domenica 9 dicembre 2018

Recensione "Il fuoco di Acrab".


Ciao a tutti lettori!
Le prime giornate di dicembre sono state piene di impegni e non ho avuto molto tempo da dedicare alla scrittura ed alla lettura, ma nel tempo libero cerco di dare la priorità agli articoli del blog, con la speranza che i miei scritti continuino a riscontrare il vostro apprezzamento.



Titolo: La saga del Dominio - 2. Il fuoco di Acrab
Autore: Licia Troisi 
Prezzo: € 19
Pagine: 330
Editore: Mondadori 
Voto: 4/5 🌸




Trama:
Myra ha incontrato l'elementale che protegge la spada sacra di Phylaitek ed ha scoperto di essere la donna destinata a cambiare il mondo.
La suddetta rivelazione è stata ottenuta ripercorrendo il passato della giovane. 
Difatti, la comprensione delle motivazioni che hanno causato la morte del proprio padre rende Myra consapevole della sua nuova missione, nella quale sarà affiancata dai suoi fedeli compagni Kyllen, un mago Puro, e Marjane, una giovane schiava.


Recensione:
"Il fuoco di Acrab" è il secondo volume della trilogia "La saga del Dominio" di Licia Troisi. 
Il primo testo, "Le lame di Myra", mi ha entusiasmata, mentre il secondo tomo non ha riscontrato il mio medesimo apprezzamento. 
Nelle pagine del suddetto testo, Myra riesce a dare un volto all'assassino di suo padre. 
Myra ha affrontato attimi atroci per ottenere le risposte ai suoi quesiti, ha combattuto ed ucciso per conquistare la verità. L'agoniata veridicità dei fatti pregressi all'uccisione di Fadi, il padre adottivo di Myra, era celata dall'uomo che l'ha salvata dalla schiavitù, ossia Acrab. 
Acrab ha assassinato Fadi con il fine di rapire Myra ed utilizzarla come propria arma. 
Il cuore di Myra ha sempre sospettato di non conoscere alcuni oscuri segreti del passato di Acrab, ma l'affetto e la devozione nutriti verso la sua figura hanno sempre taciuto le sue titubanze al riguardo. 
Il libro segue i repentini mutamenti d'umore ed il turbine di emozioni dell'animo di Myra. 
Ho compreso la frustrazione provata dalla fanciulla, ma non ho accettato alcune scelte da ella esplicate.
Ella si illude di poter uccidere con freddezza Acrab, senza tener conto dell'influenza che egli detiene sul suo essere. 
Acrab è uno stratega ed è abile nell'arte della guerra e nell'oratoria, strumenti che utilizza anche nella propria vita privata e sociale, infatti grazie ad essi riesce ad incantare la collettività. Egli adopera tutti i mezzi a lui disponibili per raggiungere i propri obiettivi, seduce tramite la propria avvenenza e terrorizza con la propria forza.
Acrab è un uomo avvenente, il cui fascino estetico è perfettamente bilanciato dalla sua oscurità intrinseca, alla sua anima cupa e diabolica.
In questo tomo è maggiormente accentuato il disprezzo intercorrente tra le diverse razze che popolano i vari territori del Dominio.
La disparità e la schiavitù sono i due preamboli posti alla base della battaglia di Acrab, il quale agisce sotto il suddetto stendardo, seppur tali postulati siano totalmente distanti dai suoi reali interessi.
Licia Troisi è uscita dai suoi classici canoni di narrazione ed ha trascritto una storia innovativa rispetto a quelle precedentemente pubblicate. 
Il mio gradimento, com'è rilevabile dalla votazione sopra identificata, non ha condotto al raggiungimento di una piena votazione positiva. Il motivo principale che ha causato questo mio giudizio è relativo ai protagonisti della storia. 
Nel primo capitolo della saga ero riuscita a comprendere il personaggio di Myra, nonostante il suo terribile carattere e la strafottenza con la quale si approccia ai propri compagni Kyllen e Marjane. Tuttavia, in questo secondo tomo non ho capito e non ho trovato scusanti o spiegazioni concrete alla base di alcune sue decisioni. Un'altra pecca è relativa a Kyllen e Marjane, i quali sono due soggetti meramente posti accanto a Myra. Difatti Kyllen e Marjane non sono analizzati approfonditamente nella propria psiche. Acrab è, invece, l'unico individuo che ha esplicato azioni coerenti alla propria indole.
Il mondo è descritto egregiamente, riaffermando Licia Troisi come una delle migliori scrittrici nell'analisi e nella rappresentazione degli universi fantastici.
La scrittura è scorrevole ed è evidente la crescita letteraria della scrittrice, la quale ha arricchito la propria arte letteraria con figure più complesse create con una eccelsa prosa. 
Onestamente sono poco curiosa di conoscere il finale della vicenda, ma, prossimamente, recupereró in biblioteca il terzo ed ultimo libro per concludere la suddetta saga. 


giovedì 6 dicembre 2018

"Romeo x Juliet".

Ciao a tutti lettori! 
In questo articolo vi presento l'anime "Romeo x Juliet".


Voto: 5/5 🌸

L'anime è composto da 24 episodi per una durata di 24 minuti ciascuno. 
"Romeo × Juliet" è una rivisitazione della tragedia di William Shakespeare "Romeo e Giulietta", della quale contiene numerose citazioni. 
In Giappone la serie animata è stata trasmessa dall'aprile 2007 e contemporaneamente è stato pubblicato sul mensile "Asuka" un adattamento manga in due volumi.

Nel continente aereo di Neo Verona, Leonte Montecchi si impossessa del potere sulla città sterminando l'intera casata regnante dei Capuleti. 
Tuttavia, l'odio di Montecchi non scalfisce Giulietta. 
Giulietta, l'unica superstite della famiglia Capuleti, cresce nell'ombra di Neo Verona, è costretta a celare la propria identità sotto abiti maschili e combatte le angherie della tirannia di Montecchi sotto le spoglie del Turbine Rosso, finché la vita della giovane muta repentinamente a seguito dell'incontro con Romeo Montecchi, il figlio dell'assassino della sua intera famiglia.


"Romeo x Juliet" reinterpreta la storia d'amore scritta dal celebre William Shakespeare. 
Verona non è la cittadina italiana a noi nota, ma è raffigurata come una zolla terrestre sopraelevata rispetto alla Terra, la cui esistenza è precaria ed eretta su un oscuro segreto. 
La collettività vive sopraffatta dal potere egemonico e tirannico di Leonte Montecchi. 
Leonte Montecchi è un personaggio crudele e privo di sentimenti compassionevoli nei confronti del popolo, il cui unico desiderio è quello di conservare il proprio potere. 
Egli utilizza il terrore e la paura per garantire il possesso della sua supremazia.
I nobili sono intimoriti e non contrastano il volere e la sprezzante crudeltà del tiranno, mentre Romeo, suo figlio ed erede della casata Montecchi, non nasconde la propria distanza dalle scellerate scelte del padre. 
Il ragazzo è caratterizzato da un'indole buona e magnanima, antitetica rispetto alle sue origini. Difatti, egli ha un cuore ed un'anima pura e non brama succedere alla sanguinaria potestà di Leonte Montecchi. 
Romeo cresce in un ambiente privilegiato, barocco e sfarzoso, ma non eredita l'ambiguità e la superbia tipici di codesti ambienti. 
Distante dalle splendenti e dorate stanze nobiliari vive Giulietta Capuleti. 
Giulietta cresce in una casa modesta, ma è affiancata da una stretta cerchia di servitori guidati da un mentore, suo consigliere ed educatore. Ella è una ragazza affascinante, ma la cui avvenenza è celata da abiti maschili. 
Tuttavia, la giovane non conosce il motivo per il quale deve nascondere la propria esistenza e travestirsi da uomo.

L'incontro tra Romeo e Giulietta, nelle svariate trasposizioni cinematografiche o cartacee, viene spesso descritto come un accadimento previamente stabilito dal destino, dalle stelle o da un'entità metafisica, ma ad unificare le differenti tesi vi è il comune riconoscimento di quanto fosse innocente e profondo il sentimento che univa i loro cuori e la loro anima. 
Romeo e Giulietta sono l'archetipo dell'amore contrastato e impossibile.


La trama dell'anime è similare alla tragedia di William Shakespeare meramente per le accezioni generiche e strutturali della vicenda, ma la suddetta rappresentazione animata è arricchita da elementi fantasy ed aggiunte innovative. 
Un esempio alla mia affermazione è rinvenibile nella raffigurazione di cavalli alati all'interno della narrazione, i quali non sono presenti nello scritto di Shakespeare.


"Romeo x Juliet" è un anime che occupa un posto importante nella mia vita, poiché mi ha accompagnata in molti istanti della mia esistenza. 
Ho ripetutamente guardato gli episodi e la colonna sonora "You raise me up" è una delle melodie che ascolto maggiormente.
I disegni ed i dialoghi sono delicati e commoventi, mentre le tematiche toccano questioni rilevanti come la scoperta delle proprie natali origini, il malessere della comunità piegata dalla tirannia, la precarietà dell'esistenza umana, la necessità di trovare riparo e protezione nel proprio credo e nella religione. 
Lo spettatore si troverà catapultato all'interno di complotti, osserverà i tradimenti e si stupirà nello scoprire le verità magiche sepolte tra le radici di Neo Verona. 
"Romeo x Juliet" è un anime che consiglio con tutto il cuore.

L'amore intercorrente tra Romeo e Giulietta è paragonabile al bocciolo di un fiore, l'Iris, delicato e fragile, ma inerte di fronte ad un gelido vento.



lunedì 3 dicembre 2018

Recensione "Il gatto & gli stivali".


Ciao a tutti lettori! 
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Marta Leandra Mandelli. 
Sul blog è presente la recensione inerente al suo testo "Waylock - I principi di Shirien", il quale ha conquistato il mio cuore diventando uno dei miei libri preferiti. 
Dunque, quando l'autrice mi ha proposto di leggere un altro suo tomo sono stata grata per l'opportunità ed entusiasta di potermi nuovamente perdere tra le sue parole.


Titolo: Il gatto & gli stivali 
Autore: Marta Leandra Mandelli 
Prezzo: € 16,50
Pagine: 328
Editore: A.CAR. Edizioni 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Secoli dopo l'Olocausto nucleare, i sopravvissuti vivono al riparo sotto le cupole della Città Scudo.
Tuttavia, al di fuori di esse, il deserto post atomico è popolato da mostri mutanti, i quali tentano ripetutamente di attaccare la comunità umana.
Tra la popolazione vi è Myra, una ragazza orfana, la cui vita precaria muta a seguito dell'acquisizione di un posto lavorativo presso la torre più alta di New Seelia, appartenente alla Van Der Moon. 
La famiglia Van Der Moon, da svariate generazioni, combatte per il mantenimento dell'esistenza pacifica degli uomini, detenendo i soggetti all'oscuro di alcune verità.


Recensione:
"Il gatto & gli stivali" è un libro distopico, in cui viene narrata la vita del genere umano successivamente all'Olocausto nucleare. 
L'ambiente vivibile è protetto dalle Città Scudo, all'interno delle quali la collettività cerca di proseguire la propria esistenza. La vita degli uomini é protratta ignorando l'evento catastrofico accaduto svariati secoli prima e solo quando i mostri mutanti attaccano le cupole protettive sembrano rammentare la precarietà della loro quotidianità. 
Gli esseri mutanti si differenziano tra di loro per le malformazioni e le capacità acquisite, alcuni di essi hanno guadagnato una ingente potenza, mentre altri riescono a resistere ed a gestire il fuoco. 
La famiglia Van Der Moon è da sempre garante dell'equilibrio interno alle Città. 
Alain, discendente dei Van Der Moon, cerca di combattere e respingere le aggressioni esplicate alle cupole, ma i primari e sregolati colpi diventano, con il passare del tempo, pensati e studiati. 
Nel frattempo, Myra, una ragazza orfana, è alla disperata ricerca di un'occupazione lavorativa. 
Spinta da un'amica decide di tentare un colloquio presso la torre più alta di New Seelia e, distante dalle proprie previsioni, riesce ad ottenere un vantaggioso lavoro. 
Myra conosce Alain, il suo datore di lavoro, ed istantaneamente è attratta dalla sua figura. 
Alain e Myra incominciano una frequentazione ferrea, ma all'ombra della coppia emergono un gatto e la figura ambigua di Chris.
Il libro di Marta Leandra Mandelli è assimilabile ad una fiaba futuristica, dalla quale possono essere estolti importanti principi e postulati educativi.
Le sue parole sono un evidente rimando alla rilevanza della famiglia, dell'amore e dell'amicizia, enunciati evidenziati in vari passi della scrittura. 
Myra non ha una famiglia, ma crea una sua piccola cerchia affettiva composta dalla adorabile vicina di casa, dalla sua amica e da un gatto randagio. 
Il cuore della ragazza è alla spasmodica ricerca di affetto e certezze, le quali vengono rispecchiate nella sua necessità di curare ed accudire un piccolo animale. 
Il suddetto gatto sarà fondamentale per Myra e segnerà un importante mutamento nella propria vita. 
L'autrice traccia con la propria penna una storia concreta, affiancandola ad alcune accezioni astratte e metafisiche, come la contrapposizione tra la Morte e l'Amore. 
La tematica da lei scelta è tagliante e palpabile nella nostra realtà, poiché tramite il suo testo ella raffigura il probabile esito che oggi purtroppo osserveremmo se si giungesse ad uno scontro a livello mondiale. 
Le sue righe sono un urlo disperato rivolto ai lettori ed in generale agli uomini. 
Il suo manifesto è sprezzante di drammaticità e carico di verità scomode e reali. 
La scrittura di Marta Leandra Mandelli è lodevole. Ella riesce con maestria a collegare le parole ed esprime i concetti in modo da permettere al lettore di immaginare lo scenario da lei descritto. 
Spero traspaia dal mio scritto l'amore che ho sinceramente nutrito nei confronti del romanzo di Marta Leandra Mandelli. Nel 2018 ho scoperto la sua arte letteraria ed il suo nome si è aggiunto a quelli dei miei scrittori del cuore, dunque rimango in fervida attesa del suo prossimo libro.
Consiglio vivamente il recupero delle sue preziose opere. 


mercoledì 28 novembre 2018

Letture e preferiti del mese di novembre 2018.

Ciao a tutti lettori!
Novembre è uno dei mesi più ardui dal punto di vista dello studio e degli impegni universitari, ma, a discapito dei svariati doveri, sono riuscita a concludere molte letture.

I primi venti gelidi hanno riportato nel mio armadio cappotti, sciarpe, guanti e cappelli in cui ripararmi dal freddo, seppur l'esito finale appaia più come un tentativo di nascondermi fino a diventare irriconoscibile! 
Tuttavia, la stagione autunnale è uno dei miei periodi preferiti dell'anno, poiché adoro trascorrere i momenti liberi sotto le coperte in compagnia di un libro.


In questo ultimo mese ho ricevuto un testo dall'autrice Marta Leandra Mandelli, la quale mi ha inviata la sua nuova opera "Il gatto & gli stivali". 
Codesto tomo è un distopico estremamente affascinata di cui mi sentirete parlare nella prossima recensione sul blog.


In questi giorni non sono accaduti altri fatti rilevanti da porvi a conoscenza ed il motivo è rinviato a quanto da me sopra dichiarato, ossia l'ingente quantitativo della mole di studio. 
Dunque, pongo fine al mio blaterale per elencarvi le letture ed i preferiti del mese di novembre 2018.


Letture del mese:


Libri letti:
- "Alba d'inchiostro" di Cornelia Funke;
- "Venuto al mondo“ di Margaret Mazzantini;
-" Il gatto & gli stivali" di Marta Leandra Mandelli;
- "Mi piaci da morire" di Federica Bosco;
- "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di J. K. Rowling.


Manga letti:
- "Your Name", volumi 1/3, di Makoto Shinkai e Ranmaru Kotone;
- "La voce delle stelle" di Makoto Shinkai e Mizu Sahara.

Lettura in corso di lettura:
"La strega della fonte" di Sabrina Guaragno. 


Manga in corso di lettura:
"Arte", volume 7, di Kei Ookubo.



Preferiti del mese:
- Libro: "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini. 
Un libro duro e crudo per le tematiche in esso analizzate, la cui lettura mi ha fatta soffrire e riflettere.

- Manga: "Your Name", volume 3, di Makoto Shinkai e Ranmaru Kotone.
A seguito della visione dell'anime ho reperito il box contenente i tre volumi manga. La trasposizione cartacea è ben fatta ed egualmente meravigliosa.


- Film: "Animali Fantastici 2 - I crimini di Grindelwald". 
Continuo a preferire la saga di Harry Potter, ma contrasto le opinioni negative correlate ai film "Animali Fantastici e dove trovarli". 
Il film mi ha intrattenuta ed ho adorato scoprire gli accadimenti verificatisi previamente agli eventi della primaria saga scritta da J. K. Rowling.

- Serie televisiva: "Bates motel", stagione 3. 
Inquietante ed angosciante, analizza il lato oscuro della psiche umana e del rapporto intercorrente tra una madre ed un figlio.


- Anime: "Violet Evergarden". 
Una storia toccante e delicata, nella quale vengono analizzate le conseguenze che la guerra cuce sul cuore e sull'anima dei reduci delle battaglie.


Vi auguro uno splendido e magico dicembre. 
Un bacio dalla Cantastorie dei boschi! 


lunedì 26 novembre 2018

Recensione "La saga del Dominio - 1. Le lame di Myra".

Ciao a tutti lettori! 
Oggi voglio condividere con voi un libro adatto al clima di questi giorni. 
I venti freddi dell'ultimo periodo mi hanno rammentato il primo tomo della trilogia "La saga del Dominio" di Licia Troisi.

Titolo: La saga del Dominio - 1. Le lame di Myra
Autore: Licia Troisi 
Prezzo: € 19
Pagine: 382
Editore: Mondadori 
Voto: 5/5 🌸




Trama:
Myra è una guerriera Rewadir dalla voce spezzata e dall'anima lacerata. 
Ella è contraddistinta dal suo carattere schivo e dalla sua fermezza, connotazioni acquisite a seguito della visione dell'uccisione del proprio padre adottivo Fadi. 
La giovane, successivamente ad alcuni anni turbolenti, è al servizio di Acrab, il quale l'ha salvata da un destino crudele. 
Acrab desidera annientare il potere dei Camminanti, maghi che praticano la magia tramite gli Elementali, piccole creature lucenti presenti negli elementi e resi schiavi. 
Myra è devota ad Acrab ed alla sua battaglia, ma la scoperta della motivazione alla base della morte della sua famiglia farà vacillare le sue precarie certezze.


Recensione:
L'anno scorso conobbi la scrittura di Licia Troisi tramite la saga de "I regni di Nashira". La lettura dei suddetti libri mi ha incantata fin dalla prima pagina, motivo per il quale successivamente ho recuperato la sua ulteriore opera "Cronache del Mondo Emerso". 
Al termine della lettura di questi tomi ho constato la presenza di varie somiglianze tra le due saghe, quindi ho deciso di approcciarmi alla sua ultima opera pubblicata. 
Il mio intento era quello di confutare le notizie che avevo rilevato nell'ultimo periodo tramite alcune recensioni su "Le lame di Myra", nelle quali veniva elogiata la prosa di Licia Troisi definendola rivoluzionaria rispetto ai suoi precedenti romanzi. 
Nel tomo "Le lame di Myra" riscontriamo la tipica eroina dei suoi testi, ossia una ragazza forte, tenace ed il cui cuore cela un oscuro passato, ma accanto a questa similarità sono constatabili innovazioni degne di nota. 
L'autrice ha sperimentato una narrazione nuova rispetto ai suoi previ testi. La comprensione della storia non è immediata, ma occorre faticare e leggere molti capitoli prima di acquisire consapevolezza di quanto stia comunicando la penna della scrittrice. 
Il lettore è smarrito, ma, una volta conscio del mondo e delle vicende in esso tracciate, è perfettamente in grado di rilevare ciò che Licia Troisi nasconde nella trama. 
L'universo del Dominio è ricco di oscuri segreti e di personaggi ambigui. 
Myra è una ragazza fragile, spezzata e graffiante come la sua roca voce, la quale è indissolubilmente legata ad Acrab. 
La devozione della giovane è viscerale ed a tratti malata. 
Acrab monopolizza e strumentalizza l'affetto di Myra, conosce le ferite della ragazza e preme su di esse per condurla verso i suoi desideri e le sue mire espansionistiche. 
All'interno del volume la guerra, la morte, la vita e l'amore si accordano in un intreccio dinamico ed accattivante. 
Le lettere incise nei fogli creano una melodia seducente arricchendo di epicitá la descrizione dell'aspetto magico degli . 
Un tema ricorrente nei libri di Licia Troisi, presente anche in questo volume, è la ribellione alla schiavitù, ma in questa occasione è collegato all'ambito magico, specificamente nei confronti degli Emmentali, oppressi dalla crudeltà dei Camminanti. 
"Le lame si Myra" è un libro preparatorio ai due volumi successivi, nel quale viene descritto il pellegrinaggio di un cuore verso la sua rinascita ed analizzata l'importanza di conoscere il proprio passato per comprendere se stessi e ricercare il proprio avvenire.


mercoledì 21 novembre 2018

Recensione "Sailor Moon", volume 12.


Ciao a tutti lettori! 
Oggi, finalmente, vi propongo il mio pensiero inerente all'ultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon".


Titolo: Sailor Moon
Volume: 12
Autore: Naoko Takeuchi
Categoria: Shoujo
Prezzo: 4,70 € 
Pagine: 238
Editore: Star Comics
Voto: 5/5 🌸



Trama:
Una pioggia di stelle cadenti conduce sulla terra un pericoloso nemico. 
Sailor Moon e le guerriere sailor dovranno combattere l'ennesima battaglia, ma in loro soccorso sopraggiungono Chibichibi e nuove alleate.


Recensione:
La lettura del dodicesimo e ultimo volume della serie manga "Pretty Guardian Sailor Moon" ha ripristinato il mio spassionato amore nei confronti della suddetta trama. 
Difatti, nella precedente recensione avevo affermato che la lettura dell'undicesimo tankobon era stata poco accattivante a causa dei svariati momenti tediosi intercorsi nel narrato. 
Tuttavia, il suddetto ultimo capitolo ha concluso egregiamente l'arco narrativo, seppur, preciso nuovamente, la serie poteva essere raccontata con un numero minore di tavole. 
I codesti volumi mi hanno accompagnata nel corso del 2018. La cadenza mensile dell'uscita di ogni tankobon e la lettura di essi hanno arricchito le mie giornate di ore spensierate ed hanno ricondotto alla mia mente molti attimi dimenticati della mia infanzia. 
"Pretty Guardian Sailor Moon" è stato uno dei cartoni animati che più ho amato da piccina. Io e mia sorella giocavamo con le bambole e gli scettri e cercavamo di impersonificare le nostre guerriere sailor del cuore, io Sailor Moon, lei Sailor Mars. Costringevo mia mamma a farmi i famosi odango per poter andare a scuola fiera di essere una piccola combattente vestita alla marinara sotto mentite spoglie. 
Dalle mie parole penso traspaia l'amore e la devozione che nutro nei confronti dell'opera di Naoko Takeuchi.
I suoi disegni sono meravigliosi, dolci e delicati, e, con l'avanzare dei volumi, è palese il miglioramento e l'arduo lavoro che la mangaka ha attuato per progredire nelle sue abilità artistiche. 
Naoko Takeuchi è stata fonte di ispirazione per vari artisti che, a seguito della conclusione di "Pretty Guardian Sailor Moon", ne hanno emulato i temi, affermandone la fama e la identificazione a caposaldo del genere Shoujo. 
All'interno del manga vengono analizzate varie tematiche, ma la maggior attenzione è riposta all'amore e all'amicizia, due dei sentimenti che completano l'essere umano e la sua anima. Naoko Takeuchi scardina i retrogradi principi degli ultimi anni del 1900 aggiungendo nella storia delle coppie omosessuali. Svariati sono stati i tentativi di censura, ma l'autrice ha sempre confermato e mantenuto le relative specificazioni. 
Dunque, a discapito di alcune recensioni negative, ribadisco la perfezione dell'opera della mangaka Takeuchi e consiglio il recupero di questa epocale serie manga. 


lunedì 19 novembre 2018

Recensione "Figlia adorata".


Ciao a tutti lettori!
Nel corso di questo mese ho tanti impegni e scadenze a cui far fronte e, tolti questi doveri, il tempo per riposare sembra mancare. 
Tuttavia, negli esigui attimi di tranquillità trovo conforto nei miei amati libri. 
La consapevolezza di avere un paio di ore serali per potermi dedicare alla mia passione della lettura è una delle più care certezze che detengo durante le pesanti ore giornaliere.


Titolo: Figlia adorata
Autore: Marianne Fredriksson
Prezzo: € 16
Pagine: 304
Editore: Longanesi
Voto: 3/5 🌸




Trama:
Katarina Elg è una donna restia a stringere dei legami affettivi, motivo per il quale ella vive la propria sessualità in piena libertà. 
La sua indipendenza inizia a vacillare quando scopre di essere incinta e, una volta accettata la situazione e riferita al padre del bambino, lui la picchia violentemente.


Recensione:
Katarina Elg è una donna emancipata e sprezzante del pensiero altrui. 
Ella ama inebriarsi di emozioni nuove e sconosciute, e ricerca sensazioni sempre più forti ed intense. 
I suoi amori sono vari e di breve durata. Katarina fugge dalle relazioni, dai legami e dai compromessi. La giovane difende la propria libertà e disdegna la monotona vita di coppia. 
Tuttavia, durante una delle sue ultime occasionali avventure amorose, la sua determinazione vacilla quando scopre di essere incinta. Istantaneamente decide di voler tenere il bambino, ma il padre del nascituro è un uomo sposato e non accetta la scelta di Katarina. 
Katarina rammenta pochi attimi della sera in cui confidò all'uomo della propria gravidanza, ma, risvegliandosi in un letto d'ospedale e ricoperta di svariati lividi, comprende istantaneamente quanto sia realmente avvenuto. 
Sconvolta dall'accaduto fugge dal dolore ed inizia un lungo percorso di conoscenza personale attraverso un'autonoma analisi della sua psiche. 
Lei stessa è cresciuta in una famiglia nella quale la madre veniva sistematicamente maltrattata dal padre. Botte e percosse sono i protagonisti della sua infanzia, dunque, per qualche malata causante, ella ha ricercato questa tipologia di rapporto nel suo approccio al sesso e agli uomini.
Katarina è turbata ed oppressa dai dubbi e dalle titubanze, dal rapporto travagliato e silenzioso con la madre e dall'ipocrisia delle persone.
Tuttavia, per quanto Katarina tenti di scappare dalle sue responsabilità, il ventre le rammenta i suoi oneri e l'imminente avvento di una piccola creatura da colmare d'amore e attenzioni.
"Figlia adorata" è un libro forte ed incisivo per le tematiche in esso analizzate. 
Il testo sviscera i legami affettivi e familiari.
Il libro narra di Katarina, ma l'autrice ha meramente creato un personaggio nel quale le donne vittime di soprusi, distrutte nel proprio animo ed il cui cuore è annichilito dalla sofferenza e dalla paura possono trovare conforto. Il testo è un invito alla rinascita per le giovani la cui vita è un concatenarsi di violenza ed opposizione ad essa, ossia di un repentino susseguirsi, in diversi ambiti, degli stessi errori e della medesima fuga.
"Figlia adorata" non è un tomo semplice, tantomeno non può essere raffigurata come una lettura spensierata, ma consiglio comunque il reperimento di questa opera.
La scrittura di Marianne Fredriksson è scorrevole, è assimilabile ad un flusso di coscienza libero ed incontrastabile, dal quale il lettore si ritroverà smarrito tra le sue parole, perso nella disperazione di Katarina.