per un totale di 79 volumi. 

Eppure, tra di essi non tutte le letture mi hanno soddisfatta, anzi il contrario. Precisamente: i testi che sono stati in un primo momento selezionati per entrare a far parte della decade da presentarvi non hanno superato di molte unità il numero appena indicato.

Questo mi fa ipotizzare che, nonostante il mio proposito di leggere poco ma di qualità, anche nel 2020 mi sono fatta influenzare dal vedere tra i blog o i canali Youtube persone che mensilmente concludono un numero spropositato di libri.

Nel mese di dicembre però ho deciso di azzittire il mio senso di colpa, se così possiamo chiamarlo, e di iniziare un testo che da tempo volevo recuperare, ma che ho sempre evitato vista la mole.

Quindi nel 2021 il mio unico obiettivo, e questa volta mi impegnerò arduamente per rispettarlo, è quello di leggere ciò che desidero, senza pensare alla quantità mensile di letture da rispettare per raggiungere un numero preciso di volumi letti annui.






Dopo avervi esposto il mio proposito annuale, che ha più le tonalità di un rimprovero personale, vi elenco i dieci migliori libri che ho letto nel 2020:

1. "La regina scalza" di Ildefonso Falcones;

2. "Ragione e sentimento" di Jane Austen;

3. "Passione oltre il tempo" di Diana Gabaldon;

4. "Tre amiche al lago" di Dora Heldt;

5. "Basta guardare il cielo" di Rodman Philbrick;

6. "Becoming. La mia storia" di Michelle Obama;

7. La saga de "L'amica geniale" di Elena Ferrante;

8. "Corinna. La regina dei mari" di Kathleen McGregor;

9. "Dio di illusioni" di Donna Tartt;

10. "Hunger Games - Ballata dell'usignolo e del serpente" di Suzanne Collins. 



Per i manga, invece, ecco una lista un pó più breve:

1. "Nana" di Ai Yazawa;

2. "Uchu Kyodai - Fratelli nello spazio" di Chuya Koyama;

3. "Occhi di gatto" di Tsukasa Hojo. 



Ora tocca a voi: quali sono state le letture più speciali del vostro 2020?

Avete qualche titolo da consigliarmi per il 2021?


Un abbraccio dalla Cantastorie dei boschi!