lunedì 21 gennaio 2019

Recensione "La solitudine dei numeri primi".

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi parlo di un libro che esula dai titoli da me solitamente recuperati. 
Negli anni precedenti avevo sentito parecchi pareri positivi in merito a questo volume, ma ammetto che non mi sarei mai approcciata ad esso se non mi fosse stato prestato. 

Titolo: La solitudine dei numeri primi 
Autore: Paolo Giordano 
Prezzo: 18 €
Pagine: 304
Editore: Mondadori 
Voto: 4/5 🌸

Trama:
Alice ha sette anni e detesta sciare, ma il padre la costringe ad allenarsi tutti i giorni, sperando di trasformarla in una promettente sciatrice. 
Una mattina la nebbia è molto fitta, il freddo è pungente e Alice ha bisogno di un bagno, ma è da poco scesa dalla seggiovia, quindi decide di allontanarsi silenziosamente dai compagni. Il suo ingenuo gesto la conduce inesorabilmente fuori pista e, a seguito di un incidente, spera che qualcuno si accorga della sua assenza e corra ad aiutarla. 
Mattia è un bambino buono ed intelligente, ma non ha amici a causa della sua sorella gemella Michela. Michela soffre di gravi problemi fin dalla nascita ed i suoi comportamenti convulsi ed anomali allontanano i compagni di scuola da se stessa e da Mattia. 
Finalmente Mattia e Michela sono invitati a una festa di compleanno, ma Mattia, stanco ed amareggiato dell'inopportuna sorella, decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei.
Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno decisivi nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani ed infine adulti.


Recensione:
"La solitudine dei numeri primi" è un libro che racconta la vita di due individui inesorabilmente segnati dal loro passato.
Alice e Mattia sono due ragazzi che vivono la propria giovinezza con difficoltà. Le complicazioni adolescenziali non sono il motivo dei loro personali turbamenti, ma l'origine della loro inidoneitá a provare una sensazione di felicità appagante è rilevabile nei ricordi d'infanzia.
Essi si incontrano, riconoscono la propria profonda tristezza nello sguardo dell'altro, e per la prima volta nella loro vita percepiscono un senso di appartenza, di non estraneità alla collettività. 
Il loro rapporto è costituito da piccoli attimi fugaci di gioia in cui riescono a collimare le proprie solitudini, costituendo una base ed un appoggio per affrontare con serenità le sfide quotidiane. 
Paolo Giordano delinea i pensieri di due soggetti annichiliti dai tragici eventi che hanno mutato ed arrestato la loro spensierata infanzia. Egli descrive con estrema chiarezza le sensazioni provate da Mattia ed Alice. Difatti, non censura e non limita il flusso delle riflessioni esplicate dei due soggetti. 
Le pagine sono ricche di sentimenti contrastanti, in cui amore ed odio sopravvivono in un'unità disarmante. Codesta coesistenza dona drammaticità e tragicità allo scritto dell'autore. 
Il lettore è a sua volta impotente e sopraffatto dal racconto di Paolo Giordano, poiché la lettura del suddetto libro conduce lo spettatore ad effettuare un viaggio doloroso. Tuttavia, l'arduo itinerario tracciato dallo scrittore accompagna il pubblico a porsi dei quesiti ed a cercare delle risposte, ossia sospinge la comunità ad analizzare la propria psiche ed a scavare nella propria intima essenza. 

giovedì 17 gennaio 2019

I miei consigli invernali di lettura.


Ciao a tutti lettori!
L'inverno è una stagione che negli ultimi anni ho imparato ad amare.
I miei occhi hanno scoperto la delicata bellezza dei tetti dipinti di bianco dal ghiaccio o dalla neve, delle strade illuminate dagli addobbi natalizi e dei pomeriggi trascorsi sotto le coperte in compagnia di un libro e di una tazza di tè.
Tuttavia, la mia sopportazione del freddo non è migliorata, ma lotto le basse temperature indossando dei pesanti maglioni e sorseggiando delle bevande calde.


Ho scritto questa prefazione per presentarvi l'oggetto del mio articolo. 
L'elaborato che oggi vi propongo, difatti, ha la stagione invernale come protagonista, poiché vi indicherò dei libri adatti ad accompagnare le vostre gelide serate.
Ho scelto i suddetti titoli sulla base di differenti canoni. Alcuni sono stati selezionati per i paesaggi invernali descritti all'interno delle loro pagine, altri per il calore che sapranno infondere nei vostri cuori.


- Fantasy: "Il sognatore" di Laini Taylor.
Il suddetto libro è il primo tomo che ho concluso nel 2019.
Ho letteralmente adorato ogni singola pagina del volume, di cui presto troverete la recensione sul blog, ed ho deciso di proporvi quest'opera poiché il mese prossimo sarà pubblicato il secondo e ultimo capitolo della duologia.
"Il sognatore" è un tomo onirico e fiabesco, ma nel quale non sono assenti eventi drammatici e tragici. 
La sua dolcezza mi ha rubato il cuore.


- Rosa: "Quando si ama non scende mai la notte" di Guillaume Musso. 
Un libro toccante e struggente che permette al lettore di comprendere quanto l'amore possa cambiare le persone. 
"Quando si ama non scende mai la notte" è uno dei pochi tomi che è stato capace di comunicare alla mia anima, mentre il titolo del volume è diventato uno dei principi ai quali sono devota.


- Thriller: "Le vergini suicide" di Jeffrey Eugenides. 
Un libro disturbante, la cui lettura condurrà il lettore a porsi tanti quesiti, alcuni dei quali rimarranno senza risposta. 
Una storia raccapricciante ed angosciante, perfetta per chi brama leggere un thriller ottimamente costruito e non banale.


- Distopico: "Il gatto & gli stivali" di Marta Leandra Mandelli. 
"Il gatto & gli stivali" è un libro perfettamente ideato, al quale non mancano le caratteristiche che rendono il genere distopico accattivante ed, a tratti, inquietante. 
La storia, coinvolgente ed adrenalinica, descrive la realtà degli esseri umani a seguito dell'Olocausto nucleare. Difatti, successivamente a dei tragici eventi, la sopravvivenza degli uomini è garantita da una cupola, ma all'interno di essa sono detenute delle oscure verità.


- Romanzo: "Miss Charity" di Marie-Aude Murail. 
Dolce e fiabesco sono solo due dei svariati aggettivi tramite i quali potrei descrivere questo volume. 
Charity è una bambina intelligente e  curiosa del mondo che la circonda. Purtroppo essendo una ragazzina della buona società inglese dell'800 non può esternare le proprie doti, come la conoscenza approfondita delle tragedie di Shakespeare. Questo, aggiunto al fatto che i genitori spesso si dimenticano della sua esistenza, porterà Charity a creare un piccolo mondo magico nella sua cameretta del terzo piano della dimora di famiglia. La sua realtà sarà popolata da tanti animali, a cui oltre ad assegnare un nome, donerà loro una vera identità, oltre a divenire protagonisti dei suoi dipinti.


- Libri per ragazzi: "Pattini d'argento" di Mary Mapes Dodge. 
La narrazione conduce il lettore in una dimora umile, dove risiede una famiglia molto povera e sfortunata, annientata dai dispiaceri e dalla male sorte. 
La lettura del testo ha provocato un forte sentimento di tristezza nel mio cuore, ma allo stesso istante mi ha sospinta a riflettere su quanto l'amore che regna in una modesta abitazione possa essere la gioia e la consolazione ad ogni male, la vera ricchezza in un mare di povertà spirituale.


- Manga: "Monster" di Naoki Urasawa. 
Manga che, come l'unione delle copertine dei volumi, costruisce un quadro complesso, frutto dell'intersecazione di varie vite. 
La storia racchiusa tra le sue pagine è disturbante ed inquietante. Difatti, svariate volte non sono riuscita a prendere in mano i tankobon per proseguire nella lettura, perché ero animata da sentimenti contrastanti, da una parte una vorace curiosità, ma dall'altra un'angoscia e un'ansia disarmante.
Thriller-horror, in cui molte scene, seppur meramente disegnate, sono rappresentate con una realtà è crudeltà impressionante. 





lunedì 14 gennaio 2019

Recensione "Codename Sailor V".

Ciao a tutti lettori! 
Nel 2018 ho iniziato e concluso la serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon", composta da 12 tankobon, ma in aggiunta alla suddetta storia vi sono due ulteriori volumi che descrivono la vita di Minako Aino, alias Sailor Venus, prima dell'incontro con Sailor Moon e le altre paladine della giustizia. 
La mia cara amica Ilaria mi ha regalato i tankobon dell'edizione GP, i quali sono difficilmente reperibili, ma nel 2019 la Casa Editrice Star Comics pubblicherá i suddetti tankobon in un nuovo formato.

Titolo: Codename Sailor V
Volume: 1 e 2
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo:  € 5,90 a volume
Pagine: 238 a volume
Editore: GP manga
Voto: 3/5 🌸


Trama:
Minako Aino, è una studentessa di 13 anni, sognatrice ed estroversa, la quale grazie ad Artemis, un gatto bianco parlante con il simbolo di una luna crescente sulla fronte, si trasforma in Sailor Venus, la Guerriera della Bellezza e della Giustizia il cui nome in codice è Sailor V. 
Protetta dal pianeta Venere, il suo compito è difendere la Terra dai malvagi emissari della Dark Agency, comandati da Danburite.



Recensione:
"Codename Sailor V" racconta gli accadimenti pregressi all'incontro di Sailor Venus con le altre paladine della giustizia. 
Nella serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon" Minako Aino non collabora istantaneamente con Sailor Moon e decide di continuare il proprio cammino senza affiancarsi alle altre guerriere sailor. 
Usagi è sofferente per la scelta esplicata da Sailor V, ma è allo stesso istante affascinata e devota all'avvenenza ed alla forza della giovane, dalla quale trae ispirazione per migliorare le sue lacune nell'arte del combattimento.
In questi due tankobon vediamo la nascita della prima guerriera sailor e seguiamo le sue primarie battaglie contro le forze maligne. 
Minako è una ragazza estroversa, esuberante, goffa e innamorata dell'amore. La sua giovinezza è ravvisabile nei suoi repentini sbalzi d'umore e di pensiero. 
La descrizione dei turbamenti della ragazza sono raffigurati tramite delle tavole esilaranti. Naoko Takeuchi riesce a disegnare con estrema maestria il lato sciocco ed infantile della protagonista, rendendo la lettura dei volumi godibile e divertente. 
Nei codesti tankobon, a differenza di "Pretty Guardian Sailor Moon", non è presente una reale storia, ma i volumi contengono dei singoli episodi in cui vengono narrate le molteplici battaglie che Sailor V attua per contrastare gli emissari della Dark Agency. Dunque, nel complesso, la trama è frastagliata ed è carente una connessione tra gli eventi. 
Con il susseguirsi della narrazione Minako comprende che il suo compito principale è molto più importante delle sue piccole incombenze quotidiane e prende coscienza della gravositá del suo ruolo, il cui scopo primario è quello di trovare la Principessa della Luna.
Ho amato vedere come la vita di Minako fosse inesorabilmente collegata a quella di Usagi, difatti in alcune tavole le due ragazze osservano la medesima vetrina di un negozio, camminano sullo stesso marciapiede o frequentano la stessa sala giochi. Il loro intangibile legame è palpabile e magico.
Il tratto della mangaka è sublime anche in codesti volumi, nei quali esprime pienamente la sua indole comica, senza smarrire l'epicitá della narrazione.
"Codename Sailor V" è una serie manga che non può mancare nella collezione degli amanti delle paladine della giustizia, quindi consiglio il recupero dei rispettivi volumi.

giovedì 10 gennaio 2019

Recensione "Eleanor Olliphant sta benissimo".


Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi parlo di uno dei libri che ho letto negli ultimi giorni di dicembre. 
"Eleanor Olliphant sta benissimo" è stato nominato nell'articolo in cui vi ho enunciato i titoli da me preferiti nel 2018.


Titolo: Eleanor Olliphant sta benissimo 
Autore: Gail Honeyman
Prezzo: € 17,90
Pagine: 352
Editore: Garzanti
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Eleanor Olliphant sta bene, anzi benissimo.
Nascosta in vestiti deformi e caratterizzata da uno sguardo vacuo, ella non attira gli sguardi dei passanti, anzi è pressoché ignorata dalla comunità.
Le sue giornate sono scandite da un ritmo regolare, da orari prestabiliti e non permette ad alcuno di intaccare la sua perfetta armonia. 
Eleanor non è una persona socievole, sopporta con poca pazienza la presenza degli estranei, e non si sarebbe mai soffermata a prestare aiuto ad un uomo anziano colpito da un improvviso malessere, ma, per fortuna, non sempre gli esseri umani rimangono fedeli ai propri principi.


Recensione:
"Eleanor Olliphant sta benissimo" è un libro in cui viene narrata la quotidianità di una donna comune.
Eleanor è una giovane ragazza, la cui esistenza è scandita dagli orari di lavoro, dalla compagnia di un cruciverba durante la pausa pranzo, dalla pizza del venerdì sera e dalla consumazione di una quantità eccessiva di alcool durante il weekend.
Ella non ha amici, non brama averne, ed è soddisfatta della propria solitudine.
Le sue giornate trascorrono seguendo una cadenza ed un ritmo prestabilito, affiancati da dei riti invariabili, come la telefonata che riceve ogni mercoledì sera.
Il lettore osserva Eleanor nello svolgimento delle sue ordinarie mansioni cercando di comprendere il motivo del suo stato apatico. 
La scrittura di Honeyman è scorrevole, ma nella trama è assente l'elemento dell'azione. Difatti lo spettatore legge la vita di una comune persona, dove i problemi vertono sull'onere di pagare le bollette, mantenere il proprio impiego lavorativo ed occuparsi della propria casa. Tuttavia, a mio parere, la bellezza del tomo consta in questa sua caratteristica, ossia nella scelta di Gail Honeyman di rappresentare l'esistenza di una donna ordinaria senza arricchire la vicenda narrata di eventi improbabili e poco credibili.
Le pagine del volume seguono l'evolversi dell'analisi che la protagonista esplica su se stessa, poiché, a conseguenza di alcuni mutamenti inferti alla propria stabile routine, ella incomincia a percepire la reale solitudine che la circonda e tenterà di comprendere e migliorare la sua presente situazione.
La donna è oppressa ed annichilita dall'ombra della madre, la cui figura identifica i terribili ricordi concernenti la sua infanzia. 
Eleanor sopravvive nell'ombra del proprio passato, spezzata ed impaurita. 
Il suo stesso volto è in parte ricoperto da delle evidenti cicatrici che segnalano la sua tormentata esistenza, diventando esemplificative del suo timore verso la collettività.
"Eleanor Olliphant sta benissimo" è la storia di una giovane donna, della sua resilienza e della propria battaglia personale contro se stessa. 


martedì 8 gennaio 2019

Recensione "La voce delle stelle".


Ciao a tutti lettori!
Nell'ultimo periodo ho recuperato alcune delle opere di Makoto Shinkai che sono giunte in Italia.
Le storie da lui ideate sono delicate, intense e struggenti e, a mio parere, sono imperdibili per un amante dei manga.

Titolo: La voce delle stelle 
Volume: autoconclusivo 
Autore: Makoto Shinkai
Disegni: Mizu Sahara
Categoria: Seinen
Prezzo: 5,90 €
Pagine: 240
Editore: Star Comics 
Voto: 5/5 🌸

Trama:
Anno 2046. 
L’esercito Spaziale Federale terrestre è impegnato nell’invio di navicelle spaziali per la ricerca dei Tharsiani, una forma di vita aliena intelligente e tecnologicamente avanzata scoperta su Marte. 
La studentessa Mikako Nagamine viene arruolata sulla nave spaziale Lysithea e le e-mail sono l'unico mezzo che ha per comunicare con il suo ragazzo rimasto sulla Terra, Noboru Terao. 
L'allontanamento della navicella dalla Terra rende il dialogo tra Mikako e Noboru sempre più difficoltoso e, talvolta, un singolo messaggio impiega svariati anni prima di giungere al mittente.


Recensione:
"La voce delle stelle" è un'opera autoconclusiva in cui viene narrata la storia d'amore intercorrente tra due giovani ragazzi separati dallo spazio e dal tempo. 
Mikako è una comune studentessa, i cui problemi adolescenziali sono eliminati nel momento in cui è costretta ad arruolarsi per aiutare l'esercito Spaziale Federale negli studi e nelle ricerche avente ad oggetto la razza aliena dei Tharsiani. 
La sua spensierata esistenza si conclude nell'attimo in cui entra nella nave spaziale Lysithea e si allontana dalla Terra e dal suo fidanzato Noboru. 
Nel frattempo Noboru prosegue la propria quotidianità lottando con le proprie piccole incombenze, ossia studiare, concludere i compiti scolastici ed aiutare la famiglia, ma sul suo volto non compare mai un sorriso. 
I suoi unici attimi di gioia sono racchiusi nelle sporadiche e-mail che riceve da Mikako.
Tuttavia, con il passare del tempo, la loro comunicazione diventa più difficoltosa ed il periodo intercorrente ogni messaggio aumenta di giorni, mesi, anni. 
L'attesa e la trepidazione di vedere illuminarsi lo schermo dalla notifica di una e-mail è palpabile. 
Il racconto celato in questo tankobon è semplice, ma intenso per le emozioni in esso descritte. 
Il tratto di Mizu Sahara arricchisce le parole di Makoto Shinkai. Difatti, i disegni delicati ed incisivi sono perfetti per raffigurare la struggente trama ideata da Makoto Shinkai. 
Il lettore osserva la realtà tramite il punto di vista di entrambi i personaggi. L'alternanza dell'angolazione della prospettiva rende lo spettatore consapevole della totalità del contenuto della storia e conscio delle titubanze di ambedue i giovani. 
Gli sguardi, i pensieri e le parole dei due ragazzi rimarranno vivide nella mente del lettore per un lungo periodo, costringendolo a porsi alcune domande scomode ed a interrogarsi sulla condotta che esso avrebbe eventualmente esplicato.
Essendo un unico tankobon non voglio dilungarmi eccessivamente nell'analisi del volume per non rovinarvi la lettura, ma spero di avervi convinti a recuperare questa meravigliosa opera. 


domenica 6 gennaio 2019

Recensione "Harry Potter e la camera dei segreti".

Ciao a tutti lettori!
Oggi è una giornata di festa, ma io la trascorrerò sui libri universitari. Tuttavia, ovviamente, mangerò qualche dolcetto per rallegrare le pesanti ore di studio!
Auguro a voi ed alle vostre famiglie una felice Epifania!

Titolo: Harry Potter e la camera dei segreti 
Autore: J. K. Rowling 
Prezzo: € 14,46
Pagine: 307
Editore: Salani
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Successivamente ad un burrascoso primo anno presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, Harry Potter attende con trepidazione l'inizio del nuovo anno scolastico. 
Tuttavia, la serenità non sembra aleggiare nemmeno quest'anno ad Hogwarts, poiché all'interno dell'istituto incombe una spaventosa minaccia che colpisce gli studenti tramite un incantesimo apparentemente correlato alla leggendaria Camera dei Segreti.


Recensione:
"Harry Potter e la camera dei segreti" è il capitolo della saga di J. K. Rowling che meno apprezzo nella trasposizione cinematografica, mentre la lettura del tomo mi ha altamente stupita.
Nel libro ho riscontrato degli eventi che nel film non sono stati rappresentati, i quali rendono il mistero aleggiante la leggendaria camera dei segreti maggiormente cupo e terrificante.
In questo secondo volume Harry Potter è costretto a risolvere delle problematiche ancor prima di giungere ad Hogwarts, circostanze che lo condurranno presso la casa della famiglia Weasley. La descrizione della "Tana", l'umile dimora dei Weasley, è racchiusa nelle pagine più belle ed emozionanti del libro. Ho adorato scoprire i segreti e la composizione della casa stregata ed ho amato scorgere ogni angolazione attraverso gli occhi incantati del piccolo Potter. Harry è meravigliato dall'abitazione dei genitori del proprio amico Ron, ma è oltremodo stupito dall'amore che i componenti della famiglia condividono con naturalezza e gioia.
L'arrivo ad Hogwarts non è meno difficoltoso degli accadimenti pregressi, ma Harry non demorde e desidera raggiungere, con qualsiasi mezzo, la sua vera casa, quella che il suo cuore rappresenta come un rifugio dalle paure e dalla solitudine nutrite dal suo animo.
Il secondo anno scolastico di Harry sarà turbolento a causa di alcuni terrificanti incidenti dei quali sono vittime gli alunni medesimi. 
Harry assieme ai suoi fidati amici Ron ed Hermione investigheranno per comprendere quale sia la fonte dei crimini. 
Ron ed Hermione non abbandonano Harry, ma lottano al suo fianco, dimostrando un forte senso di responsabilità per la sorte del giovane e non pongono in dubbio l'onestà e l'ingenuità dei suoi atteggiamenti.
J. K. Rowling enfatizza il sentimento dell'amicizia dimostrando come un uomo possa reputarsi fortunato ed appagato se al suo fianco può vantare la presenza di persone a lui devote ed affezionate. Codesta è solo una delle svariate lezioni etiche che l'autrice cerca di condividere ed insegnare ai giovani lettori, mostrando quanto un cuore puro possa essere ripagato ed apprezzato nella comunità. 
La trama è, come nel primario testo, semplice, ma nelle sue pagine sono presenti le tematiche che verranno ampliate e rese complesse nel corso dell'evoluzione della storia, soprattutto attinenti alla battaglia contro il potere oscuro di Voldemort. 
La scrittura dell'autrice è semplice e lineare, adeguata al pubblico per il quale aveva primariamente pensato di dedicare le gesta del mago Harry Potter. 
Enigmi ed indovinelli sono accuratamente analizzati, lasciando qualche indizio nelle pagine del testo. La scrittrice sprona il lettore a trovare le risposte ai quesiti che ella pone, rendendo accattivante la lettura del tomo.
In questo volume è palese il richiamo alla lotta che l'autrice esplica contro le ingiustizie scaturite dalla discriminazione razziale. Ella utilizza il mondo magico come mezzo per ammonire gli spettatori di non esplicare degli atti aventi come fine lo scherno o la ghettizzazione dei soggetti, atteggiamenti tipici della famiglia Malfoy. 
Concludo rammentandovi che il mio intento non è quello di pubblicizzare il libro, poiché è noto ed amato da un numero ormai incalcolabile di soggetti, ma voglio condividere con voi le riflessioni che questa saga mi dona, sperando di convincervi a riaprire i testi di questa meravigliosa avventura.

giovedì 3 gennaio 2019

Recensione "Arte", volume 7.

Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi aggiorno sulla lettura dell'adorabile serie manga "Arte".

Titolo: Arte
Volume: 7
Autore: Kei Ookubo 
Categoria: Seinen
Prezzo: € 5,50 
Pagine: 200
Editore: Panini Comics - Planet Manga
Voto: 5/5 🌸




Trama:
In una bottega di Firenze un apprendista pone nella mente di Arte dei dubbi concernenti le sue doti da artista. 
Egli identifica le possibilità lavorative della giovane correlate alle constatazioni che Arte sia una donna e proveniente da una nobile famiglia. 
Arte aveva sempre identificato queste accezioni come negative per la propria maturazione di pittrice, mentre ora è titubante sul merito alla base della quale ella ha ottenuto gli incarichi dal signor Juri.



Recensione:
"Arte" è uno dei manga che più ho amato nel 2018.
Purtroppo l'uscita dei volumi ha una cadenza bimestrale, quindi devo sempre attendere un lungo periodo prima di poter leggere il proseguimento della storia. 
Arte è una giovane donna, sprezzante dei principi della sua epoca che la obbligano a rappresentare il proprio destino come moglie e madre. 
Ella è caratterizzata da uno spirito rivoluzionario. 
In questo tankobon Arte si trova ancora a Venezia ed ha completato i quadri che il signor Juri le ha incaricato di creare. 
La giovane è titubante ed affranta, ma combatte i suoi timori aumentando le estenuanti ore di lavoro. 
Caterina, la nipote Juri e allieva di Arte, è addolorata nell'osservare la propria istitutrice perennemente stanca e denutrita a cause delle fatiche alle quali la pittrice si sottopone volontariamente.
Inoltre, in questo settimo capitolo, il misterioso passato di Caterina verrà completamente svelato e gli arcani mancanti troveranno una loro risposta.
Guidato dall'amore per la piccola Caterina, Juri chiederà ad Arte di poter diventare il suo mecenate, offerta che, se accettata, causerà per la donna l'abbandono definitivo della sua amata Firenze e dell'umile bottega di Leo. 
I disegni sono eccezionali e stupefacenti, ricchi ed accurati nei dettagli. Il tratto di Kei Ookubo è uno dei miei prediletti, poiché affiancata alla sensazionale storia vi sono delle tavole emozionanti. 
Concludo affermando che aspetto con estrema apprensione la data in cui sarà disponibile in fumetteria l'ottavo tankobon. Nel frattempo spero di essere riuscita a convincervi a recuperare questa meravigliosa opera.